Utente 168XXX
Salve mi chiamo rosario, ho 56 anni e vorrei esporre un mio problema.
Da molto tempo soffro di ipertrofia prostatica benigna che tengo sotto controllo assumendo periodicamente disinfettanti e antinfiammatori. Controllo spesso il PSA che si mantiene sempre nei limiti, ho fatto degli esami quali, ad esempio, l'ecografia transrettale, avendo sempre come diagnosi LEGGERA IPERTROFIA PROSTATICA. Da circa una settimana, quando sono seduto, avverto un senso di fastidio e di compressione all'ano (avverto la presenza di quell'organo). Il fastidio termina se mi allungo su un divano o quando mi corico, oppure quando sono in piedi. Non ho problemi di defecazione. Npn ho perdite di alcun genere. Sono regolare come un orologio. Proprio in questo periodo non avverto alcun fastidio alla prostata e la notte mi alzo una sola volta per urinare (verso le 5,30). Cosa potrebbe essere? spero di essere stato abbastanza chiaro e la ringrazio infinitamente per la Sua Attenzione.
Cordiali saluti.

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Dr. Stefano Spina
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La ringrazio per la fiducia che lei nutre nei miei confronti, ma la forza di questo sito risiede proprio nel fatto che l'Utente puo' ricevere differenti pareri alla propria risposta. Tuttavia, nel momento in cui lei indirizza il quesito soltanto a me, sembra quasi che voglia precludersi tale possibilita'... Mi permetto dunque di invitare altri Chirurghi ad intervenire in merito, proprio nell'intento di poterle far avere risposte diverse, magari persino lievemente contrastanti, ma che la aiutino comunque a fare luce sul suo problema.
Detto cio' veniamo alla domanda. Il sintomo che lei descrive puo' essere piuttosto aspecifico, quindi risulta particolarmente difficile associarlo con certezza ad una causa. In certi casi, per la verita' piuttosto rari, la compressione puo' essere persino dovuta a organi esterni piu' o meno ingrossati che premono sul viscere cavo, ma il piu' delle volte le cause di questa sensazione sono senz'altro piu' banali. In considerazione pero' della sua eta', e se questo e' supportato da una storia clinica pertinente (storia che soltanto il suo Medico potra' raccogliere) il Collega stesso potrebbe ravvisare la necessita' di farle eseguire una rettoscopia o una colonscopia, che dia la possibilita' di liberare il campo da qualsiasi dubbio.
Per quanto riguarda i disturbi alla prostata la invito inoltre a porre lo specifico quesito nell'area di Urologia.
Cordiali saluti