Utente 134XXX
Buongiorno,
ho letto un commento del 2 agosto 2006, in relazione ad un quesito sulla mononucleosi ed alla persistenza del virus nell’organismo….Io devo aver contratto il virus da bambina, c.ca 9/11 anni d’età, periodo in cui ho avuto una forma particolare che oltre ad avermi ingrossato il linfonodi della gola a dismisura, ha fatto altrettanto con le tonsille oltre che averle riempite di placche, febbre molto alta, sopra i 39° e la cosa che ricordo con disgusto, era che la bocca era completamente impastata da una patina bianca, così non sentivo sapori ma non aprivo neanche la bocca per non percepire quello che si formava dentro e non ho parlato né mangiato per c.ca una settimana. Adesso ho 40 anni e da c.ca 9, mi è stata riscontrata una forma di Sarcoidosi resistente, all’esordio ha coinvolto i polmoni e la cute, con linfoadenopatie e vetro smerigliato, successivamente articolazioni ed infine occhi, purtroppo sono svariati anni che ho un forte senso di stanchezza e forti dolori muscolari, anche se l’EMG sono sempre risultate negative, così come i test dei potenziali evocati mentre il test dell’ebv fatto c.ca un mese fa ha dato un valore di >480… Stò facendo Metotrexate 20 mg a settimana e tra due settimane il dosaggio passerà a 25mg e qualora non dovesse funzionare si passerebbe ai cosìdetti "farmaci biologici", si tenga presente che ho iniziato a febbraio 2009 con 15 mg a settimana di Metotrexate, associati a Deltacortene 50mg giorno a scalare per poi essere interrotto a luglio, (purtroppo c’è stato un riacutizzarsi dell’uveite, ed un aumento di volume e numero dei linfonodi mediastinici).
Chi può dirmi se c'è una qualche correlazione tra la sarcoidosi la stanchezza muscolare,(che pare sia frutto della mia immaginazione e non abbia niente a che fare con una qualche patologia neurologica) e questo valore così alto dell'EBV?

Grazie anticipatamente a chiunque sia in grado di aiutarmi...


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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Effettivamente in letteratura sono descritti casi di riesacerbazione del virus di Epstein Barr in caso di sarcoidosi che sia stata trattata con forti terapie immunosoppressive, come nel suo caso.

L'Epstein Barr, come tutti gli herpes virus, infetta le persone, produce una malattia acuta piu' o meno forte, poi viene messo sotto controllo dal sistema immunitario e rimane latente nei linfociti B per il resto della vita.

Una terapia immunosoppressiva potrebbe attenuare la sorveglianza immune e il virus potrebbe tornare a fare il suo mestiere, che e' quello di far moltiplicare i linfociti B dove si annida --> questi linfociti esprimono il virus --> aumento del titolo anti EBV.

Quando si abbassa il grado di immunosoppressione, il fenomeno si attenua e il virus torna a essere confinato.

Nel suo caso tocca ai curanti modulare l'immunosoppressione e valutare eventualmente emocromo, linfonodi e tipizzazione linfocitaria. Un aumento della quota circolante B sarebbe in accordo con l'ipotesi della riattivazione dell 'EBV.