Utente 152XXX
Egr. Dottori,
Ho avuto contatti di sola masturbazione (inizio Dicembre) con una partener di stato seriologico ignoto ed ho subito dei graffi superficiali che però mostravano una piccola lesione con sagune. Questi graffi possono essere entrti in contatto con sudore o lacrime, ma escludo altri liquidi biologici. Dopo pochi giorni, ad inizio Gennaio ho avuto i sitomi di sieroconversione con febbricola, astenia, dolor muscolari ed articolari, afte alla lingua ed arrossamenti della pelle che sparivano anche in meno di mezz'ora, lingua bianca. Ho fatto gli esami che hanno riscontrato un leggero innalzamento delle transaminasi e ho fatto il test HIV a metà Marzo poco più di 60 giorni dall'ultimo contatto e dalla comparsa dei sintomi con esito negativo. Ho riscontrato in successivi esami positività (solo IGG) a EBV e MCV. Vorrei ripetere il test a 100 giorni e vorrei sapere se avete un vostro parere in merito. Il mio infettivologo sostiene che le suddette modalità non espongono al contatio e che il test negativo lo dimostra, ma sono molto preoccupato in forte stato di ansia che persiste da più di tre mesi. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Sì, in linea di massima sono d'accordo con il suo infettivologo; le dico anche che i sintomi da lei avuti NON erano di sieroconversione HIV ma del tutto aspecifici. Faccia il test ai 100 giorni così si tranquillizzerà del tutto
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 152XXX

Dottore la ringrazio per la risposta. Purtroppo pur essendo aspecifici, per me quei sintomi sono molto specifici e non riesco a giustificarli con altre patologie. Il mio medico che tra l'altro ho apprezzato molto per umanità e professionalità, sostiene che le IGM e la VES possono rientrare anche in poco tempo ed essere sensibili solo nella fase acuta. Ci spero, ormai ci siamo ai 100 giorni, ma sono terrorizzato e vivo un periodo di incredibile prostrazione. Le risultano casi come il mio poi risultati negativi? Si possono oggi escludere sieroconvrsioni dopo 100 giorni?
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Mi scusi ma evidentemente non mi sono spiegato. I sintomi da lei avuti sono totalmente aspecifici e non riconducibili a HIV; cosa significa poi "casi come il mio risultati poi negativi ". LEI E' NEGATIVO a tutt'oggi perchè il test a 60 giorni è stato tale; aspetti con tranquillità quello dei 100 giorni ma senza cadere nel pessimismo. Sieroconversioni dopo i 100 giorni si posono avere solo in caso di gravi immunodepressioni già preesistenti, quindi malttie gravi di cui il paziente è già a conoscenza
Un saluto

A. Baraldi

[#4] dopo  
Utente 152XXX

M scusi dottore se sono stato poco chiaro, ma intendevo chiederle se questi sintomi sono compatibili con EBV e CMV pur rilevando solo IGG (EIA?) dopo 3 mesi alla comparsa dei sintomi acuti. Insomma, in base alla sua esprienza clinica, cerco di trovare altre possibili cause per non pensare a hiv, ma non ci riesco.

[#5] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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La presenza di Ig G per EBV e CMV indica soltanto che lei nel suo passato ha avuto contatto con questi virus , ma non che lei abbia le malattie in atto; la sua sintomatologia è molto comune ma non necessariamente deve essere causata da questi virus; la cosa fondamentale è che NON si può correlarla ad HIV
Un saluto

