Utente 198XXX
Gentili Dottori,
con riferimento al precedente quesito inviato nel mese di novembre 2006 riguardo un problema di disfunzione erettile che perdura da quasi un anno Vi aggiorno sulla mia situazione. A marzo mi sono sottoposto a visita andrologica dove ho riferito, come peraltro nel precedente post inviatoVi, di erezioni intensissime e durature al risveglio e di erezioni complete durante l’autoerotismo fino a luglio 2006, il tutto improvvisamente scomparso. Dopo un esame obiettivo l’andrologo, notando una LIEVE curvatura a sx, mi ha chiesto con quale grado la stessa fosse presente in erezione ( gli ho confermato che la curvatura congenita permane con la stessa entità anche in stato di erezione con il carattere di deviazione). Mi ha effettuato una eco peniena risultata negativa. Avendogli riferito di dolenzie e fastidi avvertiti lungo il pene e di bruciori al momento dell’erezione ha effettuato un esame biotesiometrico ( risultato anch’esso negativo ) appoggiando più volte su vari punti del pene una “ penna “ con punta vibrante e verificando ogni volta la mia percezione sensoriale. Solo per mia maggiore tranquillità mi ha prescritto un eco doppler senza farmaco iniezione non ravvisando la necessità di sottopormi ad un esame invasivo come quello dinamico e consigliandomi l’utilizzo di farmaci vasodilatatori in caso di rapporti sessuali. Questo il referto dell’eco doppler basale: non alterazioni morfologiche strutturali ecograficamente di rilievo dei corpi cavernosi , non presenza di placche lungo i profili delle tonache albuginee , flussi arteriosi penieni normali con lieve prevalenza a sx. La cosa che mi spaventa maggiormente è l’incapacità del pene di adattarsi alle variazioni termiche: il pene conserva la sua lassità e le sue dimensioni anche quando lo immergo in acqua fredda ( o quando devo affrontare una situazione emotivamente forte ) mentre prima rispondeva contraendosi fortemente dimostrando una discreta elasticità per tornare normale al cessare di queste situazioni. Ho ipotizzato persino un problema di tipo neurologico (innervazioni? ) o un’alterazione del tessuto erettivo e della tonaca albuginea ( ma gli esami effettuati avrebbero avuto esito positivo oppure no? ) oppure che questo sia dovuto all’assunzione di Elopram ( 8 gocce al dì ) che assumo da agosto 2006 per arginare lo stato ansioso. Faccio presente che nei primi mesi dall’insorgenza della D.E. il pene era fortemente contratto e mi dava fastidio a toccarlo o lavarlo. A tutt’oggi il problema di D.E. persiste: non ho mai raggiunto il completo grado di rigidità durante l’erezione mattutina ( rarissimamente presente ) o durante la masturbazione ( i corpi cavernosi non si espandono e accuso un leggero fastidio quando cessa l'erezione, l’erezione risulta solo perpendicolare al corpo e non duratura se cessa la stimolazione manuale, la circonferenza del pene risulta ridotta rispetto a prima, non acquista il colorito tipico di una sana erezione e non lo sento tirare ). Due giorni prima di accusare i problemi di erezione ho utilizzato per la prima volta 2 fiale di lozione contro la cauta dei capelli NEOAMINOTRIL COMPLESSO ( Triaminodil + Acido Laurico + Esculoside) ma penso che questa sia solo una coincidenza e a tutt’oggi faccio uso di prodotti cosmetici tricologici a base di erbe e olii essenziali forniti dal mio parrucchiere.
Sono disperato. Vorrei un Vs. parere. GRAZIE

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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caro signore,
non penso che lei abbia alcuna problematica di tipo organico, cmq le consiglio di continuare a seguire le cure del suo urologo-andrologo
[#2] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2006
Gentili dottori,
mi ero appena un pò più tranquillizzato quando nella mia casella di posta elettronica ho trovato un messaggio arrivato attraverso il Vs. sito nel quale un utente mi risponde:

Ciao , modero un forum di autoaiuto sull'induratio penis plastica dal 2001 e frequento i gruppi di autoaiuto americani e inglesi dal 99, anno nel quale mi sono ammalato.
L'esordio è stato tale a quale al tuo; speriamo di no comunque tieni conto che l'ecografia non è un esame precisissimo .
>Intanto evita traumi, forzature e cazzate come gli estensori penieni.
Una cosa importante
tante, troppe persone riferiscono che la loro malattia è iniziata dopo aver assunto finasteride o minoxidil ( che appunto blocca il dht che si trova nei tessuti penieni).
Non ci sono ricerche ufficiali in questo senso ma, ad occhio, il dato numerico supera abbondantemente la semplice coincidenza e quindi , per non rischiare, cesserei ogni forma di supplementazione per i capelli che vada oltre le semplici vitamine.

E' possibile? GRAZIE
[#3] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2006
Comunque, nel caso vogliate rispondermi, preciso che il pene in flaccidità è morbidissimo e l'assenza di contrattura a freddo è dovuta proprio ad una eccessiva lassità ( non è elastico ). Inoltre, l'erezione ha avuto un miglioramento negli ultimi mesi ( l'erezione mattutina è presente, più duratura anche se non eccessivamente rigida ). GRAZIE
[#4] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,

da quanto ci descrive escluderei qualsiasi ipotesi di induratio penis plastica e del ruolo, nella sua situazione, della lozione per i capelli che ci ha descritto. Tenderei a propendere, con i limiti del mezzo Internet, per una ipotesi di causa psicogena. Sicuramente un bravo andrologo sarà in grado di darle delle risposte certe.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#5] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2006
Gent. Dott. Pescatori,

La ringrazio infinitamente per aver dato seguito in modo così sollecito alla mia richiesta di consulto.
Nel caso in cui decidessi di sottopormi a nuova visita andrologica presso il Suo studio ( sono di Bologna ), gradirei sapere se Lei in tale sede avesse la possibilita', se ovviamente lo ritenesse opportuno, di approfondire la questione della perdita di sensibilità del pene ( l'esame biotesiometrico effettuato mi è sembrato piuttosto sommario ) oppure se potesse indicarmi quali altri tipi di esami potrebbero essere indicati.

Distinti saluti.

[#6] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Non ritengo che sia opportuno un approfondimento del versante sensoriale, da quanto mi espone via mail. Peraltro se ciò fosse necessario, andrebbe fatto in ambito neurologico (e non andrologico), con indagini di II livello.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori