Utente 158XXX
Gent. Dottori, mi scuso se l'argomento potrà sembrare banale, ma piuttosto che restare con il dubbio, preferisco esporre le mie perplessità. Ho 40 anni, e mio padre è stato sottoposto a prostatectomia radicale (gleason 3 + 3) con successiva radioterapia; premetto che sto provvedendo a prenotare una visita specialistica diciamo preventiva, anche se i medici che lo hanno in cura, hanno escluso fattori di ereditarietà. Dovendo seguire mio padre da vicino, ho cercato di approfondire le nozioni su questa ghiandola, e sui fattori che possono esercitare valenza sull'insorgere di prostatiti e quanto altro: da qui sono partiti i dubbi, e mi spiego meglio. Purtroppo negli ultimi anni io e mia moglie siamo incorsi in episodi di poliabortività (5 nello specifico), ed a seguito di questi episodi, la nostra vita sessuale ha subito bruschi squilibri, dovuti anche ad esigenze di varia natura (recupero fisiologico, psicologico ecc.). Tanto che in alcune occasioni l'astinenza dai rapporti si è protratta fino a 6 mesi; a questo c'è da aggiungere che per entrambi, da un punto di vista etico-religioso, è difficile disgiungere i rapporti da un discorso di procreazione, e pertanto l'astinenza è stata completa. Ora, considerando che sull'argomento se ne sentono di cotte e di crude, mi chiedevo se: tali condizioni possono creare o favorire quadri di insofferenza della prostata, capaci di creare nel tempo una sorta di infiammazione con ulteriori conseguenze? Considerati i compiti a cui è deputata la prostata, è possibile che un ristagno dello sperma all'interno dei testicoli, per lungo tempo, possa deficitare la qualità degli spermatozoi ed alterare la buona funzionalità sessuale? Per ultimo, se le risposte alle sopra esposte domande saranno affermative, quali sono i tempi da rispettare per garantire una buona funzionalità della prostata ed una corretta rigenerazione della carica spermiotica? Preciso che nel secondo dei 3 spermiogrammi da me effettuati, vi era stata appunto la riduzione della carica spermiotica, e che a seguito di tale condizione ho assunto per 3 mesi degli integratori (Spergin Q10, Dadavit ecc..), con buoni esiti. Ringrazio anticipatamente per la pazienza laddove, nel tentativo di essere esplicito, posso esser stato prolisso.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la lunga astinenza non danneggia il meccanismo erettile e non e' chiaro se influisca in maniera determinante sulla spermatogenesi.Certamente una lunga astinenza dall'eiaculazione puo' dar luogo ad una congestione prostatica che,indirettamente,puo' rendere difficoltoso un concepimento ma,
se avete avuto 5 aborti,devo presumere che,in prima istanza ,abbiate eseguito esami genetici e di genomica molecolare,di cui non fa cenno nel post.
Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
faccio copia incolla visti i numerosi quesiti

ra, considerando che sull'argomento se ne sentono di cotte e di crude, mi chiedevo se: tali condizioni possono creare o favorire quadri di insofferenza della prostata, capaci di creare nel tempo una sorta di infiammazione con ulteriori conseguenze? NO

Considerati i compiti a cui è deputata la prostata, è possibile che un ristagno dello sperma all'interno dei testicoli, per lungo tempo, possa deficitare la qualità degli spermatozoi ed alterare la buona funzionalità sessuale? NO SE SPERMATOZOI SANIO, SI SE SPERMATOZOI MALATI. MA è PIù UN DATO DI LABORATORIO CHE CLINICO. LA FERTILITà CAMBIA DI UN NIENTE.
LE ALTERAZIONI SPERMATICHE HANNO UNA CAUSA IDENTICABILE, DETTA COME LA HA DETTA LEI E SENZA VEREDERE DATI FACCIO FATICA A CAPIER QUALCHE COSA.
[#3] dopo  
Utente 158XXX