A. Baraldi

[#6] dopo  
Utente 152XXX

Grazie infinite e scusi se insisto, ma può immaginare il mio stato di ansia che perdura dalla comparsa di questi sintomi. Siccome ho rilevato le IgG nelle analisi effettuate già dopo la scomparsa dei sintomi, le chiedevo in quanto tempo scompaiono le IgM. Il mio infettivologo sostiene che possono somparire anche in poco tempo, durante la fase acuta, così come può presentarsi in breve la normalizzazione della VES, Infine, mi preoccupano maggiormente le afte alla lingua, la lingua bianca e gli arrossamenti della pelle che non so se sono acrivibili al quadro clinico di EBV e CMV. Capirà, mi attacco a questi due virus per la speranza di poter giustificare i miei sintomi con almeno una di queste patologie benigne. Non la disturbo più. Grazie per la sua cortese pazienza.
Cordiali Saluti

[#7] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Le Ig M durano poco e scompaiono in tempi brevi; le afte , gli arrossamenti della pelle, la lingua bianca non ha nulla a che vedere con HIV, io non sò più come glielo devo spiegare
Un saluto

A. Baraldi

[#8] dopo  
Utente 152XXX

Gentili Dottori,
Riassumo il mio caso in estremo dettaglio sperando di agevolare un vostro supporto.
A metà Dicembre durante una partita di calcio ho notato una strana debolezza e bruciori ascellari a cui non ho dato peso. Ad inizio di Gennaio ho subito questi graffi procurati da incisione con le unghie della mia partener che manifestava sintomi sospetti nei due mesi precendenti. Dopo un paio di giorni inizio ad avvertire una forte sudorazione alle mani e bruciore agli occhi che apparivano fortemente arrossati. Mi convinco della mia sieroconversione e subito si presentano afte alla lingua ed all'interno delle guance. Riscontro poi la febbricola, dolori intestinali, muscolari ed articolari, astenia, sudorazione notturna, mal di gola, cefalea, fugace rush cutaneo, fotofobia, bruciori ascellari che attribuisco ai linfonodi anche se non ho avuto gonfiore evidente. Dopo due mesi i sintomi scemavano e sono andato a fare il test hiv convinto che fosse positivo, ma sono stato felicemente sorpreso dall'esito negativo che tutti mi hanno definito molto attendibile. Contestualmente ho fatto le analisi di routine dove ho trovato VES normale (valore 2), Linfociti normali (Valore 23%), IgG positive per EBV e MCV, transaminasi un po' alte con lieve epatomegalia che mi convinceva sempre più dell'infezione hiv. Dopo poco più di 120 giorni ho ripetuto il test hiv, sicuro di rientrare nelle rare sieroconversioni tardive ed il risultato è ancora sorprendentemente, ma felicemente negativo. Persistono un leggero bruciore ascellare, la patina bianca sulla lingua e disturbi del sonno con palpitazioni cardiache forse attribuibili anche all'intenso stress. Non oso dubitare sull'attendibilità dei test effettuati presso il centro di medicina trasfusionale di uno dei migliori ospedali della mia regione. Tutti gli infettivologi interpellati mi assicurano che un test a più di 4 mesi è definitivo per la diagnosi di hiv, ma, mi credano, non so più cosa pensare. Ho semrpe goduto di ottima salute psico-fisica e mi permetto di escludere la somatizzazione di sintomi che sono stati anche molto intensi e comparsi improvvisamente. Comprendo l'aspecificità, ma dovranno pur aver avuto una causa scatenante. So che è impossibile fare diagnosi on-line, ma vi chiederei che altre indagini mediche posso fare e se devo ripetere il test hiv a 6 mesi. So che non si registrano da tempo sieroconversioni oltre i 100 giorni e non ho alcuna patologia che potrebbe giustifcarne il ritardo. Confido in un vostro aiuto, convinto che non dubitiate sulla veridicità del mio racconto, senza rimandarmi al couseling psicologico che ritengo inutile. Vivo ormai da oltre 4 mesi in uno stato di profonda prostrazione.
Vi ringrazio per l'eccellente servizio che offrite.
Cordiali Saluti

