Utente 883XXX
scrivo a nome di mio fratello e ringrazio per le risposte datemi in precedenti consulti. Nel 2008 è stato operato all'occhio dx già fortemente danneggiato dal glaucoma, chi lo curava temendo che anche l'occhio sx si danneggiasse avendo la pressione alta, gli ha praticato una capsula filtrante, ma purtroppo l'intervento non è stato fatto correttamente ed è stata tenuta la pressione dell'occhio a 2 per troppi mesi, quando ci siamo decisi a cambiare medico visto che non migliorava il suo stato di salute, aveva già da tempo svariati disturbi visivi, ci è stato detto che la retina si era increspata, piegata, mesi dopo gli è stata revisionata la capsula presso altro centro, migliorando notevolemte il tono che è salito ad 8 successivamente è stato anche operato di cataratta sempre a sx.
Ad oggi ha sempre grossi disturbi, non ha il senso della profondità, le immagini si spostano, quando legge le righe si spostano, alla notte fatica nella guida.
La sua qualità della vita è peggiorata notevolmente, ci è stato detto che un delicato intervento alla retina,che riassumo in breve, togliere il tessuto che la increspa ed iniettare del gas potrebbe forse stenderla e migliorare. Non esiste proprio nulla che possa aiutarlo con sicure probabilità di riuscita?
Una adeguata alimentazione, dei farmaci lo possono aiutare?
Mi piacerebbe avere una risposta se possibile dal Prof. Marino.
Ringrazio.
[#1] dopo  
46841

Cancellato nel 2010
Carissimo,
verosimilmente è la Membrana Epiretinica di cui trattiamo o pucker maculare o sindrome dell'interfaccia vitreoretinica!
E' una sottile membrana che si sviluppa al di sopra della parte centrale della retina (la macula) provocandone la progressiva distorsione. Può insorgere spontaneamente (generalmente dopo i 50 anni) o secondariamente a processi infiammatori, esiti di distacchi di retina o trattamenti laser. I sintomi sono rappresentati da una lenta e progressiva distorsione delle immagini con la comparsa di una macchia grigia centrale. L'unico trattamento è chirurgico con intervento di vitrectomia e rimozione meccanica (peeling) della membrana. I risultati migliori sono attesi per membrane epiretiniche di recente insorgenza (inferiore ai 6 mesi) e consistono essenzialmente nella quasi completa risoluzione della distorsione ed un certo recupero dell’acuità visiva.
Esame diagnostico di fondamentale importanza per la diagnosi e il controllo post operatorio è l’OCT.
Come detto tale membrana patologica presente sulla superficie della retina esercita una trazione e una deformazione della retina centrale. Questo comporta una riduzione visiva con distorsione delle immagini. Lo scopo dell'intervento chirurgico sopra detto è quello di rimuovere tale membrana, consentendo un miglioramento dell'acuità visiva. L'intervento viene eseguito in anestesia locale e consiste nella rimozione del corpo vitreo centrale e nella rimozione della membrana patologica retinica. Questo intervento viene eseguito anche con una nuova tecnica MININVASIVA che permette l'utilizzo di strumenti sottilissimi e non richiede l'uso di punti di sutura a fine intervento. Questo consente un più rapido recupero anatomico e funzionale nel post-intervento.
Quindi come vede la necissità dell'intervento è di non fare peggiorare inesorabilmente ed irreversibilmente la vista nell'occhio in questione.
Ci mandi comunque un OCT per stadiarla!!!


Un caro saluto.
[#2] dopo  
Utente 883XXX

Iscritto dal 2008
Ringrazio per la risposta che purtroppo mi fa chiaramente capire che la situazione sia molto seria e di non semplice soluzione.
Il sito non consente l'invio di documentazione cercherò una soluzione diversa.
Grazie utente 88377
[#3] dopo  
46841

Cancellato nel 2010
Carissimo,
insieme alla nostra firma c'è anche l'indirizzo di posta elettronica!!
Un caro saluto