Utente 115XXX
Età anni 50.
A seguito di trombosi retinica di branca ho scoperto di avere il valore dell' omocisteina a 27.
I Trigliceridi sono a 140.
Il colesterolo a 250 ed il colesterolo HDL a 52.
Inoltre é stata rilevata la mutazione del fattore II Leiden in forma eterozigote.

Assumo Folina 5mg al giorno ed una Cardioaspirin a giorni alterni (tutti i giorni mi dava problemi di stomaco).

Vorrei gentilmente domandare:
1) La cura prescrittami puo' essere sufficiente ad evitare futuri episodi trombotici o cardiovascolari (fino ad oggi non ho consultato cardiologi) ?.
2) La Cardioaspirin a giorni alterni esercita sul sangue ancora il suo effetto ?
3) In questi ultimi esami ematologici erano leggermente alti, cosa mai successa, il Fibrinogeno (447) e la VES ma, da una settimana ero guarito da un'infezione in gola con placche. La causa dell'aumento di tali valori puo' essere stata tale pregressa infezione ?
4) L'omocisteina a 27 é da considerare molto alta oppore puo' salire a valori molto superiori ? Ed é un fattore di rischio molto importante rispetto agli altri fattori di rischio cardiovascolare ?

Saluto e ringrazio in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
il tipo di terapia effettuata è in realtà alquanto discutibile, visto che la cardioaspirina a giorni alterni non la protegge del tutto da recidive ischemiche e comunque dovrebbe effettuare anche una terapia protettiva per lo stomaco vista la gastrolesività da lei lamentata; per quanto riguarda invece l'omocisteinemia, da sola, non è considerata un importante fattore di rischio cardiovascolare, VES e fibrongeno, infine, sono espressione della sua pregressa infezione.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la rapidità della risposta.
A tal proposito Le domando ulteriormente:

- anche utilizzando protettori gastrici, per ex. dopo 15 anni di assunzione continua di Cardioaspirin cosa potrà essere del mio stomaco o del mio intestino ? Ho letto più volte che L'aspirina é più pericolosa di quanto si dica. Le risulta che ci siano casi dove, dopo 20 anni per ex. di assunzione di Cardioaspirin il paziente non abbia avuto danni rilevanti ?
- Mi hanno detto che esiste un farmco a dosaggio di 75 anziché 100 di acido acetilsalicilico. Puo' dirmi il nome e se una compressa di tale farmaco sarebbe sufficiente per un'adeguata terapia ?

Ancora Grazie ed un saluto.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
l'assunzione a lungo tempo di ac. acetilsalicilico deve rientrare in una logica clinica di effettiva efficacia verso ovviamente determinati rischi che lei potrebbe correre. Le spiegazioni da lei richieste andrebbero rivolte al suo curante, così come il dosaggio farmacologico.
Saluti