Utente 178XXX
Buonasera a tutti. Ho scritto qualche tempo fa per un problema di disfunzione erettile: dopo avere eseguito una gran serie di esami (profili ormonali, ecocolordoppler penieno dinamico, rigiscan, test di Stamney, urinocoltura, potenziali evocati sacrali e somatosensoriali, risonanza magnetica con liquido di contrasto)i medici (un andrologo-urologo, nonchè un endocrinologo per la parte ormonale e un neurologo per quanto di sua competenza) non hanno riscontrato nulla di anomalo sotto alcun profilo. L'erezione non è del tutto assente, ma è sempre parziale sia nella masturbazione che con una partner (qualsiasi partner). Solo con farmaci come il levitra, questa diviene decorosa. In ogni caso, anche la libido è costantemente bassa, anche dopo periodi di astinenza.
Dato che anche i vari andrologi cui mi sono rivolto non mi hanno risolto il problema, chiedo quanto di seguito: leggevo su di un sito che ove si è notato che la degenerazione lipoidea dei ricettori dove agisce il diidro-testosterone comporta la scarsa sensibilità dei ricettori medesimi e quindi altera i meccanismi deputati all’erezione, determinando progressiva impotenza anche in soggetti molto giovani.
Vi chiedo se possa essere possibile e come sia possibile verificarlo; vi chiedo altresì se vi siano farmai in grado di innalzare la libido.
Ho provato anche la strada della psicoterapia per molti mesi e con costanza, ma senza esito... Grazie ancora a chiunque mi risponderà

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

non si butti a fare autodiagnosi complesse solo attraverso letture ed informazioni prese da internet dove c'è tutto ed il contrario di tutto.

Una diagnosi particolare, come quella da lei suggerita, richiede indagini invasive che non sono indicate quando il quadro clinico fa pensare pesantemente, come sembra nel suo caso, a tematiche di natura psicologica o comportamentale.

Riconsulti ora il suo andrologo e con lui ridiscuta del suo particolare e specifico problema sessuale.

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
mi associo al Dr.Beretta nella risposta.
L'andrologo competente è la tappa principale, per evitare un "fai da te diagnostico" ed altamente ansiogeno.
Provi, poi con una terapia psico-sessuologica,che comprenda diagnosi delle cause psichiche, ambientali, relazionali, correlate all'immaginario, al cattivo apprendimento sessuale , inconscie...e, che valuti per lei e con lei, il migliore percorso òpsico-sessuologico.
Cari auguri