Utente 192XXX
Buongiorno,
dopo vari esami di controllo per uno stato di malessere che solo ora si sta attenuando caratterizzato da astenia, dolori muscolari, facile stancabilità ecc. e' risultato positivo il test per il Citomegalovirus con igg positive e igm negative.

Per esser certo che il malessere degli ultimi due mesi, iniziato e metà gennaio e protrattosi fino a metà marzo sia stato dovuto al Citomegalovirus, esiste un test più specifico che riesca ad identificare l'esatto momento in cui sia stata la fase acuta del virus?
E' quindi possibile identificare il periodo di attività del virus in modo da capire se la causa dei sintomi è stato il Citomegalovirus o se devo effettuare altri esami?

Dopo quanto tempo da contagio e dalla fase acuta vengono prodotti gli anticorpi e quindi il test da esito con igg positive e igm negative?

Inoltre vorrei sapere per quanto tempo possono protrarsi i sintomi e se essi possono esserci anche nella fase in cui le igm sono negative.

Per quanto riguarda la contagiosità: nella fase igg positive e igm nevative è possibile contagiare un altro individuo? come devo comportarmi con la mia partner?
grazie e saluti
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Gentile Signore,

Se ha le IgG positive e le IgM negative significa che l'esposizione al Citomegalovirus è pregressa, ma non esiste alcun test per stabilire il periodo in cui tale infezione è avvenuta.
Questo virus è diffusissimo nel mondo e si trasmette attraverso tutti i fluidi corporei.
Spesso la malattia non dà alcun sintomo, perciò uno può non accorgersene oppure può dare sintomi generici come febbre, mal di gola, debolezza e ingrossamento dei linfonodi e quesito sintomi possono persistere per molto tempo.

E' possibile contagiare un altro individuo?
Una volta contratta l’infezione, il virus rimane latente all’interno dell’organismo per sempre, e talora può riattivarsi e, nel periodo di riattivazione, la persona può essere contagiosa, ma si tratta di una evenienza poco frequente.
Con la sua partner deve comportarsi normalmente.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 192XXX

Iscritto dal 2011
Grazie dottore per la risposta,
ho letto circa l'avidity test delle igg e mi sembra di aver capito che è questo test che permette di capire più o meno a quando risale il contagio. è così oppure ho capito male e l'avidity è tutt'altro?

La sintomatologia che lei descrive dice che puo' durare per molto tempo quindi anche per più di 4 o 5 mesi?

Puo' essere presente una lieve forma di colite o diarrea in presenza del virus attivo nell' organismo?

Dopo quanto tempo da contagio e dalla fase acuta vengono prodotti gli anticorpi e quindi il test da esito con igg positive e igm negative?
mi spiego meglio, dopo quanto tempo dal contagio risultano negative le igm?

grazie ancora.
buona serata.
[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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il test di avidità non serve allo scopo di datare il contagio
la sintomatologia, quando c'è, a volte dura anche qualche mese
gli anticorpi cominciano ad essere prodotti fin da subito, dapprima compaiono ed aumentano le IgM, poi le IgG; man mano che le IgG aumentano diminuiscono le IgM.

dopo quanto tempo dal contagio le iGM si negativizzano?
questa è una domanda da un milione di dollari!
[#4] dopo  
Utente 192XXX

Iscritto dal 2011
buongiorno,
grazie per la risposta.
e allora in cosa consiste il test di avidità?
a cosa serve?

Ho anche letto che il CMV può causare lievi epatiti ma dagli esami effettuati per epatiti A,B e C i risultati sono negativi così come transaminasi GOT e GPT, ALT, bilirubina e trigliceridi, elettroforesi sieroproteine.
E' vero?
E' opportuno ripetere tra qualche mese questi controlli per esser certi che il fegato sia a posto?
grazie e buona giornata.
[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Il test di avidità serve a meglio distinguere se l'infezione è recente o se è pregressa
se l'affinità (=avidità) degli anticorpi IgG per l'antigene è bassa, probabilmente l'infezione è stata contratta da meno di tre mesi; tutto qui
se è alta non può distinguere se è stata contratta da 5 mesi, un anno o 5 anni, eccetera.

il citomegalovirus può dare anche epatiti

se ha già fatto esami per il fegato, sarebbe inutile ripeterli tra qualche mese
[#6] dopo  
Utente 192XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per gli ennesimi chiarimenti.
Farò il test di avidità per le igg in modo da capire se i sintomi di gennaio e febbraio sono collegati al CMV cosi da esser certo che siano stati causati da quello.
Se ho capito bene l'avidità dovrà essere bassa per identificare un contagio recente negli ultimi 3/4 mesi giusto?
Mentre se risulterà alta vuol dire che il virus ha agito nel corpo in prcedenza?

Ho effettuato gli esami per il fegato nel pieno dei sintomi, a inizio febbraio.
Posso quindi stare sicuro che sia tutto a posto se gli esiti sono stati tutti negativi?
le forme di epatiti che si sviluppano quali sono? A,B,C?
Possono rimanere latenti e venire allo scoperto non in concomitanza dell' attività del virus nel corpo?

Grazie infinite ancora.
Saluti.
[#7] dopo  
Utente 192XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno dottore,
ho appena ritirato gli esiti sul test di avidità che ho effettuato e sono risultati i seguenti valori:

- Ab anti CMV IgG = 174,5 AU/ml (metodo CMIA)
valori rif. negativo se min. di 6.0 positivo se maggiore di 15.0

- Ab anti CMV IgM = 0,12 (indice) (metodo CMIA)
valori rif. negativo se minore di 0.85 positivo se maggiore di 1.0

- CMV IgG avidità = 0.863 (indice)
valori rif. : indice minore di 0.8 infezione negli ultimi tre mesi.
indice maggiore di 0.8 infezione prima degli ultimi tre mesi

Essendo il mio risultato molto vicino alla soglia tra i due valori come va considerato il risultato?
E' verosimile che possa esseci stata un attività del vitus negli ultimi quattro mesi oppure il risultato superiore alla soglia di riferimento definisce sicuramente un contagio molto precedente?
Grazie mille.
[#8] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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mah, si tratta di un valore ai limiti
può darsi che in gennaio abbia avuto l'infezione da Citomegalovirus

è probabile, quindi, che il malessere da lei accusato negli ultimi due mesi sia dovuto a questa infezione
ora ci metterei una pietra sopra