Utente 160XXX
Buongiorno,
sono una donna di 31 anni e ho scoperto, facendo il cytotest presso un biologo nutrizionista della mia città, da circa 6 mesi di essere intollerante alla farina di grano tenero e duro e ai lieviti.
E lì è iniziato il mio incubo; i sintomi sono flautolenza, gonfiore addominale molto evidente, crampi addominali soprattutto la notte e periodi di dissenteria alternati a stipsi.
Così, come da indicazione del medico che ha eseguito il cytotest ho osservato 4 mesi di astinenza piena quando poi sono andata a reintegrare gradatamente i carboidrati mi sono accorta che non avevo risolto nulla; intanto non potevo ssumere le classiche farine alternative quali soia, kamut o mais perchè in seconda analisi abbiamo riscontrato una forte intolleranza all'amido di mais.
Ho fatto delle analisi per vedere se fosse celiachia ma non risulta.
Sono in attesa di fare il prik test per scongiurare un' eventuale allergia.
Ho 2 quesiti da porre:

1. Io non ce la faccio più ad avere un'alimentazione scevra da carboidrati, formaggi di ogni genere e legumi ma soprattutto per quanto tempo potrò evitarli senza che crei danni a qualcos'altro?
Se non me ne curo e ne mangio anche piccole quantità ecco che riaffiorano i sintomi.

2. Ho letto su internet che potrebbe essere un problema enzimatico collegato alla metabolizzazione dei carboidrati e se così fosse quali sarebbero degli esami da fare "attendibili"?; scrivo così perchè in questo campo sembra tutto il contrario di tutto. Mi spiego meglio; non riesco a trovare medici competenti che conoscano a fondo il problema tanto da guidarmi nella risoluzione definitiva dello stesso. E poi mi chiedevo se esistono dei farmaci che possano darmi una mano.

Nell'attesa di una cortese risposta, ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.
Roberta

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Corica
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Credo che facendo il cytotest lei non abbia scoperto nulla, soltanto che non mangiando quasi nulla sta bene.

Faccia delle indagini serie, facendo gli esami del sangue, ripetendo i test per la celiachia dopo 4-6 mesi, facendo i test per l'intolleranza al lattosio.

Controlli se eventualmente ha una calcolosi colecistica con una ecografia.

Utile una colonscopia per qualche piccola lesione intestinale.

A volte casi seri di patologia, cadono in mano a coloro che fanno le "intolleranze".

Tanto ormai le fanno tutti anche il parucchiere.
Con tutto il rispetto per il parucchiere.

[#2] dopo  
Utente 160XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio sentitamente per avermi risposto, ma se posso volevo aggiungere che prima di arrivare a fare i test delle intolleranze (eseguiti attraverso un prelievo di sangue che è stato analizzato) già il mio medico curante aveva i dubbi che Lei mi ha esposto: calcolosi colecistica e problemi a carico del colon, così ho fatto sia l'ecografia che la colonscopia ma il risultato è stato nullo ovvero non c'è niente a questi livelli.
Per quanto riguarda il lattosio stessa cosa non risulta alcuna intolleranza.
Ripeterò gli esami per la celiachia come mi ha consigliato ma alla luce di quanto detto ha qualche altra indicazione da darmi?
Sempre con la stessa cortesia e stima attendo e saluto cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Antonio Corica
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Qualche mese fa ho visto una paziente che aveva dei calcoli alla colecisti senza che fossero visibili all'ecografia, ho fatto eseguire una colangio-RM.

Oltre ai prick per inalanti e alimenti e relativo ragionamento sulle reazioni crociate, potrebbe fare un per l'allergia al nichel solfato con un patch test e un test dose.

I test per la celiachia deve ripeterli, sicuramente.
Un eventuale helicobacter pylori gastrico potrebbe darle qualche fastidio.
Mi faccia sapere.