Utente 134XXX
HO 36 ANNI E SOFFRO DA QUANDO ERO PICCOLO DI EMICRANIA CON AURA,RECENTEMENTE MI SONO SOTTOPOSTO AD UNO STUDIO DOPPLERTRANCRANICO E LA CONCLUSIONE E STATA:L'ESAME METTE IN EVIDENZA FLUSSI NORMO DIRETTI E VELOCITA NELLA NORMA IN TUTTE LE ARTERIE INSONORIZZATE.TEST PFO DISCRETAMENTE POSITIVO.E MI E STATO CONSIGLIATO UN ESAME ECOTRANSESOFAGEO CHE HO FATTO, L'ESITO E STATO :ANEURISMA CRIBROSO DEL SETTO INTERATRIALE DI TIPO 1B(PROTUSIONE PREVALENTE IN ATRIO DESTRO CON FASICHE ESCURSIONI IN ATRIO SINISTRO E AMPIEZZA TOTALE DELLE ESCURSIONI >15mm) REALIZZANTE SHUNT A RIPOSO SINISTRO>DESTRO. PERVIETA DEL FORAME OVALE COM MASSIMA APERTURA(GAPING) INFERIORE A 4mm REALIZZANTE MINIMO SHUNT SINISTRO>DESTRO CON EVIDENZA DI INVERSIONE DELLO SHUNT DURANTE INIEZIONE DI MEZZO DI CONTRASTO IDROSALINO ATTRAVERSO VENA CUBITALE SIA A RIPOSO CHE DURANTE MANOVRA DI VALSALVA. CONCLUSIONE:PERVIETA DEL FORAME OVALE ASSOCIATO AD ANEURISMA DEL SETTO INTERATRIALE.CHIEDO INNANZITUTTO SE COME MI E STATO DETTO CI SONO VARIE POSSIBILITA DI PROCEDERE LA PRIMA E LA CHIUSURA DEL PFO MA SECONDO IL MIO DOTTORE NON E IL MIO CASO VISTO LA GRANDEZZA DEL PFO.IN ALTERNATIVA MI E STATO CONSIGLIATO UN TRATTAMENTO CON UN ANTI-COAUGULANTE (CUDAMIN).COME DEVO PROCEDERE??
E VERO CHE CON LA CHIUSURA DEL PFO SI POSSONO AVERE EMICRANIE PIU FREQUENTI, E SE POSSIBILE MI SPIEGATE COSA SI INTENDE CON LA PAROLA SHUNT, E COSA E UN ANEURISMA DEL SETTO INTERATRIALE.
CORDIALI SALUTI.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni
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MILANO (MI)
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Gentile utente,la chiusura del forame puù essere effettuata sia in maniera non invasiva,ovvero senza intervento chirurgico con apertura del torace ma per via percutanea,procedura nella quale si passa per un piccolissimo buchino a livello inguinale nell'arteria femorale e si posiziona un"ombrellino"ovvero una protesi che si espande e chiude il forame pervio;se il forame è molto grande(di solito più del suo) o la parete dove la protesi andrà impiantata è di pessima qualità da non garantire il successo di questa procedura,si fa per via chirurgica;anche in questo caso però si può fare con tecniche mininvasive che le lasceranno a livello intercostale una cicatrice di pochissimi centimetri;la cosa migliore che sottoponga il suo caso ad un centro dove fanno cardiologia interventistica e fanno procedure di chiusura dei DIA per valutare la fattibilià della cosa e se non lo fosse ad una consulenza cardiochirurgica per l'alternativa chirurgica.Per quanto concerne le sue domande,lo"shunt" non è altro che il passaggio di sangue da una cavità atriale all'altra(nel suo caso da sinistra a destra perchè a sinistra ci sono pressioni più alte e a destra più basse quindi il sangue viene spinto a prepotenza da una parte all'altra);questo passaggio tra le cavità è fisiologico nell'età embrionale ma con la nascita questa pervietà si deve chiudere e non deve sussistere comunicazione tra i due atri altrimenti si ha il difetto anatomico come nel suo caso;l'aneurisma non è altro che un ispessimento della parete dell'atrio,una condizione che frequentissimamente si associa al difetto interatriale.
A disposizione per ulteriori chiarimenti
cordiali saluti
dr.Annoni
www.questionidicuore.com
[#2] dopo  
Utente 134XXX

Iscritto dal 2009
GRAZIE Dr. ANNONI PER LA SUA RISPOSTA .
MA LE VORREI CHIDERE SE POSSIBILE,DOVE POSSO RIVOLGERMI PER RISOLVERE LA MIA SITUAZIONE.
LA RINGRAZIO ANCORA PER LA SUA DISPONIBILITA.