Utente 414XXX
Buongiorno.

Apro questo consulto dopo aver letto la rischiesta intitolata "Desiderio sessuale iperattivo" inoltrata dall'utente 19990, in quanto non sono abilitato ad inserire un commento nella discussione in questione.
Ho aperto questo sito pochi giorni fa per la prima volta con l'intento di chiedere un consulto per lo stesso problema, i sintomi e le problematiche corrispondono.
Al contrario però, io prima di ricorrere alla rete ho tentato tutte le vie normali possibili, purtroppo invano.

Ho un desiderio sessuale esagerato ed inappagabile con qualsiasi tipo di rapporto.

Con l'aiuto del mio medico di base ho calcato tutte le strade possibili, ho fatto ogni genere di esame alle parti in questione ed ho anche fatto mesi di psicoterapia che pur essendo stati realmente utili (provare per credere) a riordinare le idee e capire molti comportamenti e reazioni fisiche a stati psicologici che vivo, non hanno risolto il problema.

Secondo l'analista infatti sarebbero occorsi anni per venire a capo della molto complessa situazione, ma ovviamente non mi posso permettere di attendere tanto. Anche l'autoerotismo non è una soluzione, se non in casi di dolore estremo, a volte pare addirittura peggiorare le cose, in quanto il bisogno non è di natura fisiologica, ma indotto psicologicamente e lo dimostra il fatto che variando il numero di rapporti, anche non autoerotici, il problema persiste.

L'analista mi ha spiegato molti processi che inducono queste situazioni: la mia adolescenza non è di certo stata rosea a causa di gravi incidenti ed una situazione familiare pericolosa, tutte potenziali cause sulle quali si sta indagando. Io sono sempre determinato e continuare questa analisi fino ad estirpare le cause alla radice, ma il problema odierno è lo stile di vita che sono costretto a condurre.
Sono sportivo agonista da dieci anni e non posso certo permettermi di continuare a subire questo disturbo che per me significa bruciore costante, pesante sensazione di pressione a livello della prostata, sensazione falsa di incontinenza, stato di ansia e pesante calo del sonno a causa della persistenza del dolore, per non parlare poi delle alterazioni di carattere sessuale.
Vivo senza mezzi termini sotto dolore e conseguente tensione, raggiungo uno stato di benessere soltanto per pochi minuti dopo il rapporto, di qualsiasi natura, od al risveglio quando riesco a dormire, prima di raggiungere completamente lo stato di veglia; a volte il dolore non è sopportabile e sono costretto ad avere rapporti anche controvoglia od in situazioni molto poco adatte, come la sera dopo le sedute d'allenamento dalle quali esco pesantemente provato e privo di energie.
Ho ormai provato parecchie soluzioni ma non ne ho ancora trovata una di breve periodo che mi consenta di vivere tranquillamente ed adempiere ai miei compiti regolarmente.
Riprenderò l'analisi al mio rientro a settembre, devo però trovare il modo di eliminare da subito dolore, ansia e gli altri continui disturbi che limitano sempre più il mio stile di vita, ormai insopportbile.



Ringrazio anticipatamente per la più che cortese attenzione.


Buona giornata.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
36% attività
4% attualità
20% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 60
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile utente,
il problema da lei sollevato è un aspetto estremamente complesso e specifico. Le problematiche di desiderio sessuale iperattivo possono essere in alcuni casi l'estrinsecazione di un sottostante disturbo dell'umore. Tutto ciò non va assolutamente sottovalutato ed è pertanto necessario che lei si rivolga a specialisti competenti in materia.
Per ulteriori informazioni e delucidazioni la invito a visitare www.sispse.it

Cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Daniel Bulla
48% attività
8% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2003
Gentile utente,
la psicoterapia psicodinamica o psicanalitica (detta comunemente "analisi") spesso comporta lunghi anni di trattamento, anni che lei non mi sembra voglia attendere. Anche perchè la sfera sessuale di un ragazzo di 24 anni deve essere soddisfacente soprattutto oggi per poterlo essere anche domani.

Nella cura dei disturbi sessuali si sono rivelate molto utili le tecniche che fanno riferimento alla psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale o comunque sessuologiche, per cui io proverei a rivalutare il percorso terapeutico. Non le sto dicendo di abbandonare l'analisi che, evidentemente, come lei stesso dice, le fa bene. Le sto invece consigliando di iniziare un percorso breve e specifico per il disturbo sessuale, che ora la fa soffrire molto.

In un secondo momento potrebbe riprendere l'analisi e scoprire le "cause" del suo problema, ma ora mi sembra importante risolvere il sintomo "di oggi" e temo che l'analisi non sia particolarmente indicata.

Non eslcuderei la consulenza psichiatrica onde inquadrare meglio il caso

Cordialmente

Daniel Bulla

dbulla@libero.it
[#3] dopo  
Utente 414XXX

Iscritto dal 2007
Grazie.

In effetti, essendo chiaramente la prima volta che entro in analisi, mi sono affidato alle indicazioni del mio medico che mi ha presentato l'analista in questione. Io non ho fatto nulla, ha deciso lui le dimensioni dell'analisi, purtroppo, non avendo esperienza, non sapevo nè da dove partivo, nè cosa potevo fare, tantomeno dove stavo andando.

Potrebbe cortesemente indicarmi come ottenere un tipo di supporto più mirato al problema?

Devo rivolgermi ad un particolare specialista o posso continuare con la stessa persona?

Cosa devo comunicare a questa persona?


In ultimo, ho chiesto più volte al mio medico cosa fare per limitare i dolori, almeno quando più acuti, ma non ho ancora ricevuto una risposta, esiste un tipo di aiuto immediato (farmacologico o comportamentale) quantomeno per risolvere i momenti di crisi e forte dolore?


Ringrazio nuovamente per la cortesia.


Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Daniel Bulla
48% attività
8% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2003
Gentile Utente,
dovrebbe rivolgersi ad altre figure:

1) un terapeuta cognitivo-comportamentale
2) uno psichiatra

L'ideale è che i due professionisti collaborino nella gestione della terapia. Aggiungerei una visita andrologica per inquadrare bene questi "dolori"

Comunque se vuole mi scriva privatamente (dbulla@libero.it) se posso darle qualche consiglio

Daniel Bulla
[#5] dopo  
Prof. Giovanni Martino
28% attività
0% attualità
12% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
direi che il consiglio del Collega BULLA sia ineccepibile. A Lei occorre un inquadramento psichiatrico del problema, inquadramento che comporterà di certo una adeguata terapia farmacologica che Lei avrebbe già, secondo me, dovuto iniziare da tempo.
Ci tenga informati dell'evoluzione della faccenda.
Auguri affettuosi per tutto ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#6] dopo  
Utente 414XXX

Iscritto dal 2007
Grazie.

Purtroppo i medici che mi hanno seguito finora non hanno pensato lo stesso.

Ora che ho le idee più chiare sarò però io stesso ad indirizzare la terapia.

Nuovamente grazie.
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
28% attività
0% attualità
12% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
La raccomando di affidarsi ai consigli di Colleghi competenti.
In caso contrario, ne potrebbero derivare danni di gravità imprevedibile.
Ancora un affettuoso saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Utente 414XXX

Iscritto dal 2007
Purtroppo non sono in grado di giudicare la competenza dei medici che mi seguono.

Nato il problema ne ho parlato più volte al mio medico di base che dopo tutti gli accertamenti del caso, riconoscendo la natura psicologica del problema mi ha indirizzato verso l'analista col quale sono in terapia.

Essendo per me la prima analisi è stato come esplorare un pianeta sconosciuto, ora però grazie a voi so cosa devo cercare di fare e non esiterò a mettere in pratica i vostri consigli al mio rientro, sempre sperando che il medico di base concordi, dato che sarà nuovamente lui ad indirizzarmi verso lo specialista adatto, purtroppo in prima persona non ne conosco.

C'è qualcosa che devo dire o spiegare al mio medico di base per meglio farmi capire?


Ancora grazie.
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
28% attività
0% attualità
12% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
ma il Suo Analista che fa o che dice o che pensa? E' lui che dovrebbe sentire la necessità di ulteriori pareri.
Non Le pare?
Cari saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#10] dopo  
Utente 414XXX

Iscritto dal 2007
Il mio analista ha impostato un percorso per esaminare completamente la situazione assai complessa e sviluppatasi da almeno un decennio, effettivamente solo di recente ho riconosciuto e deciso d'indagare il problema.

Si va per risolvere la situazione alla base, il che chiaramente è un processo molto lungo.

Ho però esposto più volte il problema del mio attuale stile di vita, sia medico che analista non mi hanno dato soluzioni, l'analista in particolare si comporta come se non ci fosse soluzione alcuna per sistemare un po' le cose mentre si percorre il lungo percorso impostato ed ha esplicitamente dichiarato di non voler seguire alcuna terapia farmacologica.

Io ovviamente non ho le competenze per contraddirli, ma ora che altri esperti come voi consigliano il contrario so cosa pretendere, illustrerò al medico questa discussione e vedrò se salta fuori qualcosa, per questo motivo chiedevo nel precedente messaggio cosa dire al medico.

Non ho più intenzione di sostenere questa situazione, percui in caso i medici di cui prima non si dimostrassero all'altezza dovrò cercare autonomamente delle alternative, sperando di finire nelle mani delle persone giuste, come ripeto non sono in grado di valutare.


Mi piacerebbe sapere, almeno a grandi linee, in cosa può consistere questo nuovo tipo di analisi più mirata associata ad una terapia farmacologica, se non altro per poter capire se le persone a cui mi rivolgerò inquadrano correttamente la situazione.



Veramente grazie per la disponibilità.

[#11] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
44% attività
12% attualità
20% socialità
REGGIO EMILIA (RE)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gentile lettore,

non posso che concordare con i consigli dei Colleghi per quanto riguarda il versante psicosessuologico, ma desidererei chiederle se è stato valutato in maniera specialistica per quanto riguarda la regione prostatica e le vescicole seminali. Mi riferisco cioè a visita uroandrologica che valuti direttamente la prostata, e ad ecografia prostatica transrettale. I suoi disturbi sono infatti anche compatibili con una iperproduzione di secrezioni prostatiche che, se non espulse, possono provocare la sintomatologia irritativa/dolorosa che ci ha illustrato.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#12] dopo  
Utente 414XXX

Iscritto dal 2007
Sì, ho fatto delle ecografie alla regione interessata ed una visita urologica che ha interessato anche la prostata, rilevata di dimensioni leggermente eccessive.

Non so se la prostata sia stata valutata anche dalle ecografie e non so se sia effettivamente più grossa del normale, non sarebbe le prima volta che mi viene trovato un organo più grosso, sono uno sportivo agonista di 2m e 100kg, spesso i medici si trovano in difficoltà nel valutare le mie misure.

Tornando alle ecografie credo abbiano anche interessato la prostata, che però è stata rilevata come sovradimensionata solo dall'urologo, che non ha visto le ecografie giudicate senza problemi dal medico di base.

L'ultima ecografia risale a circa 4 mesi fa, eseguita a vescica piena su tutta la zona basso addominale.

Inoltre soffro di ipertensione, curata farmacologicamente e sotto costante controllo, ho sofferto in passato di forti crisi di panico, ma il mio sospetto è che tutte queste problematiche siano di natura psicologica.

Credo veramente che ogni causa di natura non psicologica sia stata indagata a dovere, con innumerevoli esami.

Ora come ora ho bisogno di rendere la situazione vivibile mentre proseguo in analisi.


Mille grazie.
[#13] dopo  
Prof. Giovanni Martino
28% attività
0% attualità
12% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
alla terapia analitica credo sia inevitabile associare quella psichiatrica farmacologica, temporaneamente o per tempi più lunghi se necessari.
Ancora affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#14] dopo  
Utente 414XXX

Iscritto dal 2007
Sì, ho fatto delle ecografie alla regione interessata ed una visita urologica che ha interessato anche la prostata, rilevata di dimensioni leggermente eccessive.

Non so se la prostata sia stata valutata anche dalle ecografie e non so se sia effettivamente più grossa del normale, non sarebbe le prima volta che mi viene trovato un organo più grosso, sono uno sportivo agonista di 2m e 100kg, spesso i medici si trovano in difficoltà nel valutare le mie misure.

Tornando alle ecografie credo abbiano anche interessato la prostata, che però è stata rilevata come sovradimensionata solo dall'urologo, che non ha visto le ecografie giudicate senza problemi dal medico di base.

L'ultima ecografia risale a circa 4 mesi fa, eseguita a vescica piena su tutta la zona basso addominale.

Inoltre soffro di ipertensione, curata farmacologicamente e sotto costante controllo, ho sofferto in passato di forti crisi di panico, ma il mio sospetto è che tutte queste problematiche siano di natura psicologica.

Credo veramente che ogni causa di natura non psicologica sia stata indagata a dovere, con innumerevoli esami.

Ora come ora ho bisogno di rendere la situazione vivibile mentre proseguo in analisi.


Mille grazie.
[#15] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
36% attività
4% attualità
20% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 60
Iscritto dal 2007
Gentile utente,
non posso che ribadirle quanto già da me espresso nella prima consulenza: effettui una visita presso un esperto di disturbi di ipersessualità (che sia possibilmente medico-psichiatra).
Cordialmente
[#16] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Caro lettore ,
ma cosa le ha proposto , a livello di approfondimento diagnostico e poi terapeutico, il collega urologo che le ha riscontrato una prostata "più grossa"? Che caratteristiche ha il "forte dolore" che lei riferisce?
Secondo il mio punto di vista, insieme alla terapia analitica e psicologica, a questo punto è giunto anche il momento per fare una attenta valutazione andrologica.
Auguri ed un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#17] dopo  
Utente 414XXX

Iscritto dal 2007
L'urologo mi ha prescritto un ciclo di Ipertrofan di 40 giorni, per poi interrompere, ripetere all'occorrenza dopo un mese e fare una visita di controllo in ottobre.

Il forte dolore è una sensazione di pressione all'interno e bruciore nella zona basso addominale. E' distiguibile dal brucione che si può avere urinando, però nei periodi in cui questo disturbo è molto forte si associano altri problemi minori, come una sensazione d'incontinenza, a volte reale a volte no.

Posso sapere cosa s'intende precisamente con "attenta valutazione andrologica"?

Io ho fatto solo la visita in questione dall'urologo/andrologo.


Come sempre grazie.
[#18] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Caro lettore,
una attenta valutazione andrologica , detto in modo molto sommario, è una accurata raccolta della sua storia clinica , la valutazione di tutte le eventuali indagini già da lei fatte e che riguardano soprattutto l'apparato uro-genitale ed il tentativo di correlare il tutto con i disturbi da lei lamentati e quindi, alla fine, capire il problema ed impostare eventualmente una corretta terapia.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#19] dopo  
Prof. Giovanni Martino
28% attività
0% attualità
12% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
Lei si è già sottoposto ad una visita urologica/andrologica. Non abbiamo nessun elemento per affermare che la stessa visita non sia stata scrupolosa. Infatti ne condivido diagnosi e trattamento proposto. Quindi questa strada è conclusa. Credo che il Collega GARBOLINO abbia riassunto nella Sua risposta la posizione della maggior parte di noi.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#20] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,
una valutazione psichiatrica viene indicata generalmente quando non vengono riscontrate problematiche di tipo organico. Alcune volte questa può essere fatta in contemporanea. La risposta del collega Garbolino ha riassunto solo la posizione del collega Martino.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#21] dopo  
Prof. Giovanni Martino
28% attività
0% attualità
12% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
io direi che Lei può e deve stare tranquillo: si è già sottoposto ad una visita urologica/andrologica. Non abbiamo nessun elemento per affermare che la stessa visita non sia stata scrupolosa. Quindi, a meno di fondati motivi di dubbio di cui non vedo tuttavia i presupposti, questa strada è conclusa. Non si crei problematiche che non hanno basi per esistere. Semmai segua con la massima considerazione i consigli del Collega GARBOLINO.
Mi tenga informato se lo desidera.
Affettuosi auguri per tutto ed un cordialissimos aluto
Prof. Giovanni MARTINO