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Ringrazio anzitutto per le sollecite risposte dei Dottori intervenuti. Per rispondere al Dott. Izzo preciso che, oltre ad una sfilza di esami che non ho modo ora di elencare, in occasione del 3 aborto (IVG per malformazione) sia io sia mia moglie avevamo effettuato l'esame del cariotipo poco prima della sconfortante notizia. L'esito dell'esame non mostrava segni di alterazioni cromosomiche o quanto altro. Le chiedo invece maggiori dettagli sull'esame di "genomica molecolare"; come si effettua, e cosa andrebbe a rilevare? Sono gradite ulteeriori indicazioni che Lei riterrò utili.
Per il Dott. Cavallini di seguito gli esiti dei miei esami:
Spermiogramma del 2005 (35 anni) presso il "Fatebenefratelli"
Vol. 3.0 ml riferimento 1 - 5;
PH 8.5 riferimento 7.0 - 8.4;
Viscosità normale;
Omogenizzazione completa entro 30';
Concentrazi. spermat. 85 milioni riferimento >20;
Num. tot. spermat./eiaculato 255 milioni;
Forme mobili 75 % riferimento >60;
Mobilità:
Rapid. progressiva 30%;
Lentam. progressiva 35%;
Non progressiva 10%;
Assenza di motilità 25%;
Forme mobili dopo 2 ore 70% riferimento >50;
Forme tipiche 80% riferimento 70 - 100;
Zone di spermioagglutinazione RARE;
Leucociti 1 riferimento <1.

Spermiogramma del 2008 presso Sant'Andrea
Vol. 6.8 ml riferimento >20 ml;
PH 7.6 riferimento 7.2 - 8.0;
Aspetto proprio;
Viscosità nei limiti;
Fluidificazione finemente irregolare;
Num. spermatozoi:
concentrazione per ml 135.000.000;
tot. per eiaculato 918.000.000;
Motilità spermatozoi:
rettilinea veloce 2°h 13.1% 4°h 10,2%;
rettilinea lenta 2°h 7.8% 4°h 5.6%;
discinetica 2°h 7.0% 4°h 5.4%;
agitatoria "in loco" - -;
Morfologia spermatozoi:
forme tipiche 27%;
forme atipiche 73%;
Osservazioni: teste a punta, teste amorfe, tratto intermedio irregolare.
Leucociti 2.400.000;
Corpuscoli prostatici alcuni.

Spermiogramma del 2009 presso il "Fatebenefratelli"
Vol. 3.0 ml riferimento 1 - 5;
PH 7.5 riferimento 7.0 - 8.4;
Viscosità diminuita;
Omogenizzazione completa entro 30';
Concentrazi. spermat. 120 milioni riferimento >20;
Num. tot. spermat./eiaculato 360 milioni;
Forme mobili 60% riferimento >60;
Mobilità:
lineare veloce 5%;
lineare lenta 20%;
discinetica o non lineare 15%;
agitatoria in situ 10%;
assenza di motilità 50%;
Forme mobili dopo 2 ore 40% riferimento >50;
Forme tipiche 60% riferimento 70 - 100;
Zone di spermioagglutinazione DISCRETO NUMERO;
Leucociti 1 riferimento <1.
Ad ogni buon conto, ho notato che durante i periodi di astinenza dai rapporti, in occasione di intimità, avverto dolore progressivo molto fastidioso ad entrambi i testicoli, che poi scema nel giro di un giorno, è normale?
Grazie ancora per l'attenzione.
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Iscritto dal 2006
...noto,dalla lettura di un Suo post in altra sezione,che Le sono gia' stati consigliati degli approfondimenti riguardanti lo studio del DNA spermatozoario che appartengono al campo della genomica molecolare.
Quanto alla dolenzia testicolare in corso e successivamente al rapporto sessuale,ribadendo che il testicoli non producono che poche gocce di sperma,ritengo che vada indagato un eventuale stato congestizio/infiammatorio delle ghiandole preposte alla produzione di sperma (prostata,vescicole seminali,bulbouretrali),avvalendosi della diagnostica ecografica e,principalmente,della competenza andrologica che,credo e spero,in questi anni,Le sia stata garantita.Cordialita'.