Utente 163XXX
Buongiorno ho trentratrè anni e a qualche tempo soffro di disfunzione erettile
In presenza di una donna nessuna risposta al contrario quasi mai una defaillance in fase masturbatoria (premetto che esami eseguiti più di un anno fa da un andrologo esclusero cause fisiche).
Avevo pensato quindi, leggendo altre risposte, che questo potesse dipendere da quello che alcuni hanno indicato come un problema venoso e che la masturazione facendo affluire più sangue al pene mi consentisse l'erezione.
Poi però ho notato che anche una masturbazione(o un rapporto orale)effettuata da una donna non sortisce effetti il che mi ha portato a valutare un problema o un blocco di tipo psicologico.
Posto che prenderò contatto nuovamente con gli specialisti
vorrei una parere ossia
è possibile che l'attività masturbatoria (per me frequentissima mattina e sera e che mi pare alla mia età un po' eccessiva, iniziata a suo tempo con un uso improprio di internet, e che in alcuni periodi ormai passati è stata davvero eccessiva) mi abbia portato a disabituarmi all'eccitazione con l'altro? ossia che la disfunzone abbia una natura per così dire comportamentale o funzionale?
come se mi fossi così abituato a una stimolazione manuale che senza non rispondo più agli altri tipi di stimolazione (visiva etc etc)
Ringrazio chi vorrà rispondere

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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http://www.medicitalia.it/giorgiocavallini/news/357/Deficit-erettivo-da-fuga-venosa-l-araba-fenicia
Caro signore,
un link per lei riguardo la fuga venosa. Difficile pensare che in anno, a meno di incidenti, interventi chirurgici o malattie gravi sia cambiato qualche cosa. Prer cui, prenda opure conatto con specialisti, che male non fa, ma penserei anche e piuttosto ad intervento psicoterapeutico. A 33 anni, va bene quella strada lì.
[#2] dopo  
Utente 163XXX

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La ringrazio Dottor Cavallini avevo già letto il suo articolo, ma lo sa i dubbi "insistono" e fanno seguire anche strade poco probabili.
Sono fiducioso a questo punto di sentire il parere di qualche psicologo.
Una curiosità, ma la diagniso del maggio afflusso arterioso in seguito alla masturbazione ha fondamento o cade insieme alla teoria della fuga venosa?
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Riporto pari pari:
"La ringrazio Dottor Cavallini avevo già letto il suo articolo, ma lo sa i dubbi "insistono" e fanno seguire anche strade poco probabili". La difficolta d' accettare diagnosi psicologica fa parte di personalìità molto ansiose. Indicata pertato psicoterapia.

"Una curiosità, ma la diagniso del maggio afflusso arterioso in seguito alla masturbazione ha fondamento o cade insieme alla teoria della fuga venosa?" Cade, si frantuima e si sfarcella.