Utente 479XXX
Salve a tutti, vorrei qui sottoporre ai gentili Medici presenti il mio caso che sta mi sta davvero preoccupando e spero che la sezione sia quella giusta.
Circa a metà luglio 2007 ho scoperto una protuberanza sul lato del collo che si è poi rivelata essere, dopo consulenza medica, una linfoadenopatia latero-cervicale sinistra. Il linfonodo ingrossato si presentava indolore, duro, fisso ai piani sottostanti. Io non avvertivo ulteriori sintomi. Dopo una ecografia al collo non si riusciva ancora a chiarire la natura di questo ingrossamento e anzi si gettavano dubbi non piacevoli. Così, su consiglio del medico curante, sono entrato sotto le cure del locale centro oncologico del mio ospedale. Per prima cosa hanno prescritto un'ulteriore ecografia collo e addome, più una radiografia torace.
La RX torace è risultata negativa, come anche l'eco addome (tutti organi interni nella norma) ma l'eco al collo ha lasciato perplessi i medici che ancora non riuscivano a spiegarsi la natura di quel linfonodo così, considerando anche la mia età, hanno deciso per l'escissione chirurgica del linfonodo da sottoporre poi a biopsia.
L'escisisone è avvenuta senza problemi e, dopo le docute analisi supervisionate da svariati esperti, è risultata negativa...cioè niente cancro. Il linfonodo era molto probabilmente reattivo e la diagnosi descritta come "IPERPLASIA FOLLICOLARE CON ASPETTI DI ATTIVAZIONE".
Contemporaneamente sono stati eseguiti anche easmi del sangue bioumorali completi, esami urine e anche esami su una serie di virus con prelievo eseguito in data 19 settembre 2007 (poco più di 2 mesi dopo la comparsa del linfonodo).
Anche questi sono risultati tutti negati, sangue e urine, come anche i virus: tutti negativi, HIV 1 e 2, HSV 1 e 2, EBV, e CMV.
Leggo sull'esito che la PCR è <0.5 quando il riferimento dice <1.0, è un problema?
L'ematologa mi ha rassicurato che gli esami sono impeccabili e che anzi potrei ricominciare a donare il sangue (sono donatore AVIS abituale). Anche il mio medico curante mi ha rassicurato dicendo che porbabilmente la linfoadenopatia era stata causata dalle ripetute cure dentistiche a cui ero stato sottoposto nei mesi precedenti a luglio 2007.
Ciò che però mi preoccupa è che io, al momento attuale, sono ancora soggetto ad una serie di fastidiosi sintomi di natura ingota e che ora elenco:
- Mal di gola leggero e intermittente ma costante da circa 2 mese.
- Prurito leggero e intermittente al torace da circa 2 mesi, ma senza macchie visibili o rash cutaneo.
- Fastidio intermittente sotto le ascelle: a volte è un prurito, a volte e un leggero dolorino.
- Senso di astenia che mi pervade certi giorni.
- A inizio ottobre alcuni famigliari sono stati colpiti da virus intestinale con diarrea, e anch'io l'ho avuto. Ora le feci sono tornate ad essere solide, ma mi è rimasto un fastidioso "brontolio" all'intestino accompagnato a volte da dolori addominali.

Poi aggiungo che tutta questa vicenda che si trascina da luglio mi ha fortemente provato sul piano pscicologico (le analisi, le attese, l'intervento chirurgico di escissione in anestesia generale). Ho sofferto brutti attacchi di ansia e panico quando ho saputo delle analisi sul cancro e l'HIV che sono le due malattie che temo di più e mi terrorizzano letteralemente. Nonostante le rassicurazioni dei medici continuo ad essere fortemente preoccupato e a volte anche la mia normale vita quotidiana ne risente. Il pensiero dell'HIV pesa come un macigno sul mio cervello e non mi lascia tregua, anche se al momento del prelievo (19 settembre) credo ormai fossero passati già 3 mesi da qualsiasi fonte di possibile contagio...forse sto solo dando di matto inutilmente però...forse i miei attuali sintomi sono solo di natura psicosomatica dovuti all'eccessivo stress accumulato in questi mesi?
Sarebbe interessnate sapere qualche parere di Voi gentili medici su questa mia spiacevole vicenda.
Grazie e cordiali saluti
[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
gentilissimo paziente le sue sono le paure di tutti, ognuno di noi ha paura di malattie complesse come quelle che ha citato. Se non lo ha già fatto esegua Toxoplasma IgG e IgM, ripeta emocromo, VES, PCR, LDH, ed elettroforesi del plasma tra tre mesi. Riguardo il prurito senta un parere dermatologico. Se l'HIV era negativo a tre mesi dimentichi il problema.
Marcello Masala MD
[#2] dopo  
Utente 479XXX

Iscritto dal 2007
Egregio Dr. Masala, grazie innanzitutto per il suo gentile commento al mio caso.

