Utente 152XXX
Gentile Dottore,
scrivo da parte di mia mamma, 63 anni.
Ha avuto un episodio di tachicardia 10 anni fa (all'arrivo della menopausa) trattato in pronto soccorso. Con la somministrazione di una compressa anti- ipertensiva apposita (isoptin press) è stata bene. La tachicardia si è ripresentata circa 1 mese e mezzo fa (trattata in ospedale con adenosina) e 2 giorni fa (cessata a casa con massaggio carotideo). Le hanno consigliato l'ablazione, ma lei non ne è convinta. Ha però notato la coincidenza degli ultimi 2 episodi con un periodo di sovrappeso (altezza 170 cm e 85 Kg) , una colazione abbondante la mattina stessa e l'insorgenza dell'aritmia durante una intensa camminata.
Vi può essere un collegamento? E' consigliabile l'intervento?Ci sono accorgimenti da usare per evitarlo?
Grazie!

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, l'ablazione è consigliata per particolari tipi di tachiaritmie e non per una semplice tachicardia, la cui insorgenza potrebbe esser dovuta a problemi gastrici. On line, in base alle poche notizie anamnestiche è impossibile una diagnosi di certezza o modificare le indicazioni datale dai colleghi.
Saluti