Utente 210XXX
Gentili dottori,
sono un 26 enne molto preoccupato per i problemi che sto riscontrando negli ultimi 6 mesi. Prima di parlarvi del mio principale problema vi parlo un pò di me:
sin da giovane (16-17 anni)ho avuto fastidi alla vescica. Capitano spesso infatti periodi in cui ho continuo bisogno di urinare anche se in realtà non sento la vescica piena. Finito di urinare sento un dolore alla vescica come se ci fosse il muscolo contratto e come se dovessi ancora urinare ma in realtà non esce niente. Finito di urinare mi capita quasi sempre di bagnarmi le mutande perchè le ultime goccie o addirittura l'ultimo spruzzo non riesce ad uscire, e nonostante io stia un bel po a cercare di farlo uscire aiutandomi con la mano e la cartaigienica, comunque appena lo entro nelle mutande mi bagno. I periodi in cui ho avuto più accentuati questi problemi il medico di famiglia mi ha prescritto degli antibiotici (quasi una volta l'anno) che mi hanno fatto tornare alla normalità ma sempre e solo momentaneamente,senza mai verificare con seri controlli cosa avessi e come si potesse eliminare il problema alla base. Questa situazione finchè qualche mese fa ho iniziato ad avere qualche problema anche di erezione e quasi 3 mesi fa ho per questo deciso di andare da uno specialista in urologia e andrologia.Preciso che prima di questi mesi la mia vita sessuale è stata sempre molto soddisfacente e non ho mai avuto di questi problemi.Attualmente sto con la mia compagna da 2 anni e abbiamo (o meglio avevamo)rapporti quasi ogni fine settimana perchè lei sta fuori per motivi di studio. Il dott. G. dopo avermi fatto un'ecografia mi ha diagnosticato una prostatite cronica e dalla foto erano ben visibili diverse calcificazioni alla prostata. Mi ha fatto fare anche delle analisi allo sperma per accertarsi che non ci fossero problemi derivanti da batteri. Dalle analisi è risultato tutto regolare. Lui mi ha prescritto delle supposte (proxelan)da prendere 10 giorni al mese per 4 mesi.Per l'erezione mi ha detto che dovevo riabilitarla e mi ha prescritto il Cialis (25 mg) da prendere nel seguente modo: 2 mezze compresse ogni settimana il martedi e il venerdi per un mese, finito il quale dovevo prendere mezza compressa a settimana per un'altro mese.Durante questo periodo la mia attività sessuale è stata perfetta, anche se ho avuto un calo il secondo mese in cui ho dimezzato la quantità. Adesso è circa 3 settimane che non prendo cialis e la situazione è peggiorata rispetto a prima.Adesso ho difficoltà anche ad avere rapporti e raggiungere l'orgasmo.L'erezione è debole e dura poco. Nemmeno la mattina al risveglio ho più l'erezione.I fastidi alla vescica continuano e sono alla sesta supposta del terzo mese.
Io vorrei risolvere questi problemi alla base e non voglio diventare schiavo del cialis già a 26 anni. Cosa mi consigliate?
Dimenticavo:non bevo alcolici (solo 1-2 bicchieri di vino ogni tanto) e ultimamente ho eliminato la birra, i cibi piccanti e ho anche diminuito il cioccolato.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
quello che le capita è abbastanza frequente. Capita che alla guarigione di un problema che può generare deficit erettivo (propstatite nel suo caso), il deficit erettile permanga. Questo è dvuto al sovrapporsi di altre cause che mantengono il problema (ormonali o psicogene, vista la giovane età e più rara,mente circoplatorie) ne parli col collega.
[#2] dopo  
Dr. Mario De Siati
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Gentile signore, immagino che lei non fumi visto che ha problemi erettili; le consiglio di eseguire una uroflussometria per valutare come è oggettivamente la sua minzione, faccia una sana attività motoria (30 minuti al giorno di movimento aerobico), abbia un sonno regolare. Eventualmente i disturbi dovessero perdurare il suo andrologo di fiducia le farà eseguire ,se lo riterrà opportuno, oltre alla solita routine, un ecocolor doppler dinamico.

distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni già ricevute dai colleghi che mi hanno preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 210XXX

Iscritto dal 2011
Gentilissimi dotori, grazie per le rapide e numerose risposte. Ho letto l'articolo del dott. Beretta e l'ho trovato molto completo e interessante.
Dott de Satis io non fumo, ho ripreso a praticare body building da quasi 4 mesi in modo "amatoriale" e ovviamente non prendo nessuna sostanza anabolizzante e nemmeno amminoacidi o proteine. Attività aerobica quindi non ne pratico dall'anno scorso che ho praticato nuoto per tutto l'anno.