Cercherò di attivarmi per eseguire il test Toxoplasma.
Poi ripeterò anche gli esami del sangue da Lei citati in futuro, oltre al consueto monitoraggio AVIS dato che la prossima donazione dovrebbe cadere a dicembre.
Nel corso di novembre vorrei anche ri-eseguire un test HIV più per paranoia/scrupolo personale che per altro...

Ciò che di questa faccenda mi lascia perplesso è come i sintomi che ho elencato verso la fine del precedente messaggio (e che tutt'ora avverto) siano insorti a più di 2 mesi dalla comparsa del linfonodo ingrossato...e con gli esami negativi poi...cosa che mi fa quasi pensare che i fenomeni (linfoadenopatia e sintomi attuali) possano addirittura essere slegati tra loro...ma non lo so: ho ancora atroci dubbi al riguardo.

Nel frattempo porgo cordiali saluti
[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Spesso siamo soggeti a virosi passeggere che nemmeno conosciamo e che vanno via senza problemi, queste danno sintomi aspecifici quali quelli descritti. Cerchi di stare sereno, se l'HIV era a tre mesi da un evento a rischio lo consideri definivo. Le consiglio comunque di non donare il sangue se lei ha degli eventi a rischio.
Marcello Masala MD
[#4] dopo  
Utente 479XXX

Iscritto dal 2007
Egregio (e molto gentile) Dr. Masala,
capisco l'incongruenza nello scrivere "rapporti a rischio" e poi dopo "donare il sangue"...ma mi sento di precisare che non ho rapporti sessuali con penetrezione da oltre un anno e nemmeno orali se per questo.
Ciò a cui mi riferivo si tratta in effetti di due contatti tra la mia mano e l'organo sessuale di altrettante ragazze (stimolazione zona vulva-clitoride per intenderci) ed un altro contatto tra le mie labbra e la vulva, peraltro breve.
Sicuramente ora considero una gravissima imprudenza tutto ciò (data la possibilità di "pellicine" e altre piccole lesioni sulle mie mani causate dal "mangiarsi le unghie" e la mia non-conoscenza della loro situazione clinica) e non lo ripeterò più di certo.
Prima di tornare a donare però eseguirò comunque altri controlli preventivi anche se il solo pensiero dell'esito mi spaventa molto.
Spero solo sia tutto come dice lei nel precedente post e di poter uscire da questo momentaccio indenne, sia fisicamente che mentalmente (i sintomi non mollano la presa purtroppo).
Ancora saluti.
[#5] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Il contatto tra le sue mani e i genitali femminili non è a rischio per contagio HIV. Il rapporto orale(cunnilingus) e a basso rischio. Dovere medico informare e formare alla salute, nessun giudizio nel mio consulto.
Cordialità.
Marcello Masala MD
[#6] dopo  
Utente 479XXX

Iscritto dal 2007
Pienamente d'accordo con Lei sul "informare e formare".
Ho apprezzato sinora tutti i Suoi consulti per puntualità e chiarezza, grazie di nuovo.
Aggiornerò se/quando avrò ulteriori info.
[#7] dopo  
Utente 479XXX

Iscritto dal 2007
Egregio Dr. Masala,
come da Lei consigliato ho eseguito un test Toxoplasmosi e oggi ho ritirato il referto:

TOXO IgG: Sup. a 250
(Inf. a 6.50 negativo, 6.50/8 dubbio, Sup a 8.00 positivo)

TOXO IgM: 0.35
(Inf. a 0.90 negativo, 0.90/1.10 dubbio, Sup a 1.10 positivo)

