Utente 171XXX
Egregi dottori, giovedì scorso ho avuto il mio primo rapporto sessuale, protetto, con una giovane donna straniera che esercita la prostituzione in casa (non sopportavo più l'idea di essere arrivato all'età di 22 anni senza aver avuto rapporti intimi, non essendo fidanzato).

Ora, i miei timori sono i seguenti:

1) nel caso il profilattico si fosse danneggiato o allentato o comunque fosse divenuto non più perfettamente idoneo all'uso durante il rapporto, me ne sarei accorto?? Io non ho notato nessuna anomalia, ma, essendo stata la mia prima volta, potevo essere inesperto o comunque incapace di rendermi esattamente conto di ciò che stava, eventualmente, avvenendo. Del resto, non so in che condizioni la prostituta avesse conservato il profilattico, nè che tipo di lubrificante abbia usato.

2) a un certo punto, mentre sfilavo il profilattico, c'è stato un contatto esterno non protetto fra i nostri genitali, ma senza penetrazione. E' possibile che si sia verificato un contagio di tipo sessuale (Aids, epatite virale, sifilide)??

3)durante la masturbazione, sia nei preliminari sia alla fine del rapporto, è possibile che lo sfregamento delle mani, mie o sue (precedentemente venute a contatto con le sue secrezioni vaginali) contro la mucosa del mio pene, abbia dato luogo a un contagio sessuale??

4)immediatamente dopo il rapporto ho controllato il mio glande e ho notato che era tutto a posto, a parte un minuscolo segnetto rosso sulla parte superiore. Esaminandolo meglio, ho visto che era simile a una microscalfittura, ma estremamente superficiale (forse non era neanche un taglietto) e per nulla sanguinante o dolente. Il giorno dopo era completamente scomparso. Poichè so che questi microtaglietti sono responsabili della trasmissione di malattie, veneree e non, c'è da preoccuparsi??

5) vi chiedo di essere il più precisi possibile nell'indicare la probabilità che sia avvenuto un contagio, in modo nè da mandarmi in un panico ingiustificato nè da farmi sottovalutare, eventualmente, la gravità della situazione. Se volessi togliermi tutti i dubbi, a chi dovrei rivolgermi per la prescrizione delle analisi di rito, che tipo di analisi dovrei eseguire e fra quanto tempo??

Il "lato positivo" di tutta la faccenda è che adesso ho una tale paura di aver contratto qualche malattia e dei tali sensi di colpa per la consapevolezza di aver compiuto un'azione moralmente e umanamente riprovevole, che sono certo non farò mai più sesso a pagamento.

Ringraziandovi infinitamente per le gentili e celeri risposte, vi saluto tutti cordialmente.
[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Vedo che alla fine della sua lunga lettera, piena di paure anche eccessive, da solo ha tratto la morale di quello che le è accaduto e di quello che non conviene fare.

Comunque ora senta in diretta il suo medico curante e, se permangono dubbi, con lui bisognerà decidere gli eventuali e semplici controlli ematochimici da fare (vedi prelievo del sangue).

Se desidera infine avere altre notizie più dettagliate su eventuali problemi di natura andrologica che interessano i giovani uomini le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/196-prevenzione-andrologica-eta-pediatrica-puberale.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2005
Gentile utente:

Parere da esperto del settore delle malattie sessualmente trasmissibili: STOP : visita con il venereologo per chiaire questi dubbi he solo un buon colloquio potrà renderle.

Attenzione alle fobie, pur considerando a rischio il suo rapporto sessuale.

Dott. Laino, Roma