Utente 169XXX
GENTILE DOTTOR PASTORE SONO UNA DONNA CHE HA ASSISTITO IN OSPEDALE PER DIVERSI GIORNI UNA SIGNORA CHE HA SUBITO UN INTERVENTO PER L'ASPORTAZIONE DELLA TESTA DEL PANCREAS,DUODENO E PARTE DELLO STOMACO. HO MOLTO A CUORE QUESTA SIGNORA E LEI A ME PER CUI VOGLIO DOCUMENTARMI IN MODO DA POTER CONSIGLIARE IL MARITO E I FIGLI VISTO CHE NON SONO DEL SETTORE, MENTRE IO SI ( INFERMIERA).IL CHIRURGO L'HA OPERATA A SEGUITO DI UNA DIAGNOSI CONFERMATA DA TAC ECO ESAMI, DI TUMORE AL PANCREAS. LA SIGNORA è BEN USCITA DALL'INTERVENTO INFATTI SI ERA RIPRESA BENISSIMO.SONO DUE LE COSE CHE NON MI PIACCIONO.DOPO UNA SETTIMANA DALL'INTERVENTO DA UNA TAC SI E' SCOPERTO CHE AVEVA AVUTO UN'ISCHEMIA PERCHE' IN PRATICA ERA GIUNTA UNA SONNOLENZA STRANA. LA VEDEVO STANCARSI SUBITO, PER UNA SEMPLICE CAMMINATA O ADDIRITTURA PER ESSERE ANDATA AL BAGNO.INOLTRE LA SECONDA COSA E' CHE HA UNA FISTOLA PANCREATICA..ANCORA EMETTE MOLTI SUCCHI PANCREATICI..NON SAPEVANO COME GESTIRLA PERCHE' QUALSIASI PLACCA SI METTEVA SI STACCAVA .ORA SONO RIUSCITI A CONTROLLARLA CON UN CATETERE INSERITO E ANCORATO NELLA FISTOLA CHE DA SU UNA SACCA..DOPO 20 GIORNI DALL'INTERVENTO ANCORA SI PARLA DI 200 CC CIRCA...MA LA COSA CHE A ME NON PIACE PER NIENTE E' CHE DA DONNA RISOLUTA E COMBATTIVA LA VEDO STANCA E SCORAGGIATA...AL MOMENTO NON SO QUALE SIA LA COSA PIU GRAVE....SE IL FATTO CHE NON MANGIA ABBASTANZA O QUELLO CHE DORME TROPPO, SE QUESTA SONNOLENZA E' DOVUTA DALL'ISCHEMIA O SE DALLA DEBOLEZZA PER IL CIBO CHE NN ASSUME...SO CHE IL CHIRURGO CHE L'HA OPERATA E' BRAVO MA NON E' UN ONCOLOGO O NEUROLOGO...LA COSA CHE RIPETE E' CHE L'INTERVENTO E' ANDATO BENE E CHE NON LE FARA FARE CHEMIO IN QUANTO I LINFONODI ASPORTATI SONO NEGATIVI...IO HO CONSIGLIATO AI FIGLI E AL MARITO DI PARLARE CON UN ONCOLOGO SPECIALIZZATO MAGARI IN TUMORI DEL PANCREAS...MI DIA UN CONSIGLIO DA RIPORTARE, VISTO CHE IL DOTTORE L'HA DIMESSA PER FAR SI CHE SI RIPRENDA A CASA, E IO SONO RIMASTA MOLTO IN CONTATTO E IN CONFIDENZA CON QUESTA FAMIGLIA...GRAZIE
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Infermiera,

la prima cosa da fare è avere un punto di partenza: eseguirei una nuova TC con mdc ed una scintigrafia ossea. Opportuno valutare la dimensione della malattia oltre lo stato dei linfonodi locoregionali. Le neoplasie pancreatiche, proprio per la loro natura aggressiva, meritano sempre un trattamento post-operatorio. Si potrebbe pensare, dopo aver superato la problematica della fistola, di eseguire un trattamento combinato quantomeno locoregionale con chemioterapia + radioterapia + ipertermia.

un caro saluto