Utente 427XXX
Salve gentile staff di MEDICITALIA, sono un ragazzo affetto da una clamidia trachomatis persistente,resistente a varie cure antibiotiche.Gli ultimi tamponi purtroppo hanno dato di nuovo esito positivo, dopo 2 tamponi negativi (luglio e settembre 2007).Sono in cure da da un bravo specialista urologo a Napoli, che mi ha consigliato di fare un tampone uretrale con tecnica PCR per essere sicuro della presenza del batterio prima di sottopormi ad una nuova cura.
Spero possiate indicarmi un struttura che realizza questo tipo di test nella zona di napoli dove abito o al massimo nella zona di ROMA.
GRAZIE

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Genitle utente,

dovrebbe chiedere, prima che a noi, al "bravo specialista" di "spendersi" solo un poco di più per indicare al proprio paziente (e quindi a LEI) come e dove eseguire l'esame che Lui necessita :

non posso pensare, difatti, che in sede di visita e quando soprattutto si prescivono esami tanto "specifici" e costosi (ed a mio parere forse un pò troppo avanzati per il problema che ci pone - e fosse stato mal curato fin'ora ? e se avesse ri-contratto nuovamente il microrganismo ?) senza illustrare le sedi ove sia possibile recarsi, lasciando il paziente in balia della autoricerca.

- commento personale ovviamente, ma a mio modesto avviso, a volte ineludibile quando si parla di Buona Sanità e di Buona Professionalità -

Per ciò che riguarda la PCR : Proteine Chain Reaction: tale test potrà individuare il genoma (DNA) del microrganismo all'interno dell'amplificazione cellulare, ma se non riuscirà ad effettuare tale test, sappia che potrà avvalersi di test laboratoristici più semplici ed eseguibili che potranno dare delle informazioni anche maggiori rispetto alla PCR: ad esempio da quanto tempo lei è malato, ovvero, se la sua infezione è recente o vecchia - mediante test delle "immunoglobuline specifiche".

per il resto, dopo la diagnosi, la cura dovrà essere sicuramente risolutiva del suo caso.

Le valga conoscere che tutte le strutture universitarie di Napoli e Roma, oltre le IRCCS: Istituti di ricovero e Cura a Carattere Scientifico, supportano tali metodiche (compreso il mio Istituto IRCCS San Gallicano di Roma).

cari saluti e se vorrà ci tenga informati.
DOTT. Luigi LAINO,
RICERCATORE DERMATOLOGO, ROMA
[#2] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,aldilà della positività della Clhamydia o meno e su dove eseguire la ricerca con la tecnica della PCR,sarebbe anche utile avere notizie cliniche sulla sintomatologia pregressa ed attuale.E' frequente infatti,il nevrotico accanimento del paziente e,a volte,del medico , che puà portare ad inopportune terapie antibiotiche.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Gentili dottori,io ho fatto 4 cicli di antibiotici(zitromax e klacid ,bassado e bactrim,klacid e ciproxin, zitromax e bassado.
Volevo segnalarvi che un pericolo di ricontagio è da escludere,visto che non ho avuto rapporti tra le negatività e le successive nuove positività ai test.
La mia sintomatologia non è molto forte ma comunque presente ,leggero bruciore alla minzione e leggero prurito durante la giornata,inoltre dolore al testicolo ,in particolare quello destro che va e viene.
Inoltre volevo porre alla vostra attenzione,il fatto che dall'ultimo spermiogramma,anche se è presente una condizione di normalità per quanto riguarda i parametri più importanti, è stata riscontrata una leucospermia,infiammazione che non può essere spiegata da alcuna altra infezione(tutti gli le altre analisi negative)se non appunto dalla clamidia.
Il mio medico sostiene che le terapie siano state mirate e si meraviglia della persistenza dell'infezione.Mi ha detto,inoltre, che vuole essere certo dell'infezione prima di un eventuale nuovo ciclo e, nonostante 2 test eseguiti COL METODO DI IMMUNOFLUORESCENZA DIRETTA, che hanno dato risultato positivo, sostiene che la certezza diagnostica si può avere solo con la PCR.
Da qui la mia ricerca di un consiglio per un centro specializzato,che applichi questa tecnica e che fatico a trovare nel napoletano.
Aiutatemi per favore a risolvere il mio problema, sono 2 anni che sto in cura e più vado avanti più temo che la mia situazione sia irrisolvibile.
Grazie
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,l'aiuto che mi sento di darLe é quello di prendere le distanze dalla chlamydia...Non credo che il leggero bruciore alla minzione,il leggero prurito,il saltuario dolore al testicolo destro ,per non parlare dello spermiogramma etc. possano giustificare 2 anni di terapie antibiotiche ed uno stato di angoscia simile.Noi specialisti ci troviamo quotidianamente difronte a tali problemi e,ribadisco,nel Suo caso ho la sensazione che l'aspetto clinico sia stato sottovalutato a favore di un "accanimento" prescrittivo di antibioitici.Chi ha esperienza in Malattie sessualmente trasmesse,assieme ad una congrua disponibillità di tempo, può più correttamente inquadrare e risolvere definitivamente il Suo problema.Le indagini ecografiche che avrà sicuramente praticato a quanto tempo fa risalgono?Ci faccia sapere,se ritiene.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
L'ultimo tampone risale a Aprile 2007,il penultimo Gennaio 2007(POSITIVI).Tra il penultimo e l'ultimo cura (zitromax e bassado).
I precedenti (luglio 2006,settembre 2006-negativi).
Grazie

[#6] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
L'ultimo tampone (positivo) risale a Aprile 2007,il penultimo(positivo) Gennaio 2007.Tra i 2 tamponi ciclo(ZITROMAX E BASSADO).
I due tamponi precedenti(negativi)luglio e settembre 2006 e lo
spermiogramma(dicembre 2006).
GRAZIE
[#7] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Volevo aggiungere inoltre che ho fatto un ecografia del testicolo per una sospetta cisti (dicembre 2006)e non è risultato nulla di eclatante.
[#8] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Ho la sensazione che ci sia un pò di confusione...e che qualche Collega assecondi le Sue richieste.Comunque,a questo punto,Le auguro magiormente che la ricerca della chlamydia con PCR sia negativa.
Ci faccia sapere.Le rinnovo i saluti
[#9] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Gentile dottor IZZO,non riesco a cosa faccia riferimento con "confusione".
Io so solo che i tamponi se segnalano una positività vuol dire che l'infezione è presente,ma il mio dottore proprio per le varie cure già eseguite,ciò che probabilmente lei definisce "accanimento terapeutico", dice di voler essere sicuro prima di prescriverne un'altra.
Io intanto vado avanti e vorrei venirne a capo,penso che lei immagini cosa significhi purtroppo alla mia età non poter avere una sessualità più "libera",nella quale non devo temere di contagiare la eventuale partner durante il rapporto.
Io vorrei capire cosa posso fare per togliermi il prima possibile questo "fastidio".
La ringrazio e mi scusi ancora.
[#10] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente il mio é anche un invito a non collegare ogni sintomo alla eventuale presenza di chlamydia.Ci contatti dopo la ricerca con PCR.
Cordiali saluti