Utente 186XXX
Buongiorno.
Sono un ragazzo di 26 anni, e dopo aver riscontrato una proteinuria occasionale, e successivamente nelle 24 h per più di un episodio oltre il 1200 mg/day, ed essere successivamente sottoposto a biopsia percutanea, è stata diagnosticata la malattia di Berger, o nefropatia da IgA.

Il piano terapeutico prospettato dal medico specialista in questo caso prevede una terapia immunosoppressiva con corticosteroidi secondo lo " schema Pozzi ".

Questa terapia consiste in 6 mesi di cortisone a giorni alterni e 3 volte durante tutta la cura 1g per 3 gg di fila.

La mia domanda risiede nel fatto se sia necessario un intervento di questo tipo o se esistono alternative valide alla terapia.

Aggiungo inoltre di essere un soggetto con precedenti di patologie autoimmuni come vitiligine e dermatite atopica, e quindi soggetto a questo tipo di malattie, la cui manifestazione varia in base all'organo colpito.

Grazie dell'attenzione

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Filippo Mangione
28% attività
0% attualità
16% socialità
PAVIA (PV)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2009
Gentile Utente,

lo "schema Pozzi", così denominato perchè descritto in un lavoro collaborativo fra diversi Centri Nefrologici italiani, è stato sinora l'unico che ha dimostrato efficacia nel rallentare l'evoluzione di alcune forme "attive" di IgA nephropathy.

La decisione di iniziare questo tipo di trattamento dipende, oltre che dalla diagnosi istologica, anche da considerazioni cliniche (funzione renale, proteinuria, presenza di ipertensione).

Immagino che il suo nefrologo abbia preso in considerazione tutte queste variabili e che abbia discusso con lei i rischi che derivano non solo dall'effettuare la terapia, ma anche dal non effettuarla.

Le patologie autoimmuni che descrive sono spesso associate alla IgA nephropathy e non comportano rischi aggiuntivi per quanto concerne la terapia della malattia renale.