Utente 165XXX
Gent.mi Medici di medicitalia,

Vorrei sottoporvi una domanda riguardante la mia compagna(di 45anni) colpita da carcinoma duttale infiltrante moderatamente differenziato di 1,1cm.Dopo asportazione chirurgica del carcinoma il linfonodo sentinella è risultato negativo e l'analisi ha dato i seguenti risultati:

Tnm ed 7°: pT1c;G2; pn0 (sn)(I-): pMx Lo Vo ER 80% PGR 30%.Valutazione indici proliferazione con metodo immunoistochimico.
NIB -1 : 10% C-herb-2 debolmente positivo :score 2+.

La successiva analisi FISH ha dato risultato amplificato dell' her, non documentabile polisomia del cromosoma 17; rapporto gene her2 nu/centromero 17: >2.

Siamo in attesa di nuova analisi FISH che non ha dato un risultato convincente , secondo l'oncologo, in quanto il quadro clinico e la FISH sono discordanti.

Vi chiederei gentilmente un parere sulla terapia da adottare.Ci hanno prospettato 2 diversi approcci:

- terapia chemioterapica, trastuzumab, ormoneterapia e radioterapia se la FISH è di nuovo positiva.
- senza terapia chemioterapica, prospettata da una autorevole voce in campo oncologico anche con FISH amplificata in quanto il quadro clinico è positivo.

Come immaginerete questi pareri hanno creato molta ansia,soprattutto nella mia compagna sull'orlo di una depressione.

Ringraziandovi della risposta che Vorrete darci Vi salutiamo cordialmente.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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FURCI SICULO (ME)
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se la stadiazione (importante) con tc torace addome e scintigrafia ossea (oppure rx torace ed eco epatica) fosse negativa l'ipotesi è giusta in quanto solo il grading (G2) porta tale neoplasia in un campo "intermedio" di rischio.
Valuterei per la scelta lo stato psicologico della paziente(come affronterebbe la pardita dei capelli), la funzionalità biochimica e cardiologica.
[#2] dopo  
Utente 165XXX

Iscritto dal 2010

Gent.mo Dr.D'Angelo La ringrazio della risposta e Le invio
esiti nuova FISH ancora amplificata, ma con esiti er e pgr diversi, oltre che del grado.

FISH
her-2 presenza di amplificazione (segnali her-2/neu maggiori o uguali a6 oppure raggruppati in clusters).

cribiforme G1

parametri biologici:

ER(clone SP1) POSITIVO 60% INTENSITA' DELLA COLORAZIONE MARCATA.
PGR (clone 1E2) positivo 60% INT. COLORAZIONE MARCATA.
Ki 67 (clone mib 1) : 10%

Come mai si hanno risultati diversi?..In particolare il G1 invece del G2.
Sulla stadiazione, che mi chiedeva, rx torace ed eco epatica risultano negativi.Non è stata effettuata la scintigrafia.
Alla luce di queste nuove informazioni,pensa che non fare la terapia chemioterapica sia rischioso oppure non vale la pena visto quadro clinico?..
Purtroppo i diversi approcci prospettati han creato notevole ansia.

Complimenti per il servizio che fornite.
La ringrazio di nuovo sentitamente.
F.
[#3] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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credo che sia il caso di verificare con i suoi oncologi poichè il cambio di grading è importante nella scelta decisionale
[#4] dopo  
Utente 165XXX

Iscritto dal 2010


...Purtroppo gli oncologi,in questo caso,hanno opinioni differenti sulla terapia da adottare.Certo,questo carcinoma è molto particolare,sembra abbia una doppia faccia.
Alla fine la scelta ricade sul paziente che è sempre in una situazione psicologica difficile...

La ringrazio tanto per le risposte.

Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Cosa hanno detto i suoi oncologi con il nuovo dato G1 ?

Sono rimasti fermi sulla indicazione ad una terapia aggressiva ?
[#6] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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FURCI SICULO (ME)
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Non è il tumore ad avere una doppia faccia, bensì la classificazione della classe di rischio di ripresa di malattia entro la quale far ricadere il tutto e, come sottolineato con garbo dal collega Catania, il Grading (G) è importante nella valutazione
[#7] dopo  
Utente 165XXX

Iscritto dal 2010

..Anche io credevo che con il grading 1 poteva essere non necessaria una terapia aggressiva,ma l'oncologo/i ha detto che con l'amplificazione dell'her 2 siamo piu' sicuri con la chemio.A questo punto alla mia compagna le è venuto un "tarlo"(come dice lei) e le è entrata la paura di ricaduta anche se è terrorizzata dalla chemio e dagli effetti collaterali(caduta capelli ecc.).

Vorrei portarla all'IIT di Milano e farla prendere in cura da loro in quanto l'autorevole Prof. di Milano che l'ha visitata privatamente,pur consigliando solo terapia ormonale non ha voluto interferire sull'opinione dei colleghi...Vorrei anche consigliarla di seguire la terapia meno aggressiva,ma avrebbe bisogno di essere accompagnata nella cura dall'oncologo in quanto è in uno stato di forte ansia.

Ringrazio ancora il Dr D'Angelo e anche il Dr Catania per la disponibilità e le loro risposte.
[#8] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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tenga conto che ad oggi in quasi tutti i centri di oncologia esistono gli psiconcologi che supportano i pazienti in questi delicati momenti della vita.