Utente 189XXX
Gentili dottori ho da porgervi un quesito per me importantissimo.
Mio suocero, 70 anni, reduce da un intervento per un tumore alla gola superato con successo, dopo un anno e mezzo di cibo liquido è ritornato a mangiare da circa due mesi. Il giorno dell'epifania era al ristorante, stava mangiando e un pezzo di carne gli è rimasto impigliato in gola, ha iniziato a tossire diventando poi subito dopo cianotico...è svenuto, i soccorsi sono partiti immediatamente perchè con noi era presente un volontario del 118.
Massaggio cardiaco, bombola a ossigeno ma nessuna delle due ambulanze sopravvenute è riuscita a estrarre il pezzo di carne, solo i medici arrivati in elicottero hanno eseguito l'operazione con successo. Dal momento del malore al momento dell'estrazione del pezzo di carne sono passati circa 15 minuti in cui mio suocero è stato comunque soccorso, ma non intubato per causa dell'ostruzione.
E' ricoverato in rianimazione neurologica, 4 giorni di coma farmacologico che poi è stato tolto, ora è rimasto solo col suo coma...coma da anossia cerebrale. Nei primi giorni ci sono state delle attività epilettiche del cervello che però sono andate a scomparire con l'aumento della terapia, le tac denotano sofferenza cerebrale e ischemie diffuse su tutta la materia grigia, il fatto che siano visibili credo sia molto grave...non ci hanno detto il grado del coma, secondo voi quando lo faranno?
Lui respira al 50 % da solo e per il resto tramite macchina, tracheotomia compiuta ieri, non sente dolore...muove labbra, lingua, oggi impercettibilmente la mano, occhi chiusi fin dall'inizio.
La mie domande sono...cosa dobbiamo aspettarci?
Quante possibilità ci sono che si svegli?
E Se mai si sveglierà...che danni ci possono essere dopo tutto quel tempo senza ossigeno?
I medici hanno detto che i danni si scoprono solo al momento del risveglio, ma sono scettici e si vede...voi che ne pensate? E' in pericolo di vita anche con il coma? Rimarrà in stato vegetativo o magari risvegliandosi potrebbe riprendere col passare dei mesi una vita normale, nonostante un'anossia così lunga? O avrà deifict irrecuperabili?
Insomma, vorrei sapere cosa ci si deve aspettare...so che è impossibile dirlo in maniera precisa, ma mi affido soprattutto alla vostra esperienza e alla vostra sincerità, perchè è meglio sapere fin da subito quello che ci aspetta.
Spero in una vostra risposta...grazie mille fin da ora.

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, sinceramente la situazione che ci descrive non sembra molto promettente, in quanto questo tipo di eventi anossici prolungati, spesso sfociano in uno stato vegetativo.
La sopravvivenza in questi casi varia in base ad eventi esterni e/o concomitanti, ma può essere anche molto lunga.
Comunque, sono il tempo e le indagini cui i colleghi certamente sottoporranno ancora il suocero a dire se ci sono eventuali margini di recupero e la loro entità, per ora si deve ancora aspettare.
So di non averle dato una buona notizia, ma, non conoscendo veramente a fondo tutto su suo suocero , le ho prospettato l'eventualità forse peggiore che si realizza in questi casi, sperando che questa volta non sia così.
Se lo desidera ci dia notizie, un saluto.
[#2] dopo  
Utente 189XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per la celerità della sua risposta Dottoressa.
Oggi è il decimo giorno di coma, i medici dicono che nonostante la gravità della situazione molte possibilità (anche positive) sono aperte, io sono molto pessimista perchè ho paura che lui cada in uno stato vegetativo senza ritorno, che non si renda nemmeno conto di dove sia. Ma ho anche paura che si svegli, che riacquisti coscienza della sua situazione ma che non possa più muoversi e rimanere intrappolati al letto.
Dopo tutti quei minuti di Anossia, se dovesse svegliarsi a quale tipo di deficit andrebbe incontro?
Comunque oggi ha mosso la mano destra e ha aperto gli occhi, ma le sue pupille non avevano espressività, è stato come un riflesso incodizionato, è possibile?
E poi il viso...si è come allungato e la mascella si è fatta sporgente...sono cose naturali o potrebbero far capire che tutto sta peggiorando? E' tutto assurdo, per un pezzetto di carne...
Grazie mille...
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, certamente dopo 10 giorni di rianimazione e di cure intensive la fisionomia può anche risultare alterata ma non è importante ai fini prognostici.