Al più presto cercherò di mettermi in contatto con il medico specialista. Mi sono rivolto a questo forum perchè abito a 100 km di distanza dal vostro collega ma soprattutto perchè volevo altri pareri sul metodo seguito dal mio andrologo visto che è la prima volta che mi trovo ad affrontare questi problemi e che sono stato visitato da un urologo-andrologo. Io ho avuto qualche dubbio sulla prescrizione del Cialis "per riabilitare la funzione erettile", in quanto leggendo il foglio illustrativo e informandomi su internet non ho trovato questa funzione per il cialis. Cioè sò che è un inibitore della fosfodiesterasi e che si usa prima del rapporto, ma non credo che abbia questa funzione "riabilitativa" di riportare alla normalità in modo definitivo un problema di disfunzione erettile. Quello che vorrei capire è se secondo voi è possibile alla mia età curare in modo definitivo questo problema senza dover dipendere a vita da farmaci. Per quanto riguarda le cause io escluderei quella psicogena in quanto con la mia compagna abbiamo sempre avuto una perfetta e intensa vita sessuale e parliamo liberamente dei miei problemi senza ansie o inibizioni.
Scusate per l'insistenza ma sono molto preoccupato.

Grazie di nuovo!
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

vista anche la sua giovane età, non escluda così categoricamente una possibile causa psicologica che non si esclude solo attraverso le osservazioni che lei ha qui fatto.

Per quanto riguarda poi il farmaco da lei indicato risenta il suo andrologo, l'indicazione datale forse deve essere con lei ridiscussa.

Un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Utente 210XXX

Iscritto dal 2011
Gentilissimi dotori, grazie per le rapide e numerose risposte. Ho letto l'articolo del dott. Beretta e l'ho trovato molto completo e interessante.
Dott de Satis io non fumo, ho ripreso a praticare body building da quasi 4 mesi in modo "amatoriale" e ovviamente non prendo nessuna sostanza anabolizzante e nemmeno amminoacidi o proteine. Attività aerobica quindi non ne pratico dall'anno scorso che ho praticato nuoto per tutto l'anno.

Al più presto cercherò di mettermi in contatto con il medico specialista. Mi sono rivolto a questo forum perchè abito a 100 km di distanza dal vostro collega ma soprattutto perchè volevo altri pareri sul metodo seguito dal mio andrologo visto che è la prima volta che mi trovo ad affrontare questi problemi e che sono stato visitato da un urologo-andrologo. Io ho avuto qualche dubbio sulla prescrizione del Cialis "per riabilitare la funzione erettile", in quanto leggendo il foglio illustrativo e informandomi su internet non ho trovato questa funzione per il cialis. Cioè sò che è un inibitore della fosfodiesterasi e che si usa prima del rapporto, ma non credo che abbia questa funzione "riabilitativa" di riportare alla normalità in modo definitivo un problema di disfunzione erettile. Quello che vorrei capire è se secondo voi è possibile alla mia età curare in modo definitivo questo problema senza dover dipendere a vita da farmaci. Per quanto riguarda le cause io escluderei quella psicogena in quanto con la mia compagna abbiamo sempre avuto una perfetta e intensa vita sessuale e parliamo liberamente dei miei problemi senza ansie o inibizioni.
Scusate per l'insistenza ma sono molto preoccupato.

Grazie di nuovo!
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Gentile lettore,

vista anche la sua giovane età, non escluda così categoricamente una possibile causa psicologica che non si esclude solo attraverso le osservazioni che lei ha qui fatto.

Per quanto riguarda poi il farmaco da lei indicato risenta il suo andrologo, l'indicazione datale forse deve essere con lei ridiscussa.

Un cordiale saluto.
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Iscritto dal 2008
Caro signore,
personalmente amo poco quei farmaci, ma è una opinioner personale. A volte aiutano a reiprendere spontaneamente a volte no. Meglio nel caso far riferimento alla causa scatenante il problema, e risolvere quella se possibile. Vista la giovane età la causa psicogena va considerata di default, in tal caso un bravo psicologo la aiuta.