Utente 309XXX
Il mio problema è localizzato nella corona del glande ( scoperta dal prepuzio a destra e a sinistra del frenulo, parzialmente coperta anteriormente) che dopo un rapporto si è molto arrossato con la perdita di alcune goccie di sangue nella parte destra.
Due anni fa, ho avuto lo stesso problema e nel mese di marzo dopo visita andrologica mi fu diagnosticata una candidosi e prescritto diflucan 100 x 10 gg. I risultati furono scarsi , il mese successivo dopo visita dermatologica la diagnosi invece fu balanopostitee mi fu prescritto Diflucan 150mg 1 capsula da ripetere dopo 7 giorni( x ,me e mia moglie),+ pevisone latte e daktarin polvere.Il tutto con risultati migliori. Adesso cosa mi consigliate? Ma soprattutto è normale che la corona del glande non sia totalmente scoperta dal prepuzio e che la zona di congiunzione mi sembra leggermente gonfia? Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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NAPOLI (NA)
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Caro Utente,anche se il dato clinico non é chiarissimo,credo di intuire che il frenulo sia molto corto e,di conseguenza,crei le condizioni per l'instaurarsi sia di una candidosi che di un arrossamento che può esitare in un'abrasione con sanguinamento post-coitale che,infine,di un difficoltoso ritorno linfatico post erettivo che giustifica il gonfiore.Ovviamente le tre condizioni possono verificarsi anche isolatamente,per cui Le consiglierei una frenulo plastica qualora fosse confermata la brevità del frenulo,oltre ad un approfondimento diagnostico dell'eventuale candidosi sia a Lei che alla Sua Partner.
Cordiali saluti
Dr. Pierluigi Izzo
[#2] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Caro signore la sua descrizione della problematica appare di difficile comprensione, presumibilmente il suo problema riguarda il frenulo corto che le porta tale tipo di fastidi, ivi compreso il sanguinamento sporadico. Quanto alla candidosi la localizzazione di questa infezione fungina è assolutamente tipica proprio del solco coronale e balano prepuziale, per cui se è accertata la cosa (e ciò potrà dirglielo solo un collega che la visiterà) lei e sua moglie dovreste eseguire una cura specifica magari prolungandola maggiormente o usando cicli profilattici di prevenzione visto che il problema tende a recidivare. Contatti dunque un collega urologo della sua zona.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#3] dopo  
Dr. Lodovico Vaggi
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Concordo con i Colleghi per quello che riguarda la diagnosi/terapia della candidosi. Riguardo la sua descrizione del pene, penso che lei abbia un frenulo breve, ma anche una stenosi relativa del prepuzio, per cui le consiglierei un intervento di frenuloplastica e plastica del prepuzio, facilmente realizzabili in anestesia locale in day hospital. Cordiali saluti. Lodovico Vaggi
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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Caro signore,
la candidosi purtroppo nonstante sia una malattia banale è diffcile da eradicare, per cui le consiglio di farsi visitare in modo da valurare se per caso sia presente anche una sovrainfezione batterica
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

prima di ogni diagnosi affrettata, con i conseguenti consigli chirurgici che potenzialmente ne possono derivare e che potrebbero, in via telematica, senza una diagnosi corretta, sortire l'effetto di spaventarla e basta, sarebbe quantomai opportuno capire se, il suo problema sia veramente imputabile ad un frenulo corto, o se invece tutto sia correlabile con qualcosa di nettamente dissimile:

Le sarà utile sapere, che una situazione di questo genere, nell'esperienza DERMATO-VENEREOLOGICA, può essere altresì compatibile con molte altre situazioni:

una sinechie del solco balanale ad esempio:
(che è una sorta di "saldatura" dell'ultima parte del foglietto prepuziale al glande)

e molte altre situazioni
(dal lichen sclerosus, fino al pemfigoide od ad altra patologia infiammatoria di tipo sinechiante, rare ma non eccezionale osservazione dermato-venereologica).

Altro caso tutt'altro che raro è una angiomatosi coronale
(una specie di sequenza non visibile all'occhio inesperto di angiomi disposti attorno alla corona del glande) la quale può rendere ragione di un aspetto rossastro ed a volte associato a bruciore e/o sanguinamento post traumatico.

oltre alle più comuni e alle più infrequenti balaniti infettive (batteriche e/o micotiche) od infiammatorie (immunologiche)

Ovvio che le balanopostiti da candida hanno terreno favorevole in situazioni come queste, ma non sono la vera causa della situazione.

pertanto, come potrà capire e senza volerla necessarimente correlarla con quanto detto (ma solo per farle capire quanto è grande il mondo da quelle parti..) tali situazioni sono sempre (e credo indiscutibilmente) meritevoli di una visita DERMATO-VENEREOLOGICA, poichè (sempre mai superfluo sottolineare) è proprio lo specialista in DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA l'esperto delle patologie della cute e delle mucose di quella zona.

