Utente 928XXX
Ho 40 anni e ho una relazione con il mio compagno da circa 4 anni (con cui sono sposata da un anno e mezzo). Il mio problema è che, pur non avendo mai avuto una vita sessuale particolarmente attiva e non avendo mai avuto grosse pulsioni sessuali, dopo il matrimonio la situazione è sensibilmente peggiorata.
Basti pensare che non facciamo l'amore da 8 mesi.

Tutto questo si innesta in un rapporto di coppia apparentemente sereno, di grande affetto e complicità. Amiamo condividere hobbies e interessi e dedicarci l'un l'altro durante il tempo libero. Tranne il sesso, che non c'è tra noi in nessuna modalità. L'anno scorso abbiamo tentato un percorso con uno psicoterapeuta di coppia ma senza risultati per cui abbiamo disdetto qualche appuntamento e poi abbiamo smesso di andarci.

Aggiungo, come accennato, che io non ho mai avuto grandi appetiti sessuali, anche con i miei partner precedenti ma devo dire che la situazione è peggiorata con il passare degli anni. Adesso provo fastidio anche solo nel vedere scene di sesso alla tv o al cinema. Anche la masturbazione non mi interessa particolarmente.

Ciò che davvero mi inquieta sono due tarli che mi accompagnano da un po' di tempo:
1) il pensiero di poter avere subito da piccola una violenza sessuale (cosa in nessun modo documentabile, nè documentata... una semplice sensazione da parte mia)
2) il fatto di essere incuriosita (e vagamente eccitata) da iconografie e immagini di donne che hanno approcci sessuali tra di loro... e se fossi lesbica e non l'ho capito?

Vorrei uscire da questo tunnel e non so da che parte cominciare.
Da un lato penso che posso serenamente vivere una vita senza sesso, dall'altra penso di derubare il mio compagno (dolcissimo, innamorato e infinitamente paziente) di una normale vita di coppia. E infine penso anche io di avere diritto a una vita "completa".
Chiedo aiuto, suggerimenti.. qualunque cosa per riuscire a risolvere o quantomeno a capire le radici del mio problema.
[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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Gentile utente

la presenza di una riduzione del desiderio sessuale può appartenere alla sfera depressiva.

Andrebbe quindi fatta una valutazione psichiatrica appropriata per un trattamento.
[#2] dopo  
Utente 928XXX

Iscritto dal 2008
Una problematica lunga nel tempo e complessa secondo lei ha come unica spiegazione la depressione?
Secondo questa ipotesi sarei depressa da anni...

Colgo l'occasione per precisare che, pur essendo soggetto incline alla malinconia il che ha indotto me per prima a pensare a una possibile depressione, sono stata in cura da uno psicoterapeuta per disturbi di origine alimentare. In tale circostanza lo specialista mi ha somministrato diversi test atti a rilevare la presenza di stato depressiovo ma l'esito è stato negativo...

Francamente dopo la sua risposta sono più confusa di prima..
[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

al di là dell'oggettiva scarsità-assenza di attività sessuale, si notano questi dubbi paradossali. Nell'orientamento sessuale non c'è niente da capire, ovviamente. Il pensiero che possano essere successe cose senza che lei lo sappia sembra esprimere anch'esso un dubbio "gratuito".
Tutto ciò può ovviamente essere parte di sindromi diverse, per cui il modo più semplice di appurarlo è una visita psichiatrica.
[#4] dopo  
Utente 928XXX

Iscritto dal 2008
Ho riletto varie volte la sua risposta, dott. Pacini, ma temo di non avere capito.
Cosa intende per dubbi paradossali? E per dubbio "gratuito"? Mi corregga se sto interpretando male ma mi sembra di capire che secondo lei la mia mente sviluppa fantasie prive di senso...
Oppure ciò che lei mi sta indicando è un percorso nel quale uno psichiatra potrebbe appurare la causa per cui ho questi dubbi? O invece potrebbe aiutarmi a capire le ripercussioni di non so cosa della mia vita passata sul mio presente (nella fattispecie sulla mia assente vita sessuale)?

Troppe domande forse per un consulto online ma vorrei capire che tipo di approccio cercare con uno psichiatra. Che differenti finalità terapeutiche ci sono tra un percorso psichiatrico e uno psicoterapeutico (peraltro già testato e fallimentare)?



[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Mi sembra che i pensieri la portino fuori strada come spesso accade. Non è interessante il contenuto dei suddetti pensieri, ma il modo in cui vengono fuori, ovvero banalmente "come le è venuto in mente che...".
I contenuti sono paradossali perché contrastano conoscenze intuitive o istintive, tipo l'orientamento sessuale, le cose che sono accadute. Si può arrivare a dubitare di tutto, di aver arrotato qualcuno in strada senza essersene accorti, di non aver chiuso la porta di casa, di non vederci bene, etc.
E' importante che uno psichiatra la senta raccontare ciò che pensa e che prova e come questo si sviluppa nella sua mente per poter fare una diagnosi.
Il trattamento elimina questi pensieri agendo alla loro fonte biologica, cerebrale.
[#6] dopo  
Utente 928XXX

Iscritto dal 2008
Grazie del chiarimento!
Assodato questo concetto che ora mi è chiaro, mi può togliere un dubbio / curiosità? Il punto di partenza, ovvero la totale assenza di desiderio sessuale, è da correlarsi con queste tematiche di pensieri paradossali?
Non dubito che questi debbano avere una risposta e meritano un approfondimento da parte mia con uno specialista, ma vorrei spostare nuovamente la sua attenzione sul mio problema primario (o almeno quello che io avverto come tale), cioè il fatto che io non riesca in alcun modo ad avere una normale vita sessuale.
Cosa fare per questo problema? Lo devo solo considerare un sintomo di qualcosa d'altro o merita di essere risolto in quanto tale?
[#7] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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Gentile utente

la presenza di questo sintomo può rappresentare problematiche depressive e non solo.

Sarebbe utile fare una visita psichiatrica, in quanto e' opportuno capire il suo problema in modo chiaro.
La presenza di passate patologie psichiatriche deve essere motivo di una valutazione a breve termine.