Utente 182XXX
Salve, spero di riuscire a spiegarmi nel modo giusto.
Verso i primi di Settembre ho avuto un rapporto sessuale di lunga durata, durante il quale si è rotto il preservativo, ma l'eiaculazione del partner in questione è avvenuta comunque all'esterno. Dopo circa 2 settimane mi è venuto un mal di gola fortissimo e mal di testa, senza però avere febbre.
Il 6 di Novembre ho avuto un'altro rapporto sessuale con un'altra persona e la sfortuna ha voluto che anche in questo caso il preservativo si rompesse (l'eiaculazione è avvenuta all'esterno anche in questo caso). Dopo una settimana precisa quest'ultima persona che sto frequentando ha passato due giorni al letto, manifestando sintomi come forte mal di testa, raffreddore e dolori muscolari alla cervicale. La domanda che volevo porre è la seguente: Dopo quanto tempo dal contaggio da Hiv, in media, si possono manifestare i tipici sintomi paragonabili a quelli di un'influenza? Quanto è alta la probabilità di aver contratto il virus nel caso in cui l'uomo non abbia eiaculato all'interno della vagina?
Ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Allora,
due le leggende metropolitane da distruggere:
La prima che l'infezione da HIV dia dei sintomi. Sono cavolate che girano sui blog, penso, perchè in realtà la magior parte degli affetti da HIV non ha mai avuto nemmeno mezzo sintomo e la scoperta è casuale o, dopo tempo, a seguito di qualche altro sintomo ma di natura diversa.
La seconda che il virus sia solo nello sperma, per cui evitando il contatto con l'eiaculato non vi è contagio. Ma chi l'ha detto? Se il virus è nei liquidi organici potrebbe essere in tutti, anche nella lubrificazione genitale, poi, il contatto fra mucose è spoesso foriero di microtraumi, che potenzialmente sono contagianti.
La terza cosa è quella di cercare di calzare bene i profilatici: se si rompono è perchè sono calzati male. Non esistono (se non in percentuali omeopatiche) i profilatici difettati.
Se ha rapporti potenzialmente a rischio o una vita sessuale molto attiva cerchi di proteggersi con ppiù attenzione e fare esami frequenti, non solo per HIV ma anche per HBV, HCV, Sifilide.

Saluti

Mocci
Luigi Mocci MD