Comprendo come Lei sia scosso e abbia questi timori, ma le ripeto che l'unica cosa ora è aspettare ed avere fiducia nei medici: vi hanno dato una interpretazione delle ultime manifestazioni? Da qui non mi sento di formularne poichè gli elementi a disposizione non sono sufficienti.
Un saluto.
[#4] dopo  
Utente 189XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno Dottoressa. Le condizioni di mio suocero non migliorano per nulla e io sono sempre più confuso, spero che lei sappia schiarirmi le idee.
Andiamo per ordine. Siamo al dodicesimo giorno di coma, effettuata tac che testimonia una forte sofferenza cerebrale e ripresa di attività epilettica. E' ipotermico senza che le sia stata applicata una coperta ghiacciata come nei primi giorni, temperatura di 35°.
Sempre dalla tac sono visibile diverse ischemie, questo per i medici è molto grave perchè non dovrebbe essere così. Respira quasi da solo, tanto che tra un paio di giorni la sua presenza nel reparto di rianimazione non sarà più necessaria proprio perchè le funzioni vitali non sono in pericolo. Lui è fermo nel letto, quando mia moglie lo accarezza può succedere che apra gli occhi ma che non guardi nessuno, l'iride è completamente spenta ma non capisco perchè li apre...c'è da dire che questo gesto lo fa anche quando non ci siamo noi. I medici dicono che sono riflessi normali, che lui non è cosciente, che non sente dolore e che non ha la minima coscienza di dove si trovi e di chi sia in realtà. Sarà davvero così?
Se gli portiamo alla bocca un fazzoletto bangnato lui lo succhia (suzione), ma non deglutisce. L'equipe che lo segue ha detto che sono gesti derivanti dal suo stato e che non sono voluti, ha definito il suo coma, come Profondo, hanno detto che è peggio dello stato vegetativo...come può essere possibile? Io credevo che dopo lo stato vegetativo ci fosse solo la morte...non è così? Hanno detto che lesioni sono soprattutto sulla corteccia cerebrale, la quale è il centro del sistema cognitivo e di emozioni...vero?
Praticamente ci hanno detto che è come se fosse morto, anche se il cuore funziona, ci hanno detto che non sente nulla...mia moglie non si dà pace, per lei quei gesti sono fonte di vita, io non so che dire.
Poi hanno detto che solo tra diversi mesi si potrà capire in che condizione si trova il paziente, che ora è coma profondo ma che potrebbe trasformarsi in stato vegetativo o ancor meglio in coma leggero, che le possibilità sono comunque poche...ma è tutto normale quello che hanno detto? Io ho sempre saputo che dal coma normale ci si sveglia sempre entro 4 o 5 settimane, con quello profondo che ragionamento devo fare? E di solito dopo quanto tempo può avvenire? E se si dovesse risvegliare...capirà in che condizioni è? Un cervello in Anossia per più di dieci minuti che deficit può comportare? E per chiudere...se dovesse rimanere in coma profondo come, statistiche a parte ci hanno fatto capire...per quanti mesi, anni rimarrà imprigionato in quel letto? Mi scusi tutte queste domande ma non ci capisco più nulla...prima parlano di coma profondo, poi di 6 o 12 mesi per capire, poi che ci dobbiamo rassegnare...dove sta la verità? Spero in delle sue risposte esaurienti...grazie mille.
[#5] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, tutte le informazioni che Lei ci ha riportato sembrano confuse e contraddittorie anche a me, ma forse sono state date da persone diverse, che nel tentativo di rendere il discorso comprensibile, senza togliervi una speranza, lo ha invece complicato.
Ritengo che non ci siano schemi fissi per una, comunque difficile, riemersione dal coma, ma da come descrive lo stato di suo suocero, mi viene spontanea la diagnosi di "coma vigile", ossia un paziente che sembra sveglio, ma è completamente deconnesso dall'ambiente per il danno corticale. Alcuni lavori parlano di pazienti che possono riemergere in qualche settimana se il danno era reversibile in tutto o in parte, ma io non ne conosco casi. Se ciò non avviene si parla di stato vegetativo persistente e non si riemerge.
Comprendo il vostro dolore e come per sua moglie sia una prova durissima, ma cercate di parlare sempre con lo stesso interlocutore chiedendogli chiarezza, in modo che non vi confonda nel tentadivo di darvi speranza.
Un saluto.