Login | Registrati | Recupera password
0/0

Fastidio dopo devitalizzazione e pressione sull'arcata superiore

(archivio consulti: per vedere la pagina aggiornata clicca QUI)
  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007

    Fastidio dopo devitalizzazione e pressione sull'arcata superiore

    Buongiorno,

    a fine marzo mi è stato devitalizzato un premolare dell'arcata superiore (posizione 26) che mi dava forti dolori. Anche durante il trattamento ho sofferto forti dolori durante la pulizia di un canale, nonostante il mio dentista abbia operato sotto anestesia e più volte ne abbia aggiunto una goccia durante i vari passaggi per alleviarmi le sofferenze.
    Il dente, che nelle settimane seguenti non mi ha più dato problemi, è stato poi ricoperto da una capsula in maggio. A valle di tale operazione ho avuto qualche disturbo, dolori spontanei non molto forti ma abbastanza fastidiosi, i quali si sono dapprima attenuati e poi sono riapparsi a inzio giugno. Non avevo particolari problemi a masticarci, ad un test della percussione il dente non mi dava particolari fastidi e ad un esame radiologico (effettuato sia tramite panoramica che tramite radiografia endorale) non sembravano esserci problemi relativi alla devitalizzazione nè granulomi. C'era solo una velatura più scura quasi impercettibile intorno alle radici che poteva far supporre ad una piccola paradontite. Inizialmente il dottore ha optato per non fare nulla se non consigliarmi una terapia con antiinfiammatori, rieseguendo i test a distanza di alcuni giorni per verificare eventuali cambiamenti. Dato che i sintomi persistevano, il dottore mi ha limato in maniera quasi impercettibile la capsula per evitare qualsiasi precontatto e mi ha fatto fare una terapia antibiotica ed antiinfiammatoria di qualche giorno (Velamox+Orudis).
    A valle di questo intervento (siamo intorno alla seconda metà di giugno), da un giorno all'altro ho iniziato ad avvertire una forte pressione sull'arcata superiore, localizzata sugli incisivi, che mi pareva si manifestasse dopo la masticazione. La stessa si è un po' attenuata dopo un paio di giorni ma ha continuato ad essere presente. E' come se i denti fossero legati. Spingendo con la lingua dall'interno verso l'esterno sugli stessi, in prossimità della gengiva, avverto una sensazione come di intorpedimento. Il dentista dopo aver ascoltato i miei sintomi, non riuscendo a correllare tale senzazione con l'intervento al premolare, ha comunque rieffettuato un'endorale sul dente, il test di percussione su tutta l'arcata, il test del freddo sui denti prossimi a quello devitalizzato, non rinvenendo particolari evidenze.
    Mi ha anche esercitato una pressione con le dita ai lati del naso, per verificare se sentivo dolori legati ad una possibile sinusite, con esito negativo.
    Su mia insistenza, dovendo io partire per le vacanze, ha poi provveduto a rimuovere la capsula per ripulire i canali (siamo al 4 luglio). Li ha lasciati drenare per circa 36 ore e poi, sotto copertura antibiotica, ha eseguito un lavaggio, una nuova pulizia dei canali, spingendosi oltre apice credo in quello che mi aveva dato particolare dolore durante la devitalizzazione. Infine ha richiuso i canali con cemento medicale e riposizionando la capsula.
    A valle dell'operazione ha rieseguito un'endorale per verificare gli esiti dell'operazione.
    Dopo circa 48 ore (sempre sotto Velamox ed Orudis) in cui ho avvertito dolori che comunque mi aveva preannunciato, gli stessi sono quasi del tutto scomparsi. Durante la settimana di vacanza (8-15 luglio) in cui ho sospeso ogni trattamento farmacologico, la situazione mi è sembrata decisamente migliorata: la pressione sull'arcata superiore era quasi del tutto sparita così come i dolori spontanei.
    Al ritorno dal mare, ripreso il lavoro, i problemi sono riapparsi (fastidi spontanei e senso di pressione sull'arcata superiore), in maniera meno marcata, ma ancora presenti.
    L'idea del mio dentista, che ci tengo a sottolineare è un medico di esperienza di cui mi fido molto, è quella di non fare altri interventi fino a settembre, lasciando agire ancora il cemento medicale, anche perchè i fastidi che ho sono tollerabili e lui chiuderà lo studio in agosto.
    Mi ha francamente detto che non ha molto ben capito che cosa possa essere la causa del persistere dei fastidi sul dente e sull'arcata superiore, pertanto vorrei dei suggerimenti per aiutarlo a prendere in considerazione altre possibili cause del problema.
    Ringrazio anticipatamente e mi scuso se mi sono dilungato.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 15 Medico specialista in: Odontoiatria e odontostomatologia

    Perfezionato in:
    Gnatologia clinica

    Risponde dal
    2003
    le possibilità sono solo due:
    1)devitalizzazione non perfetta
    2)corona troppo alta
    problema risolto, plauso al medico.
    distinti saluti