[#9] dopo  
Utente 152XXX

Egregi Dottori,

Potrei avere un riscontro? Ormai i sintomi stanno scemando del tutto (mi resta La palpitazione cardiaca ed un disturbo del sonno), ma ho ancora paura del contagio HIV.
Vorrei sapere se dopo il test a 4 mesi posso stare tranquillo. Sono ancora preoccupato per i sintomi avuti e non riesco a trovare una spiegazione senza pensare all'HIV.
In base alla vostra esperienza sono registrate sieroconversioni oltre questo periodo?
Cordiali Saluti
Grazie

[#10] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Evidentemente lei si ostina a non voler capire. Il suo non è un problema di HIV ma un problema di ansia del tutto ingiustificata. Lei si sorprende nella domanda del 19 maggio di non essere sieropositivo; io non mi sorprendo per nulla perchè lo sapevo che, in base a quanto da lei detto, NON FOSSE SIEROPOSITIVO. I colleghi la rassicurano ma lei non si rassicura, fino a scrivere oggi "ormai i sintomi stanno scemando del tutto". Allora vede che la sua fissazione con HIV era del tutto ingiustificata . Ultima cosa : le sieroconversioni tardive esistono ma sono rarissime e riguardano persone già malate con forme di immunodepressione grave e quindi persone che sono già affette in continuazione da malattie infettive , ripeto forme molto rare di malattie.
Un saluto

A. Baraldi

[#11] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
la ringrazio per la sua risposta chiara e dura che mi aiuta a scuotermi da questa sindrome in cui sono entrato. Non mi sono preoccupato per l'evento, ma per l'incredibile numero di coincidenze associate alla manifestazione dei sintomi. Mi scusi per la precisazione che forse ha già fatto, ma in questo stato sono molto confuso.
Quando lei parla di sieroconversioni tardive, si riferisce a 100 giorni o 180? Ho letto di sieroconversioni avvenute dopo 100 giorni in soggetti normali, ma forse con tecniche diagnostiche precedenti.
Poi sa, svolgo una professione in cui tutto è governato dalla relazione causa ed effetto. Nel mio caso, due e più mesi di sindrome similmononucleosi, a cosa sono ascritti se non all'EBV o all'HIV.
Ovviamente, non creda che speri di essere sieropositivo, ma io avevo perso le speranze di essere sano.
Vorrei fare il test di nuovo a 6 mesi, ma non ce la faccio più a ritirare quelle maledette buste bianche.
La ringrazio per il suo supporto che mi è molto di aiuto dal punto di vista professionale ed umano.
Cordiali Saluti

[#12] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Le consiglio la lettura del libro che ormai stò consigliando a tutti ( beati gli autori per i diritti d'autore... ) " AIDS 20 anni dopo" dove leggerà quale è stato lo "stravolgimento" in senso positivo , per fortuna, dell'AIDS. I tests in uso 20 anni fà erano meno sensibili e specifici degli attuali e, a quel tempo, i controlli arrivavano ai sei mesi; oggi i tests attuali sono altamente sensibili e specifici e, dopo un fatto a rschio, sono più che sufficienti due tests a 40 e 100 giorni. Quando poi io parlo di sieroconversioni tardive parlo di persone GIA' GRAVEMENTE AMMALATE ED IMMUNODEPRESSE, che manifestano la sieroconversione dopo i 100 giorni ( CASI RARISSIMI ). Spero che lei ( ed io...) si possa scrivere la parola fine a questa discussione
Un saluto

A. Baraldi

[#13] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
Comprendo tutto quello che dice ed apprezzo moltissimo i progressi della medicina per tecniche diagnastiche e terapeutiche. Mi permetta, però, di manifestare un certo sconcerto per le linee guida che non hanno un'evoluzione altrettanto lucida. L'ISS parla ancora di 6 mesi, l'AVIS di 4 e CDC di Atlanta di 3, ma di 6 in caso di contatto a rischio con partner sicuramente sieropositivo. Proprio quest'ultima indicazione mi sembra quella più incoerente perchè normalmente lo stato sierologico del partner è ignoto e se fosse noto, o sarebbe necessario il test a 6 mesi o non occorrerebbe affatto. Personalmente ritengo che si debba trovare un'uniformità nel protocollo, anche per la pace di medici e pazienti.
Nel mio campo, si tengono sotto controllo le statistiche e si aggiornano le regolamentazioni. Basta anche un solo caso per rivederne i limiti e l'applicavilità, visto che c'è sempre in gioco la vita.
Se esco da questo dramma che non oso definire incubo per chi ci convive tutti i giorni vorrei fare molto di più oltre comprare il libro che mi ha suggerito ed acquisterò con molto piacere.
Cordiali Saluti

[#14] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Guardi non sò l'AVIS , anche se più medici trasfusionisti mi hanno sempre parlato di tre mesi, ma l'ISS riporta un tempo da tre a sei mesi e l'articolo non è aggiornato; s'intende che dopo tre mesi il test è valido.


http://www.iss.it/binary/iss3/cont/20091125_DeR.pdf
Un saluto

A. Baraldi

[#15] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
grazie infinite. Mi ha tranquillizzato moltissimo e quasi quasi mi convinco di non fare più il test a 6 mesi.
Cordiali Saluti

[#16] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
continuo ad abusare della sua cortesia. Il mio infettivologo sostiene che oltre EBV e CMV che tra l'altro mi hanno riscontrato pur non riuscendo a risalire al periodo della fase acuta, esistono molti altri batteri e virus che possono provocare una sindrome similmononucleosica e spesso non sono rilevabili in esami ematochimici.
Questa affermazione è condivisibile o l'ha detto solo per tranquillizzarmi?
Mi scusi ancora.
Cordiali Saluti

[#17] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Sindrome similnucleosica vuol dire tutto e non vuol dire niente; è evidente che moltissime patologie possono portare ad ingrossamneto di linfonodi, febbre , mal di gola, pensi soltanto ad un problema dentale; quindi l'affermazione è ondivisibile proprio per la genericità della sintomatologia
Un saluto

A. Baraldi

[#18] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
A me interesserebbe indagare su cosa abbia potuto scatenare l'intero corteo sintomatologico anche molto intenso nei primi giorni. Perdoni il mio scetticismo nell'attribuire tutto il fenomeno ad un problema dentale. Avrebbe altre analisi da consigliarmi od ipotizzare patolgie con un simile quadro di disturbi? Mi rendo conto della difficoltà della domanda, ai limiti della sfera di cristallo... Ad esempio conoscevo EBV, MCV, Epatiti e Toxoplasmosi, ma, come le dicevo, ho riscontrato solo IgG per EBV e MCV a due mesi dalla fase acuta. Posso fornirle il valore se da questo riuscisse a risalire alla possibbile antecedenza. Approfitto per segnalarle che i test HIV effettuati non erano combinati, ma erano ELISA con ricerca dei soli anticorpi. Il periodo finestra non è comunque superiore a 4 mesi?

Grazie infinite per la sua immensa cortesia.

Cordiali Saluti

[#19] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Allora mettiamola su questo piano perchè c'è un evidente difetto di comunicazione; probabilmente io non parlo italiano !!!! Io non ho mai detto che i suoi sintomi sono da problema dentale , ho detto soltanto che non ha alcun senso parlare di sindrome similmononucleosica poichè una valanga di malattie ha gli stessi sintomi di una mononucleosi. Non mi chiamo Otelma e , per mia fortuna, non faccio il mago , quindi non posso sapere cosa le ha dato un certo tipo di sintomatologia se non dirle però che il nostro organismo incontra miliardi di virus e vi possono essere forme virali che decorrono in modo inapparente o con sintomatologia , ma di cui non si può scoprire l'origine. IL fatto che lei abbia anticorpi Ig G per virus EBV non significa nulla perchè l'80% della popolazione mondiale ha anticorpi come li ha lei perchè nella loro vita hanno avuto un incontro con il virus EBV. Io le dico in precedente risposta che TUTTI i principali ed accreditati centri mondiali di ricerca su HIV parlano di periodo finestra di tre mesi e lei prima mi dice che ha capito e poi mi dice testuale: " Il periodo finestra non è comunque superiore a 4 mesi?" E' evidente che parliamo due lingue diverse. I tests quali che siano combinati o nò , sono altamente sensibili e specifici.
Onestamente penso soltanto una cosa : che con l'ansia non si può ragionare in modo corretto
Un saluto

A. Baraldi

[#20] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
Non metto in dubbo l'ansia che sicuramente comprenderà, visto che sono in questo stato da 4 mesi e, se mi permette, nemmeno per aver rischiato almeno deliberatamente. Avevo letto su internet che sono definitivi a tre mesi solo i test combinati e da qui mi sono allarmato nuovamente. Se mi assicura che i test attuali sono comunque definitivi a tre mesi, mi tranquillizzo. Ad ogni modo, sto prendendo informazioni sulla tecnica diagnostica adottata per essere certo che sia di ultima generazione.

Grazie infinite, mi capisca, non avrei mai immaginato di trovarmi in una situazione del genere.
Se posso trovare un aspetto piacevole di questa storia è che mi ha permesso di avvicinarmi a chi è davvero affetto da questo male, sperando di poter dare in futuro il mio piccolo contributo di sostegno.

Cordiali Saluti

[#21] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Tutti i tests in uso , combinati o nò, sono altamente sensibili e specifici.
Un saluto

A. Baraldi

[#22] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
La ringrazio per il sostegno, ma credo di rientrare in una sieroconversione tardiva anche se non ne conosco il motivo. Molti medici ritengono deinitivo il test a 3 mesi, ma altri sostengono l'estensione del periodo finestra fino a 6 mesi ed addirittura a 12.
Ho ripetuto le analisi e le transaminasi sono rientrate, ma la VES è salita a 6, pur rimanendo nella norma.
Del resto quei sintomi terribili a qualcosa erano pur dovuti e, pur se difiniti aspecifici, non sono comuni a molte patologie che ho comunque escluso. Mi spaventerei a pensare che abbiano sbagliato due test al centro trasfusionale del migior ospedale della mia regione. Ormai mi sono fatto la mia idea e credo che questo maledetto HIV abbia troppe variabili individuali nel contagio, nella diagnosi e nella terapia.
Comprenda la mia rabbia nello scoprirmi eccezionale per un aspetto così infausto.
Mi perdoni se queste considerazioni le possano sembrare presuntuose o polemiche e di sfiducia nei suoi confronti.
Farò il test a 6 mesi e le farò sapere, ma mi creda non sto mentendo, nè mi sono esposto a rischi in questo periodo, nè ho disfunsioni del sistema immunitario. Nel profondo del mio cuore spero che lei abbia ragione.
Cordiali Saluti

[#23] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Mi scusi ma non dica sciocchezze . Il periodo finestra è e rimane tre mesi , se poi, in preda a sconforto , il medico Pinco Pallo dice che si può arrivare a 12 mesi, ebbene è la personale opinione del Pinco Pallo medico e NON DELLA COMUNITA' SCIENTIFICA MONDIALE. Il medico Pinco Pallo non ne sà di più del CDC Atlanta , ISS rOMA ECC. ECC. ECC.. Siamo seri lei sta facendo discorsi infantili e privi di senso mettendo addiruttura in dubbio i tests , cioè negando l'evidenza dei fatti. Và bene faccia pure il tets a sei , dodici, ventiquattro mesi ma l'unica cosa che VERAMENTE ANDREBBE FATTA non la fa e cioè consultare un buon psicologo per uno stato ansioso molto evidente. Buona serata
Un saluto

