Utente 493XXX
Ho 41 anni, maschio, non fumatore e non sovrappeso. Da circa 2 anni avverto i seguenti sintomi:
- leggero ma persistente dolore frontale (è esclusa sinusite a seguito di visita; negativa risonanza magnetica cranio, salvo il rilievo di alcuni microfocolai ischemici);
- persistente fruscio nelle orecchie + fenomeni di distorsione acustica nell'orecchio sx a seguito di rumori metallici nell'orecchio dx (nessuna particolarità a seguito di visita da otorino e prove audiometriche);
- periodi con senso di affanno e frequenti extra-sistole (il cuore effettivamente è apparso abbastanza disturbato a seguito di holter cardiaco sulle 24 ore);
- perdurare di disturbi della minzione, con senso di "congestione" all'atto dell'urinare (un anno e mezzo fa ho avuto una prostatite e 4 mesi fa un calcolo renale; le recenti analisi/colture attualmente non rivelano infezioni nè a carico delle urine nè del liquido spermatico);
- alternanza di periodi di sanguinamenti dalle gengive e di strane "bave bianche" nel cavo orale, in particolare la mattina (nonostante il lavaggio dei denti);
- risveglio precoce e sintomi depressivi (senza evidenza di particolari motivi per esserlo).

In sintesi, non posso dire di stare malissimo, ma sicuramente non mi sento bene. In particolare il dolore frontale, i disturbi acustici, i disturbi del sonno e il cuore un pò disordinato sono un pò fastidiosi e vorrei poterli attenuare.

Da circa un anno e mezzo le analisi (fatte casualmente per il discorso della prostatite) hanno evidenziato quanto segue:
- diagnosi di eritrocitrosi idiopatica (eritropietina normale, negativi ecocardio, rx torace e analisi JAK2), con ematocrito oscillante tra 48 e 50% (effettuato anche un salasso oltre 50%);
- moderata iperomocisteinemia a seguito di mutazione MTHFR, poi rientrata ad un livello di 12 (limite 15) a seguito di un anno di terapia a base di acido folico (che continuo a prendere tutti i giorni);
- recente novità: fibrinogeno a 425 (limite 400).

Secondo quanto riferitomi durante visita ematologica, i miei sintomi non dovrebbero essere originati da un ematocrito intorno a 48-50%. Mi rendo conto che si tratta di sintomi abbastanza aspecifici... ma da cos'altro potrebbero dipendere? Quali eventuali patologie potrebbero spiegare il quadro generale dei miei sintomi, nonchè dei risultati di ematocrito e fibrinogeno?

Tra l'altro, a quanto ho capito, ematocrito intorno a 50%, omocisteina ballerina e fibrinogeno oltre 400 non sembra una bellissima combinazione anche e soprattutto da un punto di vista cardiovascolare. Quindi, al di là degli attuali sintomi, credo che a 41 anni si debba fare qualcosa anche a titolo di prevenzione di guai maggiori. Potete aiutarmi ad individuare quali altre strade percorrere?

Grazie
[#1] dopo  
Dr. Oreste Pascucci
28% attività
0% attualità
16% socialità
LAURIA (PZ)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2009
Gentile utente,
che tipo di attività svolge? Il tipo di alimentazione? I valori dell'emoglòobina erano normali? Ha altri fattori di rischio: ipertensione,dislipidemie,familiarietà? Al di là del fibrinogeno un pò alto:cistite,sindrome influenzale...., bisognerebbe indagare meglio sul perchè dell'insorgenza di queste piccole aree ischemiche e su come prevenirle:iperomociteinemia ( non penso ) o altro? Ha svolto indagini "emoreologiche" e su fattori della coagulazione?

Cordiali saluti e rimango a sua disposizione.
[#2] dopo  
Utente 493XXX

Iscritto dal 2002
Innanzitutto La ringrazio per il Suo rapido feedback preliminare. Ecco le informazioni richieste:
- sono dirigente d'industria (livello di stress medio, ma non necessariamente alto);
- alimentazione abbastanza varia, consumo molta frutta tutti i giorni, assumo verdura quasi ogni giorno (ma non sempre), carne rossa max 1 volta a settimana;
- i valori di emoglobina sono sempre risultati normali (però il volume medio dei globuli rossi è assestato sul limite inferiore, comunque nei limiti);
- non ho ipertensione o diabete (nè familiari con tali patologie);
- i microfocolai ischemici erano 3 (aggiungo che sono soggetto a saltuarie emicranie abbastanza forti, talora scatenate da questo dolore frontale che invece è tenue ma quasi onnipresente);
- i fattori della coagulazione (es. fattore V Leiden) erano generalmente risultati regolari, tranne recentemente questo fibrinogeno.

