Utente 295XXX
Buongiorno,
sono di Milano, e ho avuto un rapporto orale passivo con una ragazza di cui non conosco le abitudini sessuali.
Dato che sono coniugato, volevo essere certo di non aver contratto qualche malattia, e dopo aver letto mlte delle vostre risposte ho deciso di recarmi da un professore specializzato in dermatologia e venereologia per una visita.
Il professore in questione, mi ha visitato ed ha escluso che io abbia contratto alcunchè, mi ha solo fatto fare gli esami per l'epatite e l'HIV.
Mi ha consigliato un tampone uretrale che non mi è però stato effettuato presso un altro centro MST di Milano, perchè in assenza totale di secrezione il dottore mi ha detot che mi avrebbe fatto male.
Ma dato che sempre su questo sito mi sono informato circa le malattie che si possono contrarre anche attraverso un singolo rapporto orale, mi chiedo?
1) come può un professore esperto con 25 anni di esperienza escludere che io abbia per esempio una Clamidia, o la Sifilide, dato che la visita è avvenuta a sole 3 settimane dal rapporto?
2) escludendo dunque il tampone uretrale, quali esami posso effettuare per la Clamidia, un esame colturale delle urine? e per la Sifilide, quali esami del sangue? infatti io ho deciso di proseguire le indagini, pur senza avere sintomi.
3) leggo che la sifilide ha un periodo di incubazione media di 20 giorni ma che possono arrivare a 6 settimane: devo aspettare dunque 6 settimane per effettuare gli accertamenti diagnostici o posso farli subito?
4) sto terminando una cura antibiotica di una settimana per eradicare l'helicobacter, con trimonase + Klacid - ho sentito parlare dell asifilide decapitata, può dunque questa cura aver bloccato la comparsa del sifiloma? e se faccio gli esami possono i risultati essere falsati? quanto devo aspettare per effettuare il prelievo?
5)che utilità può avere l'esame per lHIV se ci volgiono almeno 6 mesi per escludere il contagio? quando devo ripetere questo test? tra 3 mesi? e poi anche tra 6?
6) devo fare altri accertamenti?
7) esistono centri dove posso effettuare gli esami in maniera anonima, dato che il medico della mutua è anche il medico di mia moglie?

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Genitle utente,
mi sembra di aver già risposto a questi quesiti, ad ogni modo:
- 3 settimane sono un tempo NON sufficiente ad escludere qualsivoglia Malattia Sessualmente Trasmissibile

- E' opportuno ripetere gli esami ad 1 3 e 6 mesi da contagi a rischio (6 mesi solo per l'HIV I e II)

- gli esami sierologico NON possono essere falsati da qualsivoglia terapia, mentre l'obbiettività clinica si (SIFILIDE DECAPITATA)

- Può farsi prescrivere gli esami da qualsiasi specialista del SSN che non sia il suo medico di famiglia: questo previa visita: ricordo che le prescrizioni non sono MAI anonime, per legge ogni ricetta deve portare i dati del paziente, l'anonimato rientrera nel SEGRETO PROFESSIONALE che ogni Medico (anche il suo Medico di Famiglia) utilizza.

Cari Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#2] dopo  
Utente 295XXX

Iscritto dal 2007
Grazie dott. Laino,
insisterò con il professore per fare gli esami sierologici per la sifilide (anche se avevo letto in un precedente post che in assenza di lesioni o microabrasioni, il rapporto orale passivo non dovrebbe essere troppo a rischio, ma forse mi può correggere).
Dato che ho notato in altri post che alcuni medici prescrivono solo alcuni esami, non completi, quali sono esattamente quelli che devo richiedere, per essere certo che ci siano tutti?
Per la clamidia posso fare un esame colturale delle urine?
Grazie anticipatamente per le risposte.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Lei ha già fatto la cosa migliore: si è affidato al DERMATOLOGO: continui tranquillamente su questa giustissima via; avrà i migliori consigli.

I più cari Saluti.

N.B. il rapporto orale in caso di sifilide primo-secondaria espone ad alti rischi egualmente: un punto percentuale in più o in meno non serve a diminuire l'attenzione..!



[#4] dopo  
Utente 295XXX

Iscritto dal 2007
Gentile dottore, in effetti dopo aver letto i vari consulti su questo forum mi sono affidato appunto ad un dermatologo-venereologo di esperienza per evitare il cosiddetto "fai da te".
Ma è proprio grazie al servizio che date, che ritengo utilissimo, che ho avuto dubbi circa l'operato dello stesso, perchè, come da lei confermato, NESSUNO può escludere Nessuna MST con una visita effettuata dopo sole 2 settimane.
Per lui il caso sarebbe chiuso, ma sappiamo benissimo che in mancanza di dati oggettivi certi, le analisi, non è possibile escludere alcunchè, anche in assenza totale di sintomatologia.
Ora dunque, SOLO GRAZIE ALLE INFORMAZIONI RICAVATE DAL VOSTRO SITO, procederò autonomamente alle indagini sierologiche per la sifilide e per l'Hiv (test fatto ma a due sole settimane dal rapporto a rischio e dunque non sufficiente) , dato che oggi è passato un mese dal rapporto a rischio, esami che nel caso del'HIV ripeterò come suggerito al 3° mese e al 6°.
Per la clamidia invece non potendo effettuare il tampone, vorrei sapere, se un esame colturale delle urine può dare indicazioni utili.
Rimango comunque perplesso sull'operato del professore, che, pur di grande esperienza e con l'intento di tranquillizzarmi, mi avrebbe esposto potenzialmente ad una mancata o ritardata cura in caso di malattia e che solo grazie alle informazioni ricavate dal vostro sito potrò effettuare le ricerche adeguate ed eventualmente iniziare le cure nei tempi e nei modi più consoni alla situazione.
Le implicazioni psicologiche sono un dato da tenere in considerazione certamente, ma data la natura subdola di certe patologie, occorre fugare ogni dubbio con le indagini appropriate.
Solo nel caso di esami negativi potrò infatti stare tranquillo realmente.