Utente 375XXX
Anticipatamente ringraziando, prospetto mia 'situazione':ho 30 anni e bilateralmente sono presenti vari fibroadenomi mammari i cui 3 di maggiori dimensioni sono a dx rispettivamente di 8, 5, e 6mm.L' ultimo è emerso al controllo ecografico del 6 giugno trascorso, i primi 2 sono invece più datati e peraltro a lentissima crescita.Sono consapevole del fatto che i fibroadenomi sono lesioni benigne che praticamente non tendono a degenerare..la mia preoccupazione è la storia familiare.Mia madre ha avuto diagnosticato un' adenocarcinoma mammario alla mammella dx all' età di 53 anni (ora è deceduta).La mammella controlaterale non è mai stata interessata dal male, le metastasi presentatesi a 3 anni dall' intervento si sono manifestate in sede sovraclaveolare.Mia nonna materna ha invece avuto diagnosticato un tumore al collo dell' utero all' età di 63 anni.MI CHIEDO: sono un soggetto a forte rischio?..Il tumore di mamma e nonna sono sporadici o indici di un difetto genetico..?Questi fibroadenomi che ora presento possono essere una preoccupante spia di future cose poco felici..?Devo sottopormi alla ricerca dei BRCA 1 e 2..Ho a proposito sentito parlare di farmacologia preventiva in soggetti geneticamente predisposti..Grazie, Laura.
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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IL 13 GIUGNO LE AVEVO GIA' RISPOSTO........
CHE :
---------------------Gentile utente,
Nonostante la sua denominazione (...oma) che farebbe pensare ad una natura neoplastica, il fibroadenoma ATTUALMENTE è DA CONSIDERARE COME UNA FORMA DI IPERPLASIA NODULARE che, soprattutto in giovane età, ha un significato ASSOLUTAMENTE BENIGNO, tale da non essere neanche classificabile tra le neoplasie benigne della mammella.
Il rischio di carcinoma della mammella nei familiari di primo grado
delle donne affette è quasi doppio rispetto a chi non ha familiari colpiti. Questa conoscenza è però di per sè di scarsa utilità se si considera che il carcinoma sporadico è talmente frequente che la maggior parte delle donne con un familiare affetto (come nel caso della Sua ragazza) NON appartiene a famiglie ad alto rischio.
Del dato comunque se ne tiene conto.
Considerato che il rischio di degenerazione maligna del fibroadenoma è trascurabile, nell'ordine dello 0,1-0,3 %, si possono trarre le seguenti considerazioni :
-NON SONO NECESSARI MONITORAGGI clinico-strumentali ossessivi (se inutili) che risulterebbero diseducativi
perchè amplificherebbero in maniera del tutto ingiustificata la "percezione" del rischio reale, sino al
defitinivo esaurimento delle motivazioni personali.
-di fronte ad una diagnosi di benignità certa (e non presunta) si può assistere nel caso del fibroadenoma al massimo ad un incremento volumetrico del nodulo, evento
RILEVABILE MOLTO BENE ( non ancora perchè sono piccoli) dalla stessa paziente che in TAL CASO potrà richiedere la verifica clinica o strumentale senologica.
QUINDI non ci sono elementi per ridurre gli intervalli dei controlli ecografici rispetto alla popolazione normale, come opportunamente rilevato dal Suo ecografista.
Cordiali saluti
Salvo Catania
www.senosalvo.com

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lE RIBADISCO che non c'è alcuna correlazione tra il rischio familiare
( caso sporadico ?) e la presenza dei fibroadenomi.