Utente 154XXX
Salve dottori.

quasi tre mesi fa ho avuto una notte di rapporti non protetti con una ragazza, premetto che ci sono uscito per un po' dopo e i rapporti successivi sono stati protetti.

poco dopo il rapporto ho avuto dei sintomi, tra i quali bruciore durante la minzione e dopo due settimane leggera perdita di pus bianco nella spremitura del glande. la ginecologa della ragazza le ha consigliato di prendere flagyl e cosi' feci anche io, ma i sintomi non passarono completamente, al che' ho fatto un tampone e sono risultato positivo all'ureaplasma urealyticum. mi sono curato anche per quello con compresse 100 mg di bassado per 15 giorni e da li fine dei problemi. nel frattempo pero' prima di iniziare il trattamento per l'ureaplasma avevo notato l'ingrandimento dei linfonodi, a livello inguinale, mandibolari e uno piccolo a lato del collo sulla destra. ho cominciato a preoccuparmi, sono infatti un po' ipocondriaco, ma comunque sapevo che non fosse normale. insieme all'ingrandimento dei linfonodi e' arrivata la stanchezza... ho cominciato a pensare alle peggiori cose, ma alcuni amici mi dissero che poteva essere semplicemente mononucleosi. allora mi sono recato di nuovo dal mio dottore che mi ha prescritto esami del sangue per varie cose tra cui il Monotest. esami del sangue assolutamente normali,unico dato leggermente fuori dalla norma MCHC con 36.1 su 31.0-36.0 e il ph urine con 7.5 su 5.0-6.5. il dottore mi ha detto di non preoccuparmi perche' dagli esami non parevano presenti infezioni di alcun tipo, dato ris negativo di VES con 1 su 1-15 e prot c reattiva con <2.5 su 2.0-6.0

tuttavia il dottore mi ha detto di tenere d'occhio la temperatura, se si alzava la sera era da investigare ulteriormente. lui mi ha rassicurato che il rischio di HIV e' molto basso, dato il ris rassicurante della prot c reattiva, ma io tuttora ho timore, essendo anche ipocondriaco, e anche perche' mi ha detto che i sintomi para influenzali da contagio hiv generalmente vengono nelle prime 3 settimane dopo il contagio. beh negli ultimi tre giorni ho avuto una febbre che si e' alzata leggermente, la prima sera 37.3, la seconda 37.8 e stamattina ho 37.3. inoltre sul braccio destro mi e' venuto un piccolo segno, come una macchia rosa leggermente piu' scura del resto della pelle, non prude ma se strofinata da un leggero fastidio...
io voglio comunque fare in settimana il test per hiv e sifilide, dato che i sintomi sono quelli comuni ad entrambi. volevo sapere se davvero da esami del sangue cosi' regolari e' possibile che io abbia comunque un'infezione in corso? in particolare un'infezione da hiv o sifilide? per la sifilide i sintomi coinciderebbero piu' con quella secondaria, che pero' implica l'ingresso nel sangue del virus, quindi e' possibile che senza esami specifici non sia visibile in alcun modo dagli esami normali?

qual'e' il suo parere? io mi sto preoccupando tantissimo... forse troppo..?o forse il giusto?
[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Lei si stà preoccupando troppo. DEve fare soltanto il test HIV e queli per sifilide, così si tranquillizzerà del tutto, ma ricordi che tutti i rapporti con sconosciuti devono essere protetti
[#2] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
faro' gli esami per hiv e sifilide lunedi 19. le faro' sapere non appena avro' i risultati, nel frattempo il medico curante mi ha prescritto un'ecografia dei linfonodi del collo, sotto mandibolari e inguinali. le faro' sapere anche per quelli.

grazie ancora dottore
[#3] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
dottore sono arrivati i risultati degli esami per hiv e sifilide, tutti con responso negativo.

anche l'ecografia non ha evidenziato nulla di particolarmente anomalo, ecco i referti:

capo e collo:

entrambi i lobi tiroidei di dimensioni medie, profili regolari ed ecostrutura non alterata, in particolare nel loro contesto non si notano immagini riferibili a formazioni nodularisolide, a formazioni cistiche a contenuto liquidi o a calcificazioni, bilateralmente in corrispondenza delle regioni laterocervicali si apprezzano linfonodi d'aspetto infiammatorio del diametro mai superiore ai 2 cm


cute e sottocute inguine:

lo studio delle regioni inguinali non ha documentato la presenza di linfonodi con caratteristiche patologiche, le linfoghiandole maggiori hanno un diametro massimo inferiore ai 2 cm

il dottore ha detto che dall'ecografia non pare visibile particolare attivita dei linfonodi che alla mia eta' (18) spesso si gonfiano per i piu' vari motivi. ha consigliato di non preoccuparsi troppo. l'unico sintomo persistente ad ora sono delle feci particolarmente chiare e non ben formate. potrebbero essere dovute allo stress o ad altro?

grazie ancora per il suo aiuto.
[#4] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Và bene così, stia tranquillo