Utente 196XXX
Gentili medici.
Ho 50 anni, altezza mt 1,85, peso 85 kg, conduco una vita parca, ginnastica moderata,una dieta povera di grassi saturi, non fumo e bevo solo raramente qualche birra.Nulla di più.Per anni, fino a due fà, ho sofferto di I.P.A. borderline, fibrillazione atriale con recidive, dovute probablmente ad innesco vagale lavorativo e postprandiale.Sono emotivo e ansioso.Nelle ultime due ecocardiografie non sono state rilevate anomalie strutturali e funzionali(la terzultima solo un lieve versamento pericardico).Dopo aver perso 18 kg non ho più manifestato problemi del genere descritto(solo qualche breve palpitazione ogni tanto).Il problema che non riesco a risolvere sono le extrasistole(ultimo holter di qualche mese fa:ritmo sin sostanzialmente normofrequequente, frequenti BEV bimorfi.Rari BESV.Non significative alterazioni ST_T.
In trattamento con rytmonorm 125 x 2 volte al giorno(08_20), integratori di potassio e magnesio cloruro.Non tollero le statine(alzano la cpk) e integro con armolipid e steroli vegetali(d'accordo medico curante).I beta bloccanti, per l'extrasistole potrei assumerli integrando quanto già prendo?Se si potreste indicarmi un tipo(lo comunicherei al medico curante)?So che il rytmonorm non sempre va d'accordo con i beta_bloccanti.Oppure, aumentando la dose di rytmonorm, potrei avere lo stesso benefici per l'extrasistole?Purtroppo questo mi causa problemi sul lavoro.
Grazie per la disponibilità.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
il rytmonorm, principio attivo propafenone, non trova indicazione nelle aritmie ventricolari, per cui l'utilizzo di un beta-bloccante, che comunque andrebbe scelto dallo specialista, sostituirebbe e non certo si aggiungerebbe ad esso.
Saluti