Utente 176XXX
salve dottori mio figlio di 12 anni alto 1.60 peso 53kg e andato ai giardini e si e appoggiato c'erano i vetri(di birra vecchi) gli e uscito circa piu di un pugno di sangue anche se il taglio era piccolo mio figlio puo risciare di prendere il tetano. e spiegatemi un po sul tetano grazie dottori arrivederci
[#1] dopo  
Dr. Antonio Rufo
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Gentile utente, mi scuso per il ritardo, le posso dire che se suo figlio ha effettuato le vaccinazioni obbligatorie non dovrebbe avere nessun problema pertanto le consiglio di controllare il tesserino delle vaccinazioni per vedere se deve effettuare un eventuale richiamo, altrimenti entro 24 ore dal trauma se il bambino non è vaccinato deve effettuare il siero antitetanico

Il Tetano una malattia provocata dal “Clostridium Tetani” un microbo che vive in ambiente povero di ossigeno. Perciò, trova terreno fertile nelle ferite profonde, penetranti, poco sanguinanti, soprattutto se provocate da un corpo arrugginito o sporco.
Le tossine del tetano agiscono a livello delle cellule nervose.
L’incubazione è silenziosa e può durare da 1 settimana a 6 mesi.
Sintomatologia iniziale
Febbre elevata – Sudorazione – Rigidità del collo

Sopravvengono poi..
Trisma (spasmo dei muscoli mimici e masticatori)
Inarcamento della colonna vertebrale
Difficoltà respiratorie
Morte

Poiché il tetano è una malattia difficilmente curabile, molto importante è la prevenzione