A. Baraldi

[#24] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
Comprendo il suo consiglio che è comune a molti medici che ho consultato. Lo seguirò ed andrò dallo psicoterapeuta Sabato, ma mi creda che i sintomi sono stati fortissimi. Ricordo ancora le intense sudorazioni sia di giorno che di notte agli inizi di Gennaio.
Non mi sono mai sentito così male e debole, pur essendo uno sportivo e svolgendo un lavoro di alta responsabilità.
Insomma, mi sento solo sfortunato per essere entrato in questo caso ai limiti dell'assurdo senza averlo nemmeno scelto deliberatamente. Temo che nelle incisioni con le ughie sia avvenuto un cottatto ematico, anche se non ho visto ferite evidenti, ma a questo punto potrebbero esserci state microlesioni. Sono attento a tutte le pubblicazioni e recentemente una dottoressa di Milano ha dichiarato in un intervista di aver diagnosticato sieroconversioni anche a 10 mesi. Un mio amico sieropositivo è sieroconvertito dopo 3 mesi nel 2002.
Mi perdoni, ma queste evidenze assieme alle mie coincidenze mi portano all'amara conclusione.
Ad ogni modo, apprezzo molto il suo interesse al mio caso e spero che non si infastidisca a starmi vicino.

Buona serata, anche se per me è l'ennesima serata orrenda da svariati mesi.

[#25] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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La dootoressa di Milano, Sondrio , Napoli o Palermo non fa testo perchè non è la scienza ufficiale a parlare . Sieroconversione al decimo mese in persone che prima e sottolineo prima SONO SEMPRE STATE BENE, NON , RIPETO, NON ESISTONO e nessuno le ha mai riportate in tutte le statistiche e ricerche del caso. ESistono, invece, in soggetti GIA' GRAVEMENTE AMMALATI PER FORME IMMUNODEPRESSSIVE ( CASI RARISSIMI ) CIOE' FORME IN CUI QUESTI POVERI PAZIENTI PASSANO DA UNA MALATTIA INFETTIVA AD UN'ALTRA e alla fine contraggono anche l'AIDS. Quindi , mi capisca bene, soggetti immunodepressi PER ALTRA CAUSA, che possono sviluppare anticorpi per HIV dopo i tre mesi. Spero di essere stato chiaro
Un saluto

A. Baraldi

[#26] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
Non saprei cosa dirle perchè le coincidenze sonot roppe.
Le transaminasi sono rientrate, ma sono state un po' alte con una lieve epatomegalia. Quindi qualcosa ho avuto e non potevo somatizzare anche alterazioni di questo tipo.
Lei è stato come sempre chiarissimo e disponibile. Farò il test a 6 mesi e le farò sapere, però se dovessi risultare positivo (faccio mille scongiuri), non vorrei che si metta in dubbio la mia buona fede. In questi mesi non avuto nessun contatto a rischio, anzi nemmeno un contatto.
Cordiali Saluti

[#27] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Nessuno mette in dubbio la sua buona fede ma io sono pronto a scommettere che il test sarà negativo.
Un saluto

A. Baraldi

[#28] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
per la stima che ho nella sua professionalità, la sua fermezza mi tranquillizza. Farò il test e, se dovessi piacevolmente perdere questa scommessa, mi consentirà di incontrarla personalmente e spero che accetterà un mio invito a cena per ringraziarla di tutto il sostegno che mi sta dando in questo periodo terribile.
Cordiali Saluti

[#29] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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E' un po' lontano ,ma accetto il suo invito.
Un saluto

A. Baraldi

[#30] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
Ma sarebbe possibile che i test non rivelino alcuni sottotipi?
Lei parlava di disfunzioni immunitarie, non potrebbe essere lo stesso virus a causarle nella sindrome retrovirale acuta da determinare un ritardo nella sieroconversione?
Vedo con piacere che ha accetato il mio invito, sperando di poter festeggiare assieme l'esito favorevole di questa bruttissima avventura.
Buona serata

