Utente 274XXX
Egregi dottori,

avrei una domanda da porvi, mio padre ha il diabete ereditario infatti mio nonno è purtroppo morto per colpa del diabete, per tenerlo sotto controllo deve prendere tutti i giorni prima dei pasti delle pastiglie. La domanda che vi vorrei porre è la seguente: è vero che dal cordone ombellicale del bambino appena nato è possibile estrarre delle cellule per curare il diabete? Forse stò dicendo una cretinata solenne! Ma mi sembra di aver letto ho sentito (non ricordo con esatezza) qualcosa del genere, non sò se si supponeva ho si affermava ciò, ma credo di aver capito una cosa del genere.Vi ringrazio per un' eventuale risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi
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Gentile Signore
nonostante il suo consulto sia rimasto inevaso, per molto tempo, nell'area specificatamente da lei richiesta, vorrei risponderle sperando di fare cosa utile e gradita.

Lei non ha affatto detto una cretinata solenne! Anzi..

Il sangue del cordone ombelicale è un eccellente serbatoio di cellule staminali, sulle quali la ricerca sta andando avanti a grandi passi per la cura di molte malattie. Peccato che nei vari ospedali non ci sia ancora una sensibilizzazione sulle "banche di sangue del cordone ombelicale" e che questo vada inevitabilmente ed inesorabilmente sprecato. Se si recuperasse, si veiterebbero tutte le polemiche, le guerre ideologiche, politiche e religiose sull'utilizzo di embrioni per la ricerca sulle staminali.

Speriamo che il futuro sia migliore, perchè la ricerca fa ben sperare non solo per il diabete ma anche per malattie ben più gravi. Se suo padre seguirà con attenzione i consigli dietetici e le indicazioni terapeutiche, si sottoporrà a tutti i controlli periodici vascolari e generali, si terrà alla larga da stress che inevitabilmente influiscono sulla glicemia, non avrà nulla da temere e potrà svolgere la sua vita in modo del tutto normale,senza neppure far ricorso nel tempo all'insulina. Per ora anche lei sia sereno, suo papà non corre alcun pericolo nè ha bisogno d'altro che delle sue pasticche.

Un augurio sincero a lei e a suo padre
Cordialmente
Agnesina Pozzi