Carissimi Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#6] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Pienamente in accordo con il Collega Laino.Mi sembra,però,che il Paziente si sia repentinamente rivolto ad un COLLEGA DERMATOLOGO,le cui conclusioni diagnostiche non sono state dissimili da alcune altre.Ribadisco la difficoltà di una diagnosi posta per via telematica telematica.Cordiali saluti ed auguri al Paziente.
[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Concordo con il Collega Izzo, sottolineando però, se si legge attentamente la richiesta, che l'ultima visita Dermatologica del paziente risalga a quasi 2 ANNI FA..

forse, in virtù del mantenimento della sintomatologia e della SICURA discordanza fra segni dichiarati dal paziente ed una "antica" diagnosi, crediamo (azzardo il plurale, nella speranza-certezza di un accordo fra tutti noi in questo senso) che sia il caso di ripetere questa visita specialistica DERMATO-VENEROELOGICA e non altre..

Ancora carissimi Saluti.

Dott. LAINO, Roma
[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
mi associo e condivido pienamente quanto espresso nella Sua risposta dal Collega LAINO.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#9] dopo  
Dr. Lodovico Vaggi
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Mi inserisco nuovamente nel dibattito, sperando solo nel miglioramento delle condizioni del nostro paziente. Premesso, come è logico e sottinteso in questi forum, che SOLO LA VISITA PUO' DIRIMERE OGNI DUBBIO DIAGNOSTICO, il quadro descritto dal nostro utente, stante che certamente non trattasi di un infante, non farebbe pensare ad aderenze balano-prepuziali, così comuni appunto durante i primi anni di vita, ma così rare negli adulti. Si rivolga quindi senz'altro ad uno specialista che, visitandola, possa fare diagnosi. Siamo, inoltre, tutti d'accordo, che una dermatite o una dermatosi sia di competenza dermatologica, ma anche l'Andrologo penso che possa dire la sua rigurdo un problema dei genitali esterni. Cordiali saluti. Lodovico Vaggi
[#10] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Ogni Medico, secondo scienza, coscienza ed aggiungo formazione ed esperienza può esercitare a pieno diritto il proprio sapere a fine di migliorare la qualità (e fortunatamente a volte anche la quantità) della vita dei propri pazienti, pertanto pieno accordo al Dott. Vaggi:

in questa ottica mi sembra opportuno anche da tali sedi rilanciare la fruibilità ed il vantaggio della multidisciplinareità in campi come questi, che credo necessitino di un pò tutti noi per chiarire ed affrontare al meglio talune situazioni, che nella pratica medica talvolta ci troviamo ad affrontare.

va da sè che ogni specializzazione ha le proprie peculiarità e nasce da anni di studio, lavoro e ricerca indirizzati solo e solamente verso questo o quel comparto:

pertanto mi sembra utile sottolineare per mio conto, ma non per sterile campanilismo (non ce n'è mai bisogno) come la VENEREOLOGIA DERMATOLOGICA sia la disciplina più affine e dedicata al problema della cute e delle mucose del comparto genitale; mi preme altresì chiarire e non mi stancherà mai di ribadire, come tale Scienza vada ben oltre il termine, forse un pò "liso", di "dermatite o dermatosi".

Ovvio che il nostro utente potrà comunque trarre giovamento dalla unica soluzione sulla quale vige lo spirito di questo forum: anche durante la lettura di alcune sane disquisizioni fra Colleghi: lo sforzo di recare un indirizzo medico al paziente, ed ove necessario e più semplicemnte, (come in questo caso) il consiglio di una visita diretta dal proprio specialista di fiducia.

Cari Saluti.
Dott. LAINO, Roma

[#11] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
premesso che le aderenze balano prepuziali sono frequentissime nell'adulto con pregressi episodi ricorrenti di balanopostiti non perfettamente trattate e guarite E questo specialmente nei pazienti diabetici, oppure affetti dagli esiti di episodi ischemici/emorragici cerebrali (riduzione e/o abolizione della autosufficenza nell'espletamento dell'igiene intima), oppure nei pazienti con patologie cerebrali e/o cerebellari gravi croniche (specie di tipo demenziale), oppure nei soggetti ansioso-depressi, fobici e via dicendo, oppure in quelli che molto semplicemente non praticano o non sanno praticare una accurata igiene genitale...
non posso che condividere quanto espresso nella sua risposta dal Collega LAINO.
Le faccio i miei migliori auguri.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO