Utente 943XXX
Salve,
io e mio marito da qualche anno stiamo cercando di avere un figlio. Lui
purtroppo ha seri problemi nel liquido seminale, e per questo siamo in cura da
un andrologo.
Nonostante questi problemi stiamo cercando ugualmente di avere un figlio. Il
problema è che mio marito, dopo aver praticato per numerosi anni il coito
interrotto, ora soffre di eiaculazione ritardata, e molto spesso, quasi sempre,
riesce a raggiungere l'orgasmo solamente dopo una sua stimolazione manuale.
Volevo chiedere se c'è qualcosa che potrei fare per aiutare mio marito, e per
poter avere rapporti sessuali con lui in maniera piacevole, senza sentire il
peso di sentirmi inadeguata.
vi ringrazio anticipatamente per qualsiasi consiglio riuscirete a darmi.
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,la sessualita' di una coppia infertile' e' stravolta dalla necessita' di finalizzare il rapporto sessuale alla procreazione,nonche' dalle cure prolungate che caratterizzano tali casi clinici.Mi sembra singolare che non abbia prospettato tale disagio all'andrologo di riferimento che,molto pu' di noi,puo' aiutare Suo marito,avendo a disposizione la diagnosi andrologica. Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 943XXX

Iscritto dal 2008
All'andrologo è stata la prima cosa che abbiamo detto.
Siamo ancora in fase di ACCERTAMENTO dell'infertilità con i dovuti esami del caso.
Francamente l'andrologo in questione ha preso in assai POCA considerazione nell'eiaculazione ritardata di mio marito, liquidando il tutto con la frase "preoccupiamoci di una cosa per volta, anche perchè l'eiaculazione ritardata è un campo minato ed sono cosa che vanno per la lunga, in sostanza si tratta di problemi legati all'ECCITAZIONE".
Effettivamente noi dall'andrologo siamo andati principalmente perchè non riuscivamo ad avere figli. Ma ora, visto la situazione alquanto preoccupante del liquido di mio marito che ci potrebbe precludere la possibilità di avere un figlio (è affetto da oligo-asteno-teratospermia grave, 1% si forme normali, livelli ormonali nella norma, ecografia scrotali negative), almeno ci resti la bellezza nel concedersi l'un l'altro, che però in questa situazione è divenuto ormai una cosa frustrante.
La ringrazio anticipatamente.
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Signora,
mi associo al Dr.Izzo nella risposta.
L'eiaculazione ritardata, non è correlata alla pregressa pratica del coito interrotto, ed è una disfunzione della fase orgasmica, non della fase dell'eccitazione.
Le coppie infertili, vanno spesso in contro a notevoli difficoltà psico-sessuali, in quanto la sessualità non abita più nella stanza dei giochi, ma diventa finalizzata all'insegiumento dell'ovocita da fecondare.
E' molto difficile, in fase di reiterati tentativi di concepimento, mantenere sana e ludica la sfera della sessualità, questa diviene spesso coitale e mirata alla fecondazione.
Vi suggerirei un colloquio di counseling psico-sessuologico, per comprendere le cause che stanno alla base dell'eiaculazione ritardata di suo marito, solitamente all'interno dei centri di fecondazione assistita, potreste trovare questo tipo di consulenza.
Auguri per tutto.
[#4] dopo  
Utente 943XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per la gentile risposta.
Purtroppo il problema legato all'eiaculazione era presente già prima di mirare ad un concepimento.
Era già presente da diversi anni, e solamente ora leggendo in internet ho capito che il fatto che mio marito raggiungesse l'orgasmo così tardivamente e alle volte solo manualmente, fosse considerata una patologia dal nome eiaculazione tardiva.
Ho letto quali possano essere le cause, legate alla coppia o meno, e analizzando la situazione, cercando di mantenere una certa analisi obbiettiva (per quanto possibile), pensavo che magari aver praticato per moltissimi anni il coito interrotto (e quindi l'aver sempre avuto un eccessivo controllo dell'atto eccitativo ed eiaculatorio) potesse essere una possibile causa del problema.
Ma dalle Vs.gentili risposte capisco che invece questo non può essere una causa principale.

[#5] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Cara Signora,
spesso trattandosi ,di una disfunzione sessuale,alleata nell’immaginario collettivo al concetto di "durata" e virilità,si tende a non riconoscerla e fraintenderla dal punto di vista diagnostico e, se il fastidio non si trasforma in disagio del singolo e della coppia,( come nel vostro caso) non viene valutata l’ipotesi di una diagnosi clinica, consultazione e/o terapia psico-sessuologica.
Le cause psichiche che stanno alla base dell’anorgasmia maschile, sono legate ad un’iper controllo cosciente sulla passionalità,istintività, primitività del piacere e delle fantasie ad esso correlate.
Un Super Io troppo rigido,spesso funge da guardiano al fluire dell’eccitazione,a favore di un’auto osservazione cosciente di tutto quello che succede nel corpo e nella mente di chi ne soffre.
Un ‘altra causa correlata alla disfunzione è una conflittualità all’interno del legame,anche non cosciente,che dalla relazione si trasferisce al talamo,rendendo il coito estremamente difficoltoso.
Ancora auguri
[#6] dopo  
Utente 943XXX

Iscritto dal 2008
Io spero vivamente che il tutto non sia dovuto ad una conflittualità inconscia nei miei confronti, perchè francamente ho sempre considerato il ns.rapporto stabile e unico.
Siamo insieme da 14 anni, sposati da 7, e viviamo l'uno per l'altra.
E' vero che io ho un carattere dominante e forte, a differenza di mio marito che è il BUONO della famiglia, uno al quale va bene quasi tutto, che cerca sempre di essere accomodante con tutti, anche se questo implica mettersi da parte e sacrificare le sue esigenze piuttosto che fare un dispetto a qualcuno, uno che va sempre d'accordo con tutti e prima di farlo arrabbiare vuol proprio dire aver toccato il fondo.
Facendo mente locale ho cercato di capire da quando esiste il problema ma mi sembra che ci sia sempre stato o meglio, che lui durante tutti i nostri rapporti fosse "Trattenuto" per la paura di una gravidanza inaspettata (mia sorella è rimasta in cinta a 19 anni).
Ed ora che stiamo cercando di avere un figlio, (lo desidera tanto alla mia pari è stato lui ad insistere inizialmente), ho pensato che si sentisse "sotto Torchio" in ugual misura di quando eravamo fidanzati e temeva gravidanza inaspettate (per poter procreare ovviamente è indispensabile che lui eiaculi).
Ora non so se effettivamente tutto questo può essere causa di un riflesso eiaculatorio ritardato,o se il non è per niente influente, solo che avrei tanta voglia di aiutare mio marito e non so come potrei comportarmi o dire, se dovrei sdrammatizzare, se dovrei affrontare apertamente il problema con lui, se magari ci sono terapie mirate da poter fare, visto che purtroppo lui non vuole rivolgersi a nessun specialista.
Ringrazio enormemente ancora.
Cordialità