Utente 480XXX
Buongiorno Dottori,
vi pongo questo semplice problema:
sono un ragazzo di 32 anni con una vita sana ed equilibrata (o almeno così credo) sia dal punto di vista alimnetare (se non una picocla carenza di ferro) che di vizi e stravizi.
Ho una intolleranza cronica (così la definisco io ma non ho fatto nessuna visita che lo confermi attraverso indagini allergiche od altro) verso gli antibiotici; nel senso che appena cominciao aprenderli mi sento distrutto, spossato, con il corpo che alterna fasi di calore improvviso e congestione diffusa, sonnolenza e per finire con la candidosi della mucosa orale.
La cosa ovviamente più fastifiosa è lo stato semifebbrile che mi porto durante e dopo e la candidosi che cerco di curare con Berocca, e Diflucan.
Mi chiedo se ci sia una situazione mia personale che possa condurre a tutto questo e se esistono degli esami più accurati che posso condurre per verificare l'intolleranza verso determinate sostanze (il Klacid in particolare ricordo che kmi ha sempre dato molto fastidi9.
Attualmente per curare un'infiammazione in seguito ad una devitalizzazione dentale mi hanno prescritto Clavulin dicendomi che è molto leggero...a me sta già dando i primi effetti negativi e ne ho presi solo due.
Grazie per la risposta.
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Gentile utente
non confonda il malessere da effetti collaterali degli antibiotici con quelli propri da intolleranza ovvero da ipersensibilità,per quest'ultima è utile sottoporsi alle prove allergologiche
[#2] dopo  
Utente 480XXX

Iscritto dal 2007
Gentlissimo dottore,
parlo infatti di effetti collaterali di diversa natura che non capisco se abbiano origine allergiche/intolleranza o di semplice decorso farmacologiaco.
Che tipo di prove allergiche mi suggerisce? io ho svolto quelle classiche da graminacee, polvere ecc.
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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