Utente 194XXX
Da quando avevo 8 anni fino a 11 ho portato l' apparecchio mobile, dato che, succhiandomi il pollice, l' arcata superiore dei denti mi si era spostata in avanti di ben 12mm.
In quegli anni, essendo comunque una bambina, non valutavo bene la gravità della situazione e avevo ben poca costanza nel portarlo: infatti l' unico risultato che ho avuto è stato l' allineamento degli incisivi inferiori, che erano praticamente "girati" verso l' interno.
A 11 anni ho smesso di portarlo, non ricordo per quale motivo, forse perché per un capriccio e da lì non ho fatto più niente.
A 13 anni sono tornata dal dentista, ma mi ha detto che ormai era irrecuperabile e che avrei potuto sistemare solo la cosa chirurgicamente, mentre, un' altra dentista, mi ha detto che potevo ancora sistemarli. Comunque in quel periodo i miei non avevano soldi, quindi non ho più fatto niente.
Ora, ho 16 anni e vorrei finalmente risolvere questo problema, potendo anche economicamente. Secondo Voi, posso risolvere la cosa? E poi, per il tipo di problema che ho, l' apparecchio che dovrò portare sarà molto "vistoso" (ho sentito dire che bisogna portare la trazione extra orale per 16 ore al giorno!) oppure posso mettere le piastrine normali o in ceramica?
Tra l' altro ho anche sentito dire che con il mio problema spesso si ricorre all' espansione del palato, ma da quanto ho capito sono troppo grande per poterlo fare, è vero?

Vi ringrazio anticipatamente per le risposte e pongo i miei Cordiali Saluti.
[#1] dopo  
Dr. Marco Finotti
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PADOVA (PD)
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stia tranquilla che se vorrà farlo si potrà di siuro ripristinare l'occlusione correttamente
ovviamente non anìvendo documentazione nè effettuato la visita non posso dirle il piano di trattamento
attualmente comunque vi sono anche metodiche chirurgice poco invasive laddove necessarie che permettono di correggere malocclusioni scheletriche ( tecniche piezochirurgiche o comunque ad ultrasuoni )
L'eot la escluderei sicuramente alla sua età
afferisca ad un collega esperto o specialista in ortodonzia che le indiherà la terapia idonea
cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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PRIMA la diagnosi, POI la terapia.

Per la diagnosi occorre studiare il caso clinico.

Radiografie, modelli di studio, analisi cefalometrica sono le cose MINIME per fare la diagnosi e quindi un piano di cura.

INDICAZIONI MINIME.

A volte si ricorre alla disgiunzione rapida del palato.
A 16 anni siamo lì, sul confine fra il poterlo fare con il semplice espansore o con l'espansore aiutato da un piccolo intervento chirurgico.

Ma non sappiamo se sarà necessario o meno: non abbiamo ancora fatto la diagnosi!

Stesso discorso per la distalizzazione dei molari tramite trazione orale...
Manca la diagnosi...
E comunque esistono, fra le "armi" dell'ortodonzista, anche i distalizzatori intra-orali.

Impossibile dirle di più, on-line.
[#3] dopo  
Dr. Luciano Cosma
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AVETRANA (TA)
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Gentile sgnorina, sono d'accordo con il collega: occorre prima una corretta diagnosi.
Le malocclusioni si distinguono come dentali o scheletriche (più gravi).
Posto che lei abbia una malocclusione scheletrica, in base ai movimenti necessari a risolverla si decide per un trattamento ortodontico o chirurgico o misto.
In mancanza di un piano di cura verba volant....
Si rechi da uno specialista in ortodonzia (anche pià di uno) che effettuerà una corretta valutazione e studio del caso.