Riesce a fornirmi una interpretazione dei dati anche riferiti al quadro clinico precedentemente descritto.
La ringrazio molto
Cordiali saluti
[#8] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Lei ha avuto una toxoplasmosi in passato, il quadro di luglio potrebbe essere compatibile come tempi e come sintomi alla medesima.
Marcello Masala MD
[#9] dopo  
Utente 479XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dr. Masala, la ringrazio per la risposta.
Volevo solo avanzare ulteriore chiarimento (grazie per la pazienza accordatami) riguardo ai malesseri altalenanti che sto affrontando in questo ultimo periodo (da circa 2 mesi) e sapere secondo Suo parere se anche questi rientrano ancora in qualche strascico della Toxoplasmosi - che mi sembra di capire potrebbe essere "esplosa" a luglio - o legato cmq ad essa, oppure potrebbe trattarsi di una qualche virosi diversa o eventuale altra patologia? (anche nervosa?)...lo chiedo perchè a luglio avevo solo linfoadenopatia, il resto è subentrato più tardi.
Negli esami del 19 settembre la VES era a 10...un po' troppo alta?
Nel frattempo ho fissato per la settimana prossima anche una visita col mio medico di base per discutere i sintomi attuali.
Cordiali saluti
[#10] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Si vi sono numerose virosi con sintomi comuni alle forme monocitiche classiche. Non saprei correlare la linfoadenopatia a malattie nervose. Riguardo la VES , 10 non è un dato preoccupante.
Marcello Masala MD
[#11] dopo  
Utente 479XXX

Iscritto dal 2007
Egregio Dottore,
mi scusi se le rubo ancora un attimo ma non riesco ad interpretare un dato nella Sua gentile risposta: se la linfoadenopatia di luglio potrebbe essere ascritta alla toxoplasmosi, lo potrebbero essere anche i sintomi che avverto da circa due mesi, pur con le IgM Toxo assenti al momento? (Ovvero: sto subendo strascichi/postumi della Toxo?)
Grazie infinite dell'attenzione.

PS: anche dal punto di vista del morale, sono sempre più abbattuto da questa situazione, spero di venirne a capo presto...
[#12] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Una forma similinfluenzale può durare a lungo. Se la toxo la ha avuta a luglio è normale oggi non avere più le IgM.
Marcello Masala MD
[#13] dopo  
Utente 479XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dr. Masala e altri Medici,
scrivo un aggiornamento al mio caso e spero di avere qualche parere.
Il 13 novembre 2007 ho effettuato un altro test HIV presso un laboratorio analisi privato (più per paranoia personale che altro) ed è risultato negativo.
Il 15 novembre mi sono quindi recato per un consulto dal mio medico di base.
Egli ha preso visione del risultato TOXOTEST e, tenendo presente tutti i sintomi aspecifici che avevo, ha ordinato una cura con Spiramicina, 3 compresse/dì: tre cicli da 20 giorni con pause di 10 giorni tra un ciclo e l'altro e un ricostituente gastrico (Simbiox).
Oggi sto per finire il 3° e ultimo ciclo di Spiramicina ma, ahimè, i sintomi aspecifici continuano ad essere presenti: fastidio alla gola, astenia intermittente, intestino/colon che fanno le bizze (mai diarrea però)...la febbre comunque non l'ho più avuta.
Il mio medico di base però si dice fiducioso e per nulla preoccupato dalla situazione, dicendo che per qualche ragione il mio corpo si deve ancora "assettare" dall'evento della virosi, ormai pregressa credo.
Io ho fiducia nel mio medico, volevo solo sapere se:

- Anche voi esperti di malattie infettive ritenete "normale" questa situazione. Consigliate visita da infettivologo o attendo?
- Se i sintomi aspecifici passeranno lentamente da soli (ormai sono mesi che li ho).
- Se come sospetto questa virosi può aver provocato un momentaneo (spero)abbassamento delle difese immunitarie, anche legato al mio recente e forte stress psicologico...infatti da un mese circa sto avendo ripetute afte in bocca...non è una novità per me, è un fenomeno di cui ho sofferto periodicamente sin da piccolo (unitamente ad herpes labiale) e che si presentavano sempre in concomitanza di stress o malattie...ora sembrano essersi ri-acuite in seguito a questa vicenda.

Continuo ad essere preoccupato, anche se tutti mi dicono "non c'è problema"...

Grazie dell'attenzione.
[#14] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentilissimo paziente, prima di trattare la toxoplasmosi con la spiramicina, avrei fatto il test di Avidità per le IgG(non so se ne avevamo già parlato). Personalmente inoltre non uso la spiramicina per trattare la toxoplasmosi, farmaco da prescrivere di solito in gravidanza. Una forma simil influenzale può durare a lungo, le consiglio tuttavia un parere specialistico.
Marcello Masala MD