  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 15 Odontoiatra
    Risponde dal
    2007
    Caro amico,
    riuscire a capire cosa sia successo veramente, non è cosa facile, specialmente senza visitarla di persona e senza vedere una (buona) radiografia del dente in questione.
    Sappia comunque che il tutto rientra della casistica degli interventi endodontici, dalla quale risulta statisticamente il 15% di insuccessi dovuti alle cause più varie:
    - anatomia del dente
    - manovre errate
    - incompatibilità (idiosincrasie o allergie) con i materiali d'otturazione canalare
    - immunodeficienza
    - altre cause

    Nella peggiore delle ipotesi, il dente andrà estratto, e solo dopo si capirà che cos'era successo VERAMENTE.
    Naturalmente tutti noi speriamo che il suo dentista riesca a risolvere il tutto con interventi di tipo CONSERVATIVO.

    La saluto!



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 18 Medico specialista in: Odontoiatria e odontostomatologia

    Risponde dal
    2007
    L'idea del suo curante, tenere sotto controllo il dente opportunamente medicato, mi sembra la più sensata, anche perchè la sintomatologia, a quanto mi è dato di capire , si è notevolmente ridotta.

    Cordiali Saluti

    Dott. Elio Chello



  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 13 Medico specialista in: Odontoiatria e odontostomatologia

    Risponde dal
    2006
    Concordo con i colleghi ma aggiungo una esperienza personale:
    Nella mia carriera ho avuto piu' di qualche volta pazienti con situazioni analoghe avendo in precedenza operato con diligenza e professionalita', e spesso mi sono trovato a fronteggiare due situazioni:

    - la prima ,inviando il paziente ad un collega specializzato in micro-endodonzia che verificava con microscopio la presenza di numerosi canali accessori ( anche 8 !! ) che continuavano a dare dolore e fastidio nonche' forti risentimenti.solo dopo cura canalare con microsscopio risolvevo.Fuori dalla mia portata ( non opero con microscopio)

    - la seconda e' post-estrattiva: fratture della radice "composte" ed invisibili ai raggi , verificabili SOLO una volta estratto il dente , ma individuabili con la presenza di una serie di sintomi quali : dolore persistente non ridotto con nulla, ascessi,formazione di granuloma, presenza di micro lineatura sulal rx.

    Nell'ultimo caso spesso e volentieri mi sono sempre rimproverato di aver voluto tentare troppo .A volte di fronte ad una buona cura canalare il presentarsi di dolori inspiegabili e reiterati e' fortemente predittivo di una frattura interna che a volte esaspera il paziente ed il suo rapporto con il medico.

    Spero per lei che invece non rientri in nessuna di queste due possibilita', e che tutto rientri al piu' presto. In caso contrario il primo passo potrebbe essere quello di un controllo endocanalare con il microscopio.
    Cordiali saluti

    Dott. Marco Squicciarini
    medico chirurgo
    Specialsita in odontosomatologia - ROMA



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 15 Medico specialista in: Odontoiatria e odontostomatologia

    Risponde dal
    2006
    Gent.le paziente, come già accennato da altri colleghi la terapia canalare ha un indice di insuccesso elevato. Tale percentuale si riduce nei trattamenti radiologicamente e clinicamente impeccabili, ma rimane pur sempre una delle terapie più a rischio dell'odontoiatria. Bene ha fatto il collega a tentare più volte l'approccio conservativo, anche se il perdurare dei problemi accennati, in mancanza di remissione totale, renderebbe più sensata un'estrazione che non il pensiero che i dolori accennati possano riprendere inaspettatamente. Cordialmente, Dott. Bruno Marcelli




  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 22 Medico specialista in: Odontoiatria e odontostomatologia

    Risponde dal
    2002
    Si potrebbe trattare di una sinusite. Farei anche una visita Otorinolaringoiatrica.
    Saluti



  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 23 Medico specialista in: Odontoiatria e odontostomatologia

    Risponde dal
    2004
    Concordo con il collega Squicciarini, potrebbe anche esserci una frattura apicale, cmq il collega che la segue mi sembra in gamba per cui valuti tutto con lui.
    Piero Convertino



Discussioni Simili

  1. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 04/12/2007, 15:14
  2. Il che mi ha provocato una tremenda sinusite
    in Odontoiatria e odontostomatologia
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 23/01/2007, 20:22
  3. Sinusite oro mascellare
    in Odontoiatria e odontostomatologia
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 19/06/2008, 10:50
  4. La sinusite lo toglierei, potrebbe essere la soluzione
    in Odontoiatria e odontostomatologia
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 05/09/2008, 13:09
  5. Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 03/02/2009, 14:58
ultima modifica:  25/10/2014 - 0,20        © 2000-2011 medicitalia.it è un marchio registrato di MEDICITALIA s.r.l. - P.I. 01582700090 - staff@medicitalia.it - Fax: 02 89950896
 
@media only screen and (max-width: 767px) { #banner { display:none;} }