Utente 157XXX
Gentile dottore,
ho già sottoposto questo quesito nella sezione cardiologia, ma penso che questa sezione sia più attinente al problema in esame.
Sono una donna di 52 anni senza particolari problemi di salute. Il 22 dicembre scorso, in previsione di un intervento chirurgico, sono stata sottoposta a ECG e mi è stato riscontrato un BAV di 3° grado, per cui mi veniva consigliato un impianto di pacemaker. Nei giorni precedenti avevo cominciato ad accusare anomale sensazioni di affaticamento anche per sforzi minimi. In quel periodo, inoltre, assumevo un integratore a base di magnesio e Cimicifuga racemosa, consigliato per prevenire e contrastare i disturbi della menopausa. Dopo la diagnosi ho immediatamante sospeso l'assunzione di tale prodotto e, successivamente ho iniziato una terapia antiipertensiva in quanto la pressione aveva raggiunto valori altissimi. I recenti controlli cardiologici appaiono più rassicuranti, in particolare il più recente evidenzia un "PR ai limiti del BAV di 1° grado (200-210 ms). Inoltre la frequenza cardiaca, che controllo più volte al giorno, appare ultimamente stabilizzatata su valori regolari e comunque mai inferiore ai 45 battiti al minuto ed è scomparsa la sensazione di affaticamento che provavo, pur svolgendo una vita regolare con moderata attività fisica.
Un ECG effettuato in data odierna esclude ogni presenza di blocco atrioventricolare, con tutti i parametri che rientrano nella norma.
Vorrei chiedere se è possibile attribuire quanto accaduto a un effetto collaterale dell'integratore che assumevo, in quanto ho letto che tale prodotto svolge una azione simil-digitalica e che può provocare bradicardia.

Grazie
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Gentile utente
le concentrazioni negli integratori non sono in grado di esercitare tali azioni farmacologiche,per cui non penso proprio a cause legate all'integratore in questione