Utente 345XXX
Salve a tutti ho 30 anni e da sempre ho un problema che mi assilla. Premesso che sono felicemente sposato e padre di una bimba di pochi mesi, la mia vita sessuale non è del tutto soddisfacente. Da sempre ho sofferto di eiaculazione precoce e per iaculazione precoce intendo che eiaculo anche prima della penetrazione o al massimo dopo pochi secondi. Lo scorso anno avendo notato dei dolori durante i rapporti sessuali ho effettuato una visita presso un urologo il quale mi ha consigliato, e mi sono sottoposto, ad intervento di frenuloplastica poichè a suo dire avevo il frenulo corto. Dopo l'intervento avevo notato un miglioramento nell'attività sessuale dal punto di vista dell'eiaculazione. Dopo circa due mesi tutto è ritornato come prima e che molte volte durante i rapporti avverto dei dolori al glande nella fase di penetrazione dovuti forse alla troppa sensibilità del glande o a una forma di fimosi. Premetto che alcune volte mi capita di eiaculare anche durante la notte nel sonno. Vorrei sapere se il mio problema è di natura psicologica o di natura fisica. Come posso risolvere questo mio problema considerato che non sono prorpio ragazzino......

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

purtroppo molti specialisti consigliano di operare il frenulo come modalità di risoluzione di una eiaculazione precoce, cosa eccezionalmente vera.
Se le cose stanno come lei descrive sarebbe il caso di parlarne con uno specialista. Alla Urologia-Andrologia dell'Università di Sassari lavora il dottor Furio Pirozzi Farina che potrebbe consigliarle le terapie mediche più opportune
cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Daniele Masala
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Caro signore personalmente concordo col tentativo di attenuare la problematica di eiaculazione precoce con la frenulotomia. Lei stesso riferisce un certo miglioramento anche se transitorio.
Ovviamente in presenza del perdurare del problema sarebbe opportuno per una sua migliore tranquillità psico-sessuale che consultasse un urologo/andrologo nella sua zona. Esistono infatti delle terapie farmacologiche atte a ridurre i fastidi legati alla eiaculazione precoce, anche se i farmaci normalmente utilizzati sono dei neurolettici a basse dosi.
Quanto ad una eventuale e contestuale problematica psicogena dovrebbe interrogare se stesso sul perchè e sul per come ed eventualmente consultare uno specialista psicologo.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile Utente,

dalla descrizione che fa del suo caso ed in via non vincolante vista la sede telematica, posso significarle che l'unico problema che si riesce ad evincere da un quadro simile è una EIACULAZIONE PRECOCE.

tutto il resto, ivi compresi gli interventi che ha effetutato e l'ipotetica fimosi, non mi sembrano ortodosse e comunque non significative per il suo caso, seppure ognuno in propria scienza e coscienza abbia il diritto di percorrere le strade che si ritengono più opportune.

Però il nostro servizio telematico, deve comunque fornire al paziente dei dati fruibili partendo anche da quel poco che si può ottenere dalle descrizioni dei pazienti e soprattutto escludere orientamenti verosimilmente poco validi.

Il problema glande-sensibile=eiaculazione precoce è sicuramente meritevole di credito, così come un glande ritenuto possa recare ipersensibilità, ma, a mio personale parere - con tutti i limiti del consulto - ancora credo che non sia il suo caso.

La "eiaculatio sine coiutus" (avere delle eiaculazioni prima del rapporto) è un dato inconfutabile che elimina gli altri.

pertanto, ancora a mio avviso, il problema deve essere approcciato da questo punto di vista e non da altri.

Riesegua con questi dati la visita dal suo Specialista di fiducia.

cari saluti.
Dott. Luigi LAINO, Roma



[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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sono daccordo con i colleghi urologi
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Vorrei cercare di comprendere - probabilmente per "mio difetto" non riesco proprio ad evincerlo - la frase del Collega Benedetto "sono d'accordo con i colleghi urologi".

I Colleghi urologi in oggetto, hanno a mio avviso espresso pareri piuttosto discordanti circa l'utilità o meno della "frenulectomia" quale metodo risolutivo di una eiaculazione precoce :

il primo, Dott. Pozza (che prego di correggermi se male interpreto il suo pensiero) ha espresso che tale metodica SOLO ECCEZIONALMENTE risolve questo problema.
Il secondo, Dott. Masala invece ha espresso parere piuttosto favorevole a questa metodica chirurgica per risolvere il medesimo problema.
Entrambi i Colleghi hanno poi parlato di "terapie mediche" che tutti noi conosciamo per intervenire in questa patologia.

Nel mio intervento - che mi è sembrato piuttosto chiaro e se non lo è, si prega di chiedere nuovi lumi - ho concordato di fatto con il primo collega, circa la scarsa utilità dell'approccio chirurgico nel caso specifico, relativo a quella che sembrerebbe, seppur in via non vincolante e solo dalla descrizone (piuttosto franca in verità..) una EIACULAZIONE PRECOCE DI NATURA PSICOGENA (la conferma viene data dal sintomo eiaculazione prima del rapporto sessuale).

la mia conclusione è stata di fatto, in accordo con entrambi i colleghi per ciò che concerne il ricorso alla "terapia medica" ritenuta anche per me la più idonea al caso.

Francamente, quindi chiedo allo stesso Benedetto di chiarire se il senso della frase lapidaria da lui utilizzata abbia un credito in qualche ameno parere (ameno al sottoscritto), o sia stata applicata per onor di firma od ancora per semplice corporativismo, perchè proprio non comprendo come si faccia ad essere in accordo con due persone in sostanziale (almeno per l'applicazione della chirurgia nel caso specifico) disaccordo..ed ancora, paradossalmente in disaccordo (ovviamente questo si evince essendo l'unico Venereologo) con il sottoscritto, che al contrario a sua volta, recava il suo consenso completo o parziale ad entrambi..

Grazie in anticipo al Collega Benedetto per l'illuminazione che certamente arriverà, nella speranza che sia meno sibillina della precedente..

cari saluti
Dott. Luigi LAINO
Specialista Venereologo, Roma
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
concordo con quanto sostenuto dal Collega LAINO nelle Sue ipotesi diagnostiche e dal Collega MASALA circa il ruolo della patologia del frenulo in molte forme di eiaculazione precoce. Ma, a parte i pareri diversificati, il Suo caso mi pare di una semplicità disarmante. Molto probabilemnte a Lei è stata diagnosticata una brevità del frenulo ma non un probabile concomitante stato di fimosi. E' ovvio che risolto un problema, l'altro potrebbe persistere!
Che dirLe è un errore molto frequente. Per avvalorare tale ipotesi, consulti nuovamente un Chirurgo, ma non lo stesso che si è occupato del Suo frenulo :o)
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO