Utente 150XXX
Salve, sono un ragazzo di 26, vi scrivo perche' la mia dismorfofobia peniena mi sta letteralmente togliendo forze e dura da 10 anni.
6 anni fa mi hanno diagnosticato un disturbo bipolare il cui fatto scatenante, dopo anni di introspezione,penso che sia stata proprio la mia dismorfofobia.

Le mie misure in erezione che ormai avvengono 6-7 volte ogni giorno, sono:

13 cm in lunghezza, misurata premendo sull'osso pubico.
11,5 cm in circonferenza misurata a meta' dell'asta.

So che le dimensioni normalmente vanno dai 13 ai 18 cm.
Ma il fatto di essere al limite del range mi causa problemi, devo quasi stare attento che durante il rapporto il pene non vada sotto i 13 cm e che raggiunga almeno gli 11,5 di circonferenza, visto che mediamente la circonferenza misura 12,5 e quindi anche li' sto al di sotto della media.
I rapporti sessuali li ho avuti, ma a causa di questo fatto non li vivo mai serenamente.

Le domande sono:

1) Andrologi e sessuologi dicono che se le dimensioni non sono estremamente piccole, tali dimensioni non contano in un rapporto sessuale.
Vedendo pero' i sondaggi su Internet lanciati al popolo femminile si legge tutt'altro, e cioe' che la maggior parte delle donne da' importanza alle dimensioni. Quindi vado in crisi.

2) Alla fine di un rapporto sessuale immagino la mia ragazza che ha avuto rapporti sessuali con maschi piu' dotati e penso sempre che la sua soddisfazione sessuale sia stata maggiore con questi. E quindi vado in crisi.

3) Il sessuologo dice che è un mio problema di testa, e che rimarrebbe anche con dimensioni maggiori. Ma io sono sicuro che anche solo con un paio di cm in piu' le mie turbe mentali scomparirebbero perche' mi sentirei normale.

4) Un intervento di falloplastica garantisce almeno 1 cm-1 cm e mezzo in stato di erezione? Il grado di inclinazione verso l'alto diminuisce visibilmente a causa del tagliamento del legamente sospensore?

5)Un intervento di allargamento del pene fatto da un chirurgo esperto rende il pene piu' morbido in stato di erezione a causa del grasso inserito o la turgidita' rimane invariata?

Scusate, non avrei scritto questo messaggio se non fossi al culmine di una paralisi mentale.

Grazie in anticipo delle risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
dubito che che con pene assolutamente normale e nella media ed un disturbo bipolare in atto la chirurgia o quant' altro possano risolvere il suo problema. E' molto probabile che la psicoterapia risulti più efficace della chirurgia.
[#2] dopo  
Utente 150XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio molto della risposta, pero' la psicoterapia intrapresa a Settembre non ha dato molti benefici, è stata la stessa psicoterapeuta a consigliarmi di recarmi da un sessuologo. Gia' ho avuto un colloquio,sicuramente proseguiro' per tentare questa strada, il problema mio è che gia' soffro di un disturbo ossessivo, e quindi puo' capire quanto mi pesa questa dismorfofobia, è che penso sempre alla mia ragazza o a quello con cui sto, pensando che in passato ha avuto rapporti con persone piu' dotate e che ha avuto una soddisfazione maggiore.
D'altra parte oltre a sondaggi lanciati alle ragazze, anche alcune riviste o articoli scritti da medici o sessuologi affermano che anche se le dimensioni non sono fondamentali in un rapporto (aggiungo che in un rapporto occasionale ho verificato che lo sono), in ogni caso un pene maggiore riesce a stimolare di piu' la vagina e il clitoride, e quindi a dare maggiore piacere.
In un'ultima analisi faccio male a pensare che se una ragazza ha rapporti sessuali con uno piu' dotato di me il suo organo sessuale viene meglio stimolato?
Grazie.
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile ragazzo,
la rassicuro prontamente, per quello che può valere, circa la non correlazione tra misure del pene e soddisfazione femminile.
L'ossessività di cui ci parla ed il disturbo bipolare, aumentano e regolamentano le sue percezioni circa la sua sessualità e genitalità.
Il disturbo bipolare, deve essere curato con uno stabilizzante del tono dell'umore( solitamente associato ad esami ematochimici, per il dosaggio ottiamle), una volta assunto questo, dovrebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta che sia anche sessuologo clinico, per trattare entrambi i disturbi: quello bipolare e la dismormofofobia peniena.
la sessualità e sensorialità femminile, ha meccanismi differenti da quella maschile, stia sereno.
Auguri.




www.valeriarandone.it
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signbore,
la sessualità e la suscettibilità orgasmica femminile sono più sensibili all' ambiente che al pene. Il suo pessimismo, o meglio catatstrofismo, la fanno capire male.
[#5] dopo  
Utente 150XXX

Iscritto dal 2010
Vi ringrazio per le risposte, che mi hanno parzialmente aiutato ("parzialmente" per me è gia' molto).
Ultime due domande.

1) Dunque mi state dicendo che la frequenza e la facilita' (anche a livello di tempo) con cui una donna arriva all'orgasmo non dipende da un pene piu' grosso?

2) Ultimamente sto assumendo il cialis perche' mi sento insicuro e questo si riversa sulla capacita' erettiva.
Ora vorrei sapere una cosa: se uno ha un'ottima capacita' erettiva, assumere il cialis è inutile oppure in ogni caso il cialis aumenta le prestazioni in termini di afflusso di sangue e durata dell'erezione?
In poche parole: a prescindere dalla capacita' erettiva di un soggetto (che potrebbe essere anche ottima), prendere il cialis ha in ogni caso un effetto incrementale oppure no?
( Io ho notato su di me che sicuramente mantiene l'erezione per molto piu' tempo durante un rapporto, anche 2 ore, cosa che non mi sognerei di fare in maniera naturale, certo è che ora mi sento molto insicuro senza la sua assunzione...)

Vi ringrazio molto
[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile ragazzo,
non ho ben capito chi le ha prescritto il farmaco.
Il farnaco, non è un ricostituente per il pene, è un farmaco per il deficit erettivo, se lei non soffre di questa disfunzione non ha motivo, di assumemere tale terapia.
Vada da un sessuologo, risponderà a tutte ed altre sue domande, che le creano una gran confusione tra dati di realtà e falsi miti.
Auguri
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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) Dunque mi state dicendo che la frequenza e la facilita' (anche a livello di tempo) con cui una donna arriva all'orgasmo non dipende da un pene piu' grosso? ESATTO e non dico altro che una signora ci ascolta.

Non rispondo alla domanda su Cialis che se lo ha preso di testa sua oppure un collega glielo ha prescritto senza iol benestare dello psico che la segue è stata commesso un errore di gestione del paziente (cioè di lei) di cui non voglio essere comoplice.