Mi può gentilmente spiegare meglio cosa si intende per indagini emoreologiche?

Considerando anche il ritmo cardiaco quasi stabilmente tendente alla tachicardia e con varie extrasistole giornaliere (sia singole che in piccole serie, come risultante da Holter), al di là della strada ematologica, è possibile che sia il caso di considerare anche altre strade? (es. squilibri a livello endocrino, metabolico, elettrolitico, ecc.).

Non so se possa essere di qualche utilità o relazione con il quadro dei sintomi finora esposti (tutti insorgenti pressocchè contemporaneamente nell'arco degli ultimi 2 anni), aggiungo che nello stesso arco temporale si presentano altri due sintomi forse di scarso rilievo (feci non completamente formate da circa 2 anni, sensazione di incompleta chiusura della glottide al momento della deglutizione da qualche mese a questa parte).

Grazie mille
[#3] dopo  
Dr. Oreste Pascucci
28% attività
0% attualità
16% socialità
LAURIA (PZ)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2009
Gentile utente,
è probabile che sia un fatto soggettivo, il problema della "mancata chisusra della glottide" e non reale. Per quanto riguarda le feci non formate, potrebbe dipendere da problemi nell'alimentazione,dismocrobismo intestinale,intolleranze alimentari. Per esami emoreologici, intendiamo esami che servono a valutare la coagulazione del sangue ed il funzionamento di alcuni suoi componenti,comprese le piastrine.Ma dubito che escano alterati. Bisognerebbe indagare meglio sul problema di quelle piccole aree ischemiche e su eventuali fattori di rischio non ancora evidenziati, se pure ce ne siano.E' comunque consigliabile avere valori di omocisteina nella norma.Anche un ematocrito alto, potrebbe essere un fattore importante,così valori di fibrinogeno alti( in assenza di riscontri di patologie recenti....) Potrebbe chiedere al suo medico l'eventuale terapia con antiaggreganti.

Le invio cordiali saluti e rimango a sua disposizione.
[#4] dopo  
Utente 493XXX

Iscritto dal 2002
A distanza di circa 5-6 anni dall'insorgenza pressoché simultanea di una serie di sintomi fisici (in estrema sintesi, mi sentivo continuamente "poco bene" senza capire perché) e fenomeni ematologici (tra cui i globuli rossi sempre alti e globuli bianchi al limite minimo), provo ora a dare una mia interpretazione di quello che è successo.

Chiaramente ciò che sto per dire non ha alcuna validità scientifica (non sono un medico) e vale magari solo per me stesso; comunque provo a raccontarlo nel caso che possa essere utile come spunto per qualcuno. In ogni caso per le proprie specifiche situazioni occorre chiaramente riferirsi al parere dei medici.

Fatta queste doverose premesse, ecco le mie osservazioni e riflessioni.

Le bave bianche in bocca, quanto meno nel mio caso, erano dovute ad un fenomeno di sensibilizzazione causato dai dentifrici sbiancanti. Di qualsiasi marca. Dopo aver avuto questo fenomeno per anni, è bastato eliminare del tutto questo tipo di dentifrici per far sparire completamente il problema.

Per quanto riguarda il "sentirsi poco bene" e le alterazioni a carico del sangue, forse è stato dovuto all'esposizione ad un mix di composti chimici (insetticida, anticrittogamico e rame) che quasi tutte le settimane spruzzavo sotto forma di aerosol in giardino.

E' stato così per quattro anni consecutivi... poi è bastato sospendere questa esposizione (blanda ma costante) per un anno, e quasi tutti i fenomeni si sono gradualmente ridotti. Addirittura anche i globuli rossi e la prostatite!

Francamente non posso essere sicuro che questa sia la spiegazione di tutto, comunque i tempi hanno coinciso alla perfezione.

C'è infine da dire che di per sé sono una persona molto predisposta alle allergie, e questo forse potrebbe spiegare una reazione esagerata del mio organismo a quel tipo di esposizione.

Ad oggi resta soprattutto la mia predisposizione al prurito acquagenico e notturno (che ho da vent'anni ormai), che viene parzialmente mitigato solo dalla riduzione al minimo possibile dell'esposizione al sole estivo.