Utente 148XXX
Sono un soggetto diabetico da 17 anni insulino dipendente, e negli ultimi 6 mesi ho avuto problemi alle due caviglie, ma maggiormente a quella destra. In questo ultimo periodo noto che al risveglio la caviglia è meno gonfia ed il piede è più sensibile, mentre la sera la caviglia è piu gonfia e diventa più scura, la pelle si tira e l'arto diventa più pesante ed i movimenti risultano impacciati. Inoltre avverto un intorpidimento della pianta del piede in corrispondenza delle due dita più vicine all'alluce.
Ho effettuato analisi e controlli; ecco i risultati che non vanno bene:
creatinemia 1.37 (valore rientrato dopo 20gg circa)
azotemia 53.00 (valore rientrato dopo 20gg circa)
uricemia 7.66
emoglobina glicosilata 8.66
Il resto degli esami mostra valori nella norma quali ad esempio proteinuria e protidogramma.
Questo invece il referto dell'ecocolordppper venoso arti inferiori: Valvole safeno femorali continenti. Incontinenza del circolo venoso superficiale con presenza di teleangectasie e di edema al terzo inferiore della gamba dx. Circolo venoso profondo pervio e continente.
Conclusioni: flebolinfedemia dx verosimilmente legato a turbe della deambulazione.
A seguito di quest'ultimo esame mi è stata aggiunta alla terapia due cp/die di Prisma 50, ma dopo 30gg, i sintomi come sopra descritti continuano.
Sono in attesa si effettuare una visita chirurgica vascolare per valutare un possibile piede diabetico.
Cosa ne pensate voi? Si tratta di un insufficienza circolatoria o di un campanello di allarme per disfunzioni metaboliche legate direttamente al diabete che presagiscono le complicazioni di un piede diabetico?
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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L'orientamento scaturito dall'ecocolordoppler sembrerebbe da prendere in considerazione, anche se la relazione non fa menzione dei rilievi sul versante arterioso.
Se tale dato venisse confermato dal consulto specialistico, una adeguata elastocompressione (calza elastica), unitamente ad un controllo del sovrappeso, potrebbe sicuramente giovarLe.