Utente 193XXX
Mia madre, 87 anni anagrafici, 70 biologici con una vita estremamente attiva, ha accusato forte dolore prima alla spalla e poi al braccio. Al pronto soccorso è stato escluso infarto ma è stata trovata aritmia. Mia madre da sempre è soggetto ansioso con pressione alta che però tende a scendere se gliela si misura più volte. Ha preso sempre pillola della pressione e per un periodo nel passato anche cordarone, e prendeva regolarmente cardioaspirina. Ora le hanno dato una terapia anticoagulante con lansoprazolo, sintrom, amiodar, cardicor, simvastatina, lacirex, calciparina e olprezide. A un controllo dopo una settimana, ritrovata fibrillazione, che durante ricovero sembrava essere passata. Le hanno detto che deve mettere pacemaker. Lei non ha alcun disturbo tranne ora l'ansia per quello che le hanno detto. Da premettere che quando aveva 24 anni le avevano perfino sconsigliato di avere figli per il cuore perché lei dice di aver sempre sentito questi battiti strani. Ripeto è molto ansiosa e col solo pensarci si fa andare su la pressione. all'ultimo controllo in ospedale era 160/75. Chiedo: ma tutta questa cura in una paziente completamente asintomatica è necessaria? E soprattutto è necessario il pacemaker dopo appena una settimana di cura anticoagulante? Grazie

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Dr. Maurizio Cecchini
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L indicazione al pace maker non è certo la fibrillazione atriale ed è quindi difficile darle una mia opinione non avendo i dati indispensabili a disposizione ..come un Holter cardiaco etc.
Cordialità
Cecchini
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