Utente 182XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 27 anni, e premetto che sono reduce da due mesi particolarmente stressanti e impegnativi sotto l'aspetto lavorativo (praticamente ho lavorato 7 giorni su 7) e per altre preoccupazioni personali, dormendo anche poco, 5-6 ore a notte. Martedi scorso (2 giorni fa) mi è successa una brutta cosa quando ero tranquillamente in ufficio. Verso metà pomeriggio ho iniziato ad avvertire un dolore abbastanza forte all'altezza della scapola sinistra, avendo l'impressione fosse un'arteria o qualcosa del genere (forse un nervo?) che mi faceva male. Cambiando posizione il dolore anche scompariva ma dopo poco si ripresentava; forse solo in posizione perfettamente eretta non mi faceva quasi nulla. Dopo circa 15-20 minuti di perdurazione del dolore pensavo realmente mi stesse venendo un infarto.. a quel punto ho iniziato a sentirmi male, battito cardiaco accelerato, mi sono alzato di scatto dalla sedia e ho sentito le mani informicolarsi (ma per pochissimo tempo) e poi diventare un po' fredde, sono andato in bagno e credevo di morire da un momento all'altro per un infarto, non sapevo cosa fare e dove andare, sono diventato pallido e il battito cardiaco era molto accelerato. Poi sono uscito un attimo fuori dalla porta, all'esterno, e ho iniziato leggermente a stare meglio. Poi sono tornato al pc (senza dire nulla) e mi sono un po' calmato (andando stupidamente a cercare su internet i sintomi dell'infarto), ma poco dopo, circa 5 minuti, mi sembrava di avere un altro attacco (ma non forte e intenso come quello precedente). Poi, un po' alla volta, mi sono tranquillizzato e sono stato un po' meglio, sempre mantenendo comunque una condizione di malessere, agitazione e preoccupazione. Ho sentito al telefono anche il mio medico curante che mi ha tranquillizzato dicendomi che non era nulla. Poi, tornato a casa, sono iniziate mille preoccupazioni e continuo malessere e senso di stanchezza.. sempre con il dubbio e paura di aver avuto un attacco cardiaco, e ho continuato a cercare su internet informazioni su queste patologie. L'indomani mattina mi sono svegliato con le mani un po' gonfie, ma non troppo (forse in passato era successo altre volte quando era particolarmente caldo e umido), e le preoccupazioni sono aumentate tremendamente. Sono andato dal mio medico curante, a cui ho raccontato approfonditamente la cosa; mi ha visitato ed ha escluso assolutamente avessi avuto un infarto, dicendomi che era stato un attacco di panico con successiva ansia (e dicendo che il male alla scapola era un nervo). Però il dubbio continuava ad assalirmi.. mi sentivo strano, sentivo una pesantezza al torace e alla schiena, un po' di mal di gola (che andava e veniva) e anche poca tosse, a volte mi veniva un improvviso mal di testa o "calore" sempre alla testa, poi ieri sera anche un po' di male al braccio destro (soprattutto quando lo giravo in un certo senso). Questo era ieri, anche tuttora sento qualcosina che va e e
viene.
Secondo voi cosa potrei aver avuto?!

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Dr. Vincenzo Russo
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Gentile Utente,

la sua giovane età e la sintomatologia descritta rendono remota la possibilità che si sia trattato di dolori cardiaci.

Verosimilmente dei dolori osteo-atro-muscolari le hanno scatenato uno stato di agitazione che a sua volta ha aumentato la percezione del dolore; L'aumentata percezione del dolore ha scatenato una risposta vagale innescando un meccanismo a catena... come un cane che si morde la coda.

Stia sereno e per il successivo iter diagnostico si rivolga al Suo Medico di Famiglia.

Cordiali Saluti