Utente 163XXX
gent.le staff Medicitalia,
mio padre età 62 anni altezza 1,68 peso 70 kg
ha eseguito esame ecocardiografico con esito conclusivo:
ipertrofia parietale e lieve dilatazione del ventricolo sinistro che presenta funzione sistolica globale ai limiti inferiori(FE 50%).Possibile bicuspidia aortica con sclerocalcificazione valvolare aortica con severa stenosi (gradiente medio 55 mmhg - picco 100mmhg). Sezioni destre normali.
Ha eseguito coronografia con diagnosi:
Stenosi aortica severa in aorta bicuspide con funzione sistolica ai limiti inferiori.
Ulcera duodenale pregressa.Tabagismo.
coronografia prechirurgica: tronco comune con stenosi non critica (<50%)e arteria circonflessa al II tratto con stenosi 50%.

In base a questi dati speravo in un vostro parere medico sull'urgenza o meno di sottoporlo ad intervento di sostituzione valvola aortica e se esiste per lui una possibilità alternativa (meno invasiva) all'intervento tradizionale a "torace aperto". nell'attesa vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità,
saluto.

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Dr. Andrea Annoni
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Gentile utente,sebbene sui giornali e riviste divulgative si faccia gran clamore di tecniche sempre meno invasive e proprio per la patologia aortica addirittura senza aprire il torace con la sostituzione della valvola per via percutanea(quindi passando dall'inguine come per la coronarografia),attualmente tali tecniche non sostituiscono in tutto e per tutto quelle tradizionali,ma poiche' ancora in via di studio,sono riservati a quei pazienti che non sono candidati alla chirurgia tradizionale,vuoi per eta' molto avanzata,vuoi per condizioni cliniche particolarmente critiche che renderebbero l'intervento tradizionale ad altissimo rischio;entrambe le situazioni non riguardano per fortuna suo papa';è però possibile eseguire l'intervento di sostituzione aortica nel caso di suo papa'con tecniche mininvasive,cioe' tecniche con cui si esegue l'intervento tradizionale ma con un incisione che ' di pochi centimetri,sufficiente per avere l'accesso alla valvola e alla cannulazione della circolazione extracorporea per l'intervento;questo comporta un traumatismo molto ridotto,un vantaggio estetico con cicatrice ridottissima e un più rapido recuper senza compromettere la qualita' che un intervento tradizionale garantisce;in italia sono moltissimi i centri che usano questa tecnica con successo e esperienza e sono sicuro non avra' difficolta' a reperirne uno,per ogni ulteriore informazione o chiarimenti rimaniamo a disposizione
cordialmente
dr Annoni
www.questionidicuore.com