Utente 482XXX
Buongiorno,
vi scrivo per avere un parere su una situazione che mi "segue" da più di un anno e che ancora nessuno, dei tanti medici visti, ha risolto.
Nei primi mesi del 2006 da delle analisi quasi casuali (mi si erano sbriciolati due denti nel giro di due mesi) è venuta fuori una leggera gammopatia monoclonale di tipo IGK, le altre analisi erano regolari e il medico di base dice che può anche non essere niente: le teniamo sotto controllo nel tempo. Ad agosto 2006(in ferie all'estero)mi becco una tonsillite bella tosta con 40,5 di febbre che, vista la situazione mi curo da sola con Augmentin. La tonsillite passa ma restano tanti catarri e tossettina che mi trascino per un mesetto finchè non compare la febbre e mi decido ad andare dal medico: bronchite e di nuovo Augmentin. Da ottobre 2006 a marzo 2007 le infezioni alle vie respiratorie si sono susseguite in continuazione - praticamente ogni 15/20 giorni (bronchiti, tonsilliti, otiti) con cicli di antibiotici (anche per endovena).Nel frattempo si sono aggiunte una grande astenia, dolori diffusi alle articolazioni (soprattutto ginocchia e anche), affaticamento muscolare (sentivo fatica anche a stendere un calzino)e forti sudorazioni notturne.La temperatura corporea da ottobre si alza fra i 37/37,2 quasi tutti i giorni per poi tornare sui 36.7 .
Chiedo un consulto a medicina interna: dopo una serie di esami si evince che il mio apparato otorinolaringoiatrico è in una situazione un po' critica ed emerge la presenza di streptococco (nel sangue non dal tampone) con tas a 774. Consigliano Diaminocillina per 6 mesi una puntura a settimana e visita dall'ORL.
L'ORL mi annulla la diaminocillina (non si fa con tampone pulito) e mi manda dall'ematologo (avevo intanto fatto due punture e avevo febbre a 38 e otite). Da altre analisi emerge: Epsteinbar IGG sup. a 120 e IGM a 0,7 - Citomegalovirus negativo - Hiv negativo - Mantoux negativo - Monotest negativo e escreato regolare.
Il consulto ematologico sospetta mieloma e/o linfoma: vista la grande massa di adenoidi (operate 2 volte a 13 e 15 anni) e di tonsille richiedono una biopsia: risultato negativo e così siamo tranquilli che non è mieloma, linfoma e/o tumore del rinofaringe.
Con l'arrivo della primavera comincio a stare meglio, i dolori e l'affaticamento muscolare si attenuano, e tornano solo degli episodi (sempre ogni 15/20 giorni) di ingrossamento delle tonsille e grande stanchezza.Si comincia ad aggiungere un problema di gonfiore addominale e nausea con difficoltà digestive ... un paio di giorni di riposo e si riparte!
Non contenta mi rivolgo ad un immunologo: trova dei linfonodi (un cece e un pisello come grandezza) e chiede il profilo immunologico: è ok, gli autoanticorpi vanno bene, ma dall'immunoistochimica della biopsia vede che il sistema immunitario sta rispondendo ad un patogeno evidentemente non rimosso.
A settembre 2007 rifaccio delle analisi di controllo: sempre lieve componente monoclonale di tipo IGK e stavolta AST a 41 (norm. inferiore a 31) e ALT a 90 (norm. inferiore a 31): il medico dice che non è niente, saranno gli antibiotici che ho preso (siamo a settembre e l'ultimo preso risale a maggio ...)
Arrivo alla fine di ottobre e mi ribecco una tonsillite con i fiocchi: la tonsilla dx crea una bella protuberanza visibile sul collo, ho dolore anche muovere il collo, con febbre a 38,5: siamo in giorni di festa e mi rivolgo al Pronto Soccorso ORL: in un primo tempo, sentiti i precedenti, ipotizzano un ricovero per emocoltura poi invece mi danno il solito antibiotico abbinato al cortisone e mi rimandano a casa.
Ora vi domando: è possibile che in tutto questo tempo nessuno dei medici visti sia riuscito a trovare cosa mi perseguita ? Tamponare le infezioni che si presentano con l'antibiotico non credo proprio che sia una cura ... i miei problemi vengono minimizzati e casomai si da la colpa ad un po' di stress... Sono una giovane mamma che lavora, sicuramente le mie giornate non sono riposanti, ma lo stress mi viene sicuramente di più dal non poter risolvere tutto questo! Scusate la lunghezza e se servono dettagli sulle tante analisi fatte chiedete pure.Grazie ancora.
[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentilissima paziente credo che sia stato un errore non fare la penicillina come prescritto. Escluse le emolinfopatie maligne attribuirei allo strepto i vari problemi, alla cui base c'è sempre una terapia inadeguata per dose e durata. Si faccia seguire da un bravo infettivologo della sua città.
Marcello Masala MD
[#2] dopo  
Utente 482XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio per la risposta. L'ultimo otorino visto proporrebbe (dopo aver verificato per l'astenia, la nausea e le difficoltà digestive, che tiroide e stomaco sono a posto) di asportare tonsille e adenoidi che sono un po' "BRUTTINE" ... Non vorrei però ritrovarmi, dopo un intervento, ad avere sempre gli stessi problemi ...
In altri consulti ho letto che va eliminato, come ci si accorge che è stato eliminato ? Forse quando il TAS rientra nei parametri ?
Abbia pazienza Dr.Masala ma avrei piacere di avere un parere su tutta la faccenda anche da parte del Dr.A.Moschini.
Grazie mille !
[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Nessun problema una second opinion,ci mancherebbe altro.
Cordialità.
Marcello Masala MD
[#4] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