[#31] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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I tests rivelano tutti i tipi di virus HIV ; il virus provoca immunodepressione ma non è la causa di altri tipi di immunodepressioni ( molto rari ) che devono essere preesistenti e questo perchè è ormai pienamente assodato che il periodo finestra del virus è all'incirca tre mesi ma un test a 100 giorni se presente sieropositività la svela sicuramente
Un saluto

A. Baraldi

[#32] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
grazie. Stasera vorrei uscire di casa per la prima volta da Gennaio. Ma le statistiche di sieroconversione sono sempre aggiornate? Da quando non si rileva in Italia una sieroconversione oltre i 100 giorni?
Grazie e buona serata

[#33] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Esca, vada in giro, si distragga, ma non pensi a qualcosa che non esiste; stia tranquillo che le statistiche sono aggiornate !!!!
Un saluto

A. Baraldi

[#34] dopo  
Utente 152XXX

Caro Dottore,
Mi ero un po' tranquillizzato, ma oggi ho avuto di nuovo la febbre a 37.2 ed ho un linfonodo leggermente gonfio sotto l'ascella sinistra. Io davvero credo di essere un caso clinico. Si può avere una sieroconversione Hiv che dura quasi 5 mesi?
Forse per questo ho i test ancora negativi?
In questi casi singolari, vuol dire che il sistema immunitario ha difficoltà a produrre gli anticorpi e si evolve più rapidamente verso l'AIDS?
Se fosse stata mononucleosi nella fase acuta, sarebbe possibile uno strascico così prolungato?
La ringrazio e la saluto cordialmente

[#35] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Basta, mi creda, non è più possibile continuare in questo modo è stancante per tutti. Io parlo solo al vento perchè tanto lei continua imperterrito a fare domande su domande che non HANNO ALCUN FONDAMENTO. Il suo problema è psicologico non medico. Lei butta giù parole senza senso, a volte ho quasi la sensazione che sarebbe contento di sentirsi dire che è sieropositivo !!!!! Siamo al delirio . LA SUA SINTOMATOLOGIA NON C'ENTRA NULLA CON HIV, LO VUOLE CAPIRE O NO ? Con questo chiudo definitivamente perchè non ne posso più, c'è un limite a tutto !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un saluto

A. Baraldi

[#36] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
la prego di comprendermi, anche se mi rendo conto della difficoltà. Intanto da ieri sono seguito da uno psicoterapeuta, anche se il primo counseling, come vede, non ha sortito un grande successo.
Mi è molto più di aiuto lei. Non le farò altre domande stupide, ma non mi chiuda il consulto fino al test di 6 mesi.
Mi scusi ancora e buona serata

[#37] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
Mi sono appena informato sui test effettuati e sono di IV generazione ECI con ricerca di anticorpi ed antigene P24.
Mi hanno assicurato che sono tecniche di massima avanguardia poiché adottate in ambito trasfusionale.
Ovviamente, non per mancanza di fiducia nella struttura, ma per immensa stima nei suoi confronti, mi piacerebbe conoscere anche il suo parere.
Cordiali Saluti

[#38] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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LE HO DETTO UN MILIARDO DI VOLTE CHE TUTTI I TESTS ATTUALMENTE IN USO SONO DELLA MASSIMA AFFIDABILITA' , COSA POSSO DIRE DI PIU'. LEI SI STA ROVINANDO LA VITA CON QUESTI PENSIERI OSSESSIVI !!!!!!!!!!!!!!
Un saluto

A. Baraldi

[#39] dopo  
Utente 152XXX

Dottore,
le scrivo per testimoniare la sua immensa professionalità ed umanità.
Ho fatto il test a 6 mesi con risultato NEGATIVO.
Vorrei incontrarla per ringraziarla personalmente.
Cordiali Saluti

[#40] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Non ne dubitavo...Siamo lontani comunque se avrà occasione di venire a Roma ci si potrà contattare
Un saluto

A. Baraldi