Utente 148XXX
Buongiorno, mia età 45 anni, soffro da sempre di eiaculazione precoce, nel senso che non riesco a portare mia moglie all'orgasmo.
La mia durata può variare può durare da pochi secondi, a pochi minuti, in base a:

- grado di eccitazione
- frequenza dei rapporti

Considerata la variabilità di questi tempi, escluderei una disfunzione organica, anche perchè prove di masturbazione mi permettono di allungare i tempi anche a 40 minuti / 1 ora prima dell'eiaculazione, anche se questo ottimo risultato lo si ottiene ** SOLO ** effettuando frequenti pause in prossimità dell'orgasmo; pause che, nei pochissimi tentativi effettuati, innervosiscono mia moglie al punto di vanificare il tutto.

A complicare il tutto c'è il fatto che mia moglie, essendo una psicoterapeuta Freudiana, rifiuta a priori:
- qualunque coinvolgimento di coppia dal sessuologo
- qualunque tentativo di mio "training sessuale", poichè si sente come se mi stessi "masturbando con il suo corpo".
Ella è convinta che il problema è mio e che devo risolverlo da solo!

Avevo anche pensato all'assunzione di qualche farmaco per prolungare l'erezione dopo l'orgasmo per permettere il raggiungimento dell'orgasmo anche a mia moglie.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Gallo
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Gentile singore

le espongo il mio punto di vista sulla EP.
La rimando a questo link.

http://www.studiourologicogallo.it/eiaculazione_precoce.php
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Signore,
mi associo al DR.Gallo nella risposta
proprio perchè sua moglie è una terapeuta, dovrebbe ben sapere che l'e.p., è un problema a due, forse la sua non accettazione fa trasparire la difficoltà a mettersi in discussione.
Le mansioni sessuali che potrebbero esservi prescritte, non lavorano solo sull'aspetto ginnico della sessualità, ma soprattutto sulle dinamiche di coppia, sottostanti l'e.p.
L'approccio terapeutico, potrebbe essere:
counseling psico-sessuologico, psicoterapia, terapia di coppia ad orientamento sessuologico, trattamento integrato( farmacoterapia e terapia mansionale), farmaco on de mand( cioè al bisogno).
Ottimale sarebbe però un lavoro mirato e caleidoscopico, adatto alla "vostra "storia clinica e sessuale
Una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire , un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione.
Cari saluti
[#3] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Carissimi, vi ringrazio per l'interessamento.

Al dott. Gallo direi che:
- ho il frenulo corto;
- Un prepuzio esuberante;
- Da piccolo ho sofferto di fimosi, addirittura il prepuzio era incollato al glande, ma con le prime masturbazioni giovanili, si è gradualmente staccato.

Tutte condizioni che probabilmente concorrono a una maggiore sensibilità, tuttavia son convinto che non siano queste l'unica causa, ma UNO dei fattori "abilitanti" dell'EP. E dunque concluderei dicendo che questi fattori organici possono peggiorare una situazione difficile, ma se eliminati non risolverebbero di per se il problema.

Circa il questionario, lo ridurrei molto più semplicemente a una domanda secca, ovvero:
"Percentualmente, quante volte è riuscito a far raggiungere l'orgasmo alla propria partner, con la sola penetrazione?"; se si è (come nel mio caso) al di sotto del 10%, si è eiaculatori precoci.

Ringrazio anche la dott.ssa Randone; è la sua strada quella che avrei seguito più volentieri. Dovrei trovare un modo di far scendere mia moglie dal piedistallo dei Freudiani e farla tornare nel mondo "reale". Purtroppo i Freudiani si sentono sempre e comunque nel giusto, portatori dell'unica verità accademica....


[#4] dopo  
Dr. Luigi Gallo
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Gentile utente

la EP è dovuta ad una concomitanza di fattori: organici e psicogeni. Il suo caso ne è la dimostrazione diretta. Tuttavia, se si rivolge a professionisti esperti, è un problema risolvibile. Penso di risponderle anche a nome della Dr.ssa Randone. Non si perda d' animo e ci tenga informati se lo ritiene.