Utente 155XXX
Salve,mio marito 2anni fa si è operato d'urgenza per un ascesso retrocecale da appendicite acuta ed è andato tutto bene.Ora 2 mesi fa,ha avuto un'occlusione intestinale da aderenze ed è stato rioperato.Questo era probabile che accadesse,perchè il chirurgo 2 anni fa,ci disse che più si manomette l'intestino e più probabilità di nuove aderenze ci sono!Ora io mi chiedo:siamo forse entrati in un circolo vizioso da cui non ne usciremo più?Siamo già a 2 interventi in neanche 2 anni!Vorrei sapere se esiste qualche tipo di prevenzione,anche alimentari o addirittura abitudinarie,considerando che mio marito fuma circa 20 sigarette al dì e come mestiere fa l'agricoltore,quindi non è mai fermo!!Grazie per la vostra disponibilità!

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
52% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
La formazione di aderenze in questo caso è imputabile anche verosimilmente alla peritonite, condizione che predispone enormemente a questa complicazione.
Non è detto quindi che necessariamente essa tornerà a riproporsi.
Anche se per il passato sono stati proposti ed utilizzati prodotti da applicare nel corso dell'intervento per la prevezione delle aderenze post-operatorie, la reale efficacia non è mai stata documentata.
Non esistono altresì altre precauzioni né dietetiche, né di altra natura da poter osservare.
[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Cifarelli
24% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2006
Gentile Signora ,purtroppo non esiste nessuna prevenzione farmacologica o di altro genere , che eviti che si formino aderenze post chirurgiche,che sono legate a condizioni genetiche individuali.
Gli interventi in ambiente settico, come nelle peritoniti,risultano fattori predisponenti,ma non assoluti.
Di fatti non ci meravigliamo di relaparotomie di agevole esecuzione tecnica ,in assenza pressoche'totale di aderenze.
Sicuramente gli interventi in videolaparoscopia formano aderenze postchirurgiche notevolmente inferiori,perche' non vi è manipolazione degli organi,ma tale metodica va sempre riservata, soprattutto in urgenza a condizioni di stabilita' clinica ed emodinamica del paziente.
Tuttavia,vorrei rassicurarla,in quanto ritengo che sia improbabile, anche se solo statisticamente , che suo marito possa avere ancora complicanze occlusive post aderenziali,anche perche' il primo intervento è stato legato ad una peritonite circoscritta,e cioe' localizzata in una sede ben specifica dell'addome e non legato ad una peritonite generalizzata dove la sindrome aderenziale interessa piu' settori dello stesso.
Comunque e' importante evitare la stipsi,utilizzando molte fibre ,frutta ,verdure e acqua oligominerale naturale non gassata.Evitare alimenti che producono gas in modo eccessivo, come il latte e i derivati e verdure fermentanti,carboidrati in eccesso.Auguri Vincenzo Cifarelli