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Dolore anca dx

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010

    Dolore anca dx

    Egregio dottore,
    vorrei sottoporLe un mio problema: ho 40 anni, da 3 anni e mezzo ho forti dolori che provengono dall'anca destra, così come mi è stato diagnosticato da 2 visite effettuate nel mese di agosto di quest’anno fatte a Losanna. Perché per 3 anni dopo aver effettuato tante visite specialistiche ortopediche mi era stato sempre detto che il mio problema era dovuto a qualche ernia che avevo e che dagli esami RMN, TAC e radiografie varie non si riusciva a vedere così grave da operare, ma intanto ho fatto tanti cicli di cortisone e mesoterapia tamponando solo momentaneamente il dolore. Mi scusi la lunga premessa ma la depressione dopo tanto tempo è tanta.
    Le descrivo i sintomi, supino una volta trovata una posizione a letto non ho dolore, ma se provo a girarmi su un lato iniziano le fitte che vanno dall’inguine fino al gluteo e poi sento come se un coltello mi si conficcasse nella parte bassa della schiena proprio sopra il sedere. Da seduto lo stesso non ho dolore ma quando provo ad alzarmi iniziando la rotazione della gamba e soprattutto quando provo a caricare per alzarmi sento i dolori lancinanti che le ho appena descritto, tanto che alcune volte ho la sensazione di avere dolore fino al testicolo destro. In piedi una volta che il piede è ben assestato e fermo a terra non sento dolore ma come provo a camminare ma soprattutto a ruotare la gamba ecco che iniziano dei dolori talmente forti che spesso mi fanno perdere l’equilibrio, è come se la gamba cedesse. Solo adesso dopo aver capito che il mio problema è l’anca noto che spesso si sentono degli scatti nella zona dell’anca e quando faccio delle scale o percorro dei tratti in pendenza è come se delle molle scattassero nella parte esterna della zona tra il bacino e il gluteo dx e muovendosi mi causano dolore. Dalla visita effettuata in svizzera mi è stato consigliato un consulto con un chirurgo, che mi ha visitato e mi ha consigliato prima di procedere con un artroscopia degli esami del sangue perché secondo lui il dolore poteva anche essere causato dai reumatismi. Provo ad inviarle i valori che dagli esami mi sembrano non concordi ai parametri di riferimento affianco indicati:
    globuli rossi 4,52 x 10^6
    piastrine 335 x 10^3
    emoglobina 13,80
    ematocrito 39,10
    volume plastrinico medio 6,70
    esame chimico fisico delle urine PH 5,00 - aspetto leggermente torbido
    fattore reumatoide 7,0
    VES 21 mm
    Gradirei sapere cosa ne pensa, se possa essere un fattore osseo di anca bacino o veramente qualcosa che possa dipendere dai reumatismi.
    Grato per l'attenzione, le invio distinti saluti.




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 406 Medico specialista in: Ortopedia

    Risponde dal
    2009
    Caro utente,

    i valori ematochimici così non possono essere interpretati. Ci vorrebbero anche i valori "normali" delle altre voci, e anche i valori di riferimento (che non sempre sono uguali, ma a volte cambiano da laboratorio a laboratorio).

    In ogni caso, per capire se le articolazioni delle anche sono interessate, e valutare la gravità del problema è essenziale una radiografia del bacino con proiezioni assiali delle anche.
    Le consiglio poi una visita presso un chirurgo dell'anca.
    Se è comodo in Svizzera, Le consiglio di rivolgersi al Prof. Reinhold Ganz presso l'università di Berna.

    Distinti saluti


    Dr. Emanuele Caldarella
    Chirurgia dell'anca e del ginocchio
    emanuele.caldarella@medicitalia.it

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    Grazie infinitamente per la risposta,
    in merito a quanto richiesto Le riferisco quanto riportato dal referto stilato in lingua francese dallo specialista che mi ha visitato:
    “l’arto inferiore destro e più corto di mezzo centimetro rispetto all’arto inferiore sinistro. La palpazione della colonna vertebrale è indolore su tutto il rachide. Il movimento dell’anca destra è molto dolorosa in flessione adduzione e rotazione interna. Sospettando un conflitto coxo-femorale destro, ho richiesto una radiografia del bacino, centrato sulla sinfisi pubica nonché un falso profilo di Lequensne dell’anca destra. Le immagini hanno mostrato un segno di croisement positivo all’altezza dell’anca destra e una diminuzione dell’offset anteriore della testa femorale destra. Dall’artrorisonanza con sostanza di contrasto dell’anca destra, non ritiene possibili argomenti per un conflitto femoro acetabolare. E’ stata praticata una fiala di Diprophos dentro l’articolazione coxo-femorale destra che ha permesso un miglioramento dei sintomi per più di un mese. Nonostante l’artro risonanza non sembra indicare un conflitto coxo-femorale, si richiede il parere di un chirurgo in merito al paziente. Inoltre ha aggiunto che il lato destro del bacino è indietreggiato rispetto a quello sinistro”
    Ci tenevo a specificare che purtroppo sono stato costretto ad andare in Svizzera, dove avevo punti di riferimento, in cerca di ulteriori pareri medici visto che fino a quel momento mi diagnosticavano solo ernie che mi causavano il dolore ma non erano operabili e quindi ero costretto o a cicli di cortisone o a tenermi il dolore. Inoltre in questo momento faccio l’ennesimo ciclo di cortisone che sicuramente mi permette di riprendere a camminare, ma comunque continuo a sentire, ogni volta che ruoto la gamba, continui scoppiettii nella zona dell’anca.
    I valori degli esami sono:
    globuli bianchi 7,80 x 10^3
    globuli rossi 4,52 x 10^6
    piastrine 335 x 10^3
    emoglobina 13,80
    ematocrito 39,10
    volume corpuscolare medio 86,50 fl
    contenuto HB medio 30,60 pg
    concentrazione hb corp. Media 35,30gdl
    ampiezza distr. Eritrocitaria 13,10 %
    ampiezza distribuzione concentrazione HB 2,86 gdl
    volume plastrinico medio 6,70
    piastrinocrito 0,22%
    ampiezza distribuzione piastrinica 41,80 fl
    neutrofili 73,00%
    monociti 3,90 %
    linfociti 19,10 %
    eosinofili 2,60 %
    basofili 0,30 %
    cellule immature 1,20 %
    esame chimico fisico delle urine
    colore II VOGEL
    PH 5,00 - aspetto leggermente torbido
    Glucosio assente
    Proteine 0,00
    Emoglobina 0,00
    Corpi chetonici assenti
    Bilirubina 0,00
    Urobilinogeno 0,20
    Nitriti assenti
    Peso specifico 1022
    Leucociti esterasi assenti
    Titolo antistreptolisinico 20 Uml
    Proteina c-reattiva 1,5 mgl
    fattore reumatoide 7,0
    reazione Waaler rose negativa
    VES 21 mm valori di riferimento 0 – 12
    Complemento C3 116 mgdl
    Complemento C4 27 mgdl
    Immunoglobina sierica IgA 232 mgdl
    Immunoglobina sierica IgM 89 mgdl
    Anti nucleo ANA assenti
    Antigeni nucleari estraibili tutti assenti
    Anti citoplasma assenti.

    Grato per l'attenzione, le invio distinti saluti.




  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 406 Medico specialista in: Ortopedia

    Risponde dal
    2009
    E' strano che la risonanza non mostri segni di conflitto.
    Mi spiego: il "croisement" visibile alla RX è segno di una conformazione anatomica PREDISPONENTE al conflitto. Ma se, per assurdo, Lei non compiesse movimenti che pongono il Suo femore in conflitto con il Suo bacino, non si protebbe parlare di conflitto "di fatto".
    Ora, se la Sua anca ha una morfologia predisponente al conflitto, questa morfologia DEVE necessariamente essere rilevata da un esame morfologico come una risonanza magnetica.
    Forse, quello che intende il radiologo è che non ci sono segni degli EFFETTI del conflitto, che possono essere molteplici: sovraccarico e sclerosi dell'osso subcondrale, cisti subcondrali, lesioni della cartilagine o del labrum...
    Questo sarebbe un buon segno, ma in effetti non lo posso sapere senza poter esaminare gli esami e la Sua anca.
    In ogni caso, esiste un tipo di artro-RMN molto particolare e specifico per il Suo disurbo. Si tratta della Artro-RMN RADIALE, che è quella che in assoluto meglio indaga l'anca.
    In Svizzera può eseguire questo esame a Berna, in Italia esistono tre centri che la fanno (a Torino, a Milano, a Verona).

    Le consiglio poi una visita presso un chirurgo dell'anca che si occupi di artroscopia.

    Distinti saluti


    Dr. Emanuele Caldarella
    Chirurgia dell'anca e del ginocchio
    emanuele.caldarella@medicitalia.it


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