Utente 161XXX
illustri dottori,
a mio padre di 66 anni è stato riscontrato "un carcinoma poco differenziato verosimilmente epidermoide" (esame citologico di broncoaspirato). l'indagine pet ha evidenziato una voluminosa area di iperaccumulo del tracciante a livello del medio campo polmonare destro con estensione della regione ilare omolaterale (SUVbw max 14.3), della regione parailare polmonare superiore sinistra (SUVbw max 2.1) e della regione sottocarenale (SUVbw max 7.0). qual è la terapia migliore da eseguire? è operabile? a chi possiamo rivolgerci? anticipatamente grazie.
[#1] dopo  
Dr. Bruno Pasquotti
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AVIANO (PN)
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In prima battuta sembra trattarsi di uno Stadio clinico che non trarrebbe alcun giovamento da un atto chirurgico. Consiglio di procedere con una accurata stadiazione mediante broncoscopia e TBNA per avere la conferma dell'eventuale positicità dei linfonodi mediastinici. Se i linfonodi dovessere risultare positivi per una metastasi comincerei con una chemioterapia ed una restadiazione completa alla fine del III ciclo mediante TC, PET/TC e broncoscopia.
Cordialmente
Dr. Bruno Pasquotti
[#2] dopo  
Dr. Alberto Emiliano Baccarini
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ROMA (RM)
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Gentile utente,
da quanto descrive sembrerebbe un problema neoplastico in fase avanzata cioè una neoplasia polmonare con interessamento linfonodale, ma per verificare l'operabilità ci sarebbe bisogno di vedere le immagini TC in quanto non si può dare una indicazione senza le immagini davanti dipendendo il criterio dell'operabilità da tanti fattori. Comunque avendo l'esame istologico potreste rivolgervi intanto ad un servizio di oncologia per una terapia medica. Si rimane a adisposizione per ulteriori chiarimenti.
[#3] dopo  
Utente 161XXX

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grazie per la celerità delle vostre risposte.
lo pneumologo consultato inizialmente sembrava quasi certo del fatto che i linfonodi del polmone sinistro siano metastasi del destro.
abbiamo poi consultato un oncologo che ha consigliato a mio padre tre cicli di chemioterapie e poi una pet-tac total body. non ha detto altro. ma poi si potrà operare? o questa è un'ipotesi esclusa in partenza?
anticipatamente grazie.
[#4] dopo  
Dr. Alberto Emiliano Baccarini
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ROMA (RM)
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L'operabilità dipende dalla risposta alla terapia medica dell'oncologo, quindi alla fine del primo ciclo di terapia oncologica sarà certamente sottoposto a TC di restadiazione, poi in base ai risultati si porrà o no indicazione. Saluti
[#5] dopo  
Dr. Felice Apicella
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Da quello che si legge si puo' concludere che il paziente non e' operabile; comunque e' possibile rivalutare la situazione dopo chemioterapia+radioterapia senza illusioni.