Utente 170XXX
Salve dottori. Da almeno 4 anni non ho erezioni al risveglio. Qualche volta la notte mi sveglio e noto un'erezione non proprio "durissima" però sufficiente. Aggiungo che soffro di ansia da prestazione e che sono molto stressato da questo perchè non mi consente di avere rapporti regolari. Può essere dovuto a questo oppure devo sospettare la presenza di un problema organico? Inoltre ho sentito che l'assenza di erezioni valide notturne degenera il tessuto erettile nel tempo. Sono preoccupato che ciò si verifichi.Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
le erezioni notturne sono più ch4e altro legate alla qualità del sonno che alla qualità della erezione, poi chi le ha detto che soffre di ansia di prestazione? Se se mlo è detto da solo vada da collega andrologo, per essere sicuri, se è una diagnosi accertata un bravo sessulogo le sarà di aiuto. Lasci perdere la degenerazione del tessuto erettile, per catrità.
[#2] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dott.Cavallini, me lo aveva detto un andrologo in seguito ad una visita due anni fa. Inoltre ciò che mi fa maggiormente confermare questa diagnosi è il fatto che l'erezione c'è ed è buona finchè rimango rilassato ma tende a scomparire quando vado a mettere il preservativo. Subentrano preoccupazioni del tipo di non riuscire a mantenerla, delle erezioni notturne che non ci sono, del fatto che ho un varicocele e che questo può essere accompagnato da disfunzioni occlusivo-cavernose. Forse tutti questi pensieri possono anche incidere sulla qualità del sonno tale da avere erezioni notturne e non al risveglio? Grazie mille.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Lasci anche stare le venoocclusioni per carità e il varicocele. Il preservativo ha abbattuto più virilità della castrazione: vada con ragazze a denominazione di origine controllata e che assumano anticoncezionale.
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
se la diagnosi fattale dall'andrologo è " ansia da prestazione", questa va curata, in maniera definitiva affinchè possa non fare più parte della sua vita intima.
Il disturbo sessuale maschile ,ha solitamente una struttura poliedrica, difficilmente riconducibile ad un’unica ed univoca causa, spesso sono cause ed effetti, che intersecandosi nel tempo e nella coppia, concorrono a mantenere il disturbo clinico.
L’ “ansia da prestazione”, ovvero l’ansia anticipatoria di un fallimento, è quell'ansia che pone l’uomo nelle condizioni psico-fisiche affinchè il fallimento si realizzi.
L’ansia tenderà a crescere con modalità esponenziali, diventando a sua volta un fattore causale sempre più importante.
Nei giovani soprattutto, che non hanno “memoria corporea” dei pregressi successi orizzontali,l'ansia gioca un brutto scherzo, tendendo a reiterare nel tempo rapporti sessuali fallimentari.
Un caro augurio