Partirei dalla infezione da Epstein Barr, che è stata trascurata,
Epsteinbar IGG sup. a 120 e IGM a 0,7 purtroppo, la vecchia considerazione Igm negative, IgG positive, il virus non è presente, non solo appartiene alla preistoria della medicina, ma ha tagliato la diagnosi, creando una grande confusione ed impedendo di giungere alla diagnosi e alla terapia.
Effettivamente, il virus è in grado di innescare il mieloma e linfomi, come altre patologie autoimmuni, come era stato ipotizzato e come la gammopatia, induceva. Il virus, ha la capacità di vivere nelle cellule, del sistema immunitario, ogni tanto si riattiva e crea infiammazioni delle prime vie aeree, come le è successo, gli antibiotici non hanno funzionato, perché contro i virus, non hanno azione.
L’immunologo aveva ragione, “sistema immunitario sta rispondendo ad un patogeno (Epstein Barr) evidentemente non rimosso”. Ma poi non ha proseguito nell’accertamento, anche lui ha tagliato, cancellato la diagnosi. Lo streptococco, è solamente il portiere che ha aperto la porta all’EBV, poi lui ha continuato nel procedere alla determinazione della patologia.
Prosegue l’azione del virus, con interessamento epatico “monoclonale di tipo IGK e stavolta AST a 41 (norm. inferiore a 31) e ALT a 90 (norm. inferiore a 31):”
Si “comincia ad aggiungere un problema di gonfiore addominale e nausea con difficoltà digestive ... un paio di giorni di riposo e si riparte!” A questo punto, si è aggiunto l’Helicobacter Pilori.
Ha perfettamente ragione, “Tamponare le infezioni che si presentano con l'antibiotico non credo proprio che sia una cura ...” infatti ogni volta devo eseguire la diagnosi giusta, per giungere alla terapia adeguata, in questo caso,la eradicazione del virus.
“i miei problemi vengono minimizzati e casomai si da la colpa ad un po' di stress...” la cancellazione “a priori” della presenza del virus, conduce alla ricerca spasmodica della diagnosi, poiché effettivamente lei ha sintomi importanti che richiedono attenzione.
Devo sempre accertare le cause che hanno condotto alla patologia presenta, ed in questo mi aiuta la letteratura internazionale, la più recente ricerca scientifica, la analisi accurata della persona che presenta quei sintomi vaghi e aspecifici,ma riconducibili ad una precisa causa.
Fortunatamente, ancora, il virus non ha proseguito nella sua azione distruente, il suo sistema immunitario lo tiene “a bada”, ma ancora per quanto tempo? Prima viene attuata la terapia di eradicazione, meglio è. Come vede, è possibile giungere alla soluzione.

Saluti Alberto Moschini

alberto.moschini@fastwebnet.it

moschinialberto@medicitalia.it



[#5] dopo  
Utente 482XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dr.Moschini,
La ringrazio per la risposta, nei prossimi giorni ho appuntamento per una gastroscopia ed un'eco al fegato. Le farò sapere cosa ne verrà fuori.
A presto, Paola
[#6] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

Egregia, la ringrazio, consideri di eseguire l'ecografia non solo al fegato, ma anche a tutto l'addome, con particolare riguardo all'apparato urogenitale e le dimensioni delle anse intestinali.
L'Helicobacter Pylori è un batterio, anche lui molto birichino, che in certe determinate occasioni, diventa di difficile riscontro; infatti lui è un batterio a forma di bastoncino, sulla cui superficie ha diverse proteine, antigeni, che promuovono la risposta anticorpale, uno di questi, a produrre ureasi, su cui sono basati tutti gli esami che normalmente vengono eseguiti, breath test, anticorpi, feci, test durante la gastroscopia, successivi; ma in condizioni particolari, di vita, sua, si trasforma in cocco, perdendo la proteina ureasi; così cercano l'ureasi, e non è presente, cercano un bastoncino ed invece è un cocco; in questi casi, potrebbero verificarsi falsi negativi, il batterio è presente, ma non viene individuato.
Importante è la determinazione delle altre proteine di superficie:
proteina Cag A 136 kD
proteina Vac A 87 kD
proteina 66 kD
proteina 60 kD
proteina 55 kD
proteina 50 kD
proteina 30 kD (ureasi A)
proteina 26 kD (ureasi A)
proteina 24

Stesso problema dell'Epstein Barr, sono presenti,ma diventano non rilevabili.

Saluti Alberto Moschini

alberto.moschini@fastwebnet.it

moschinialberto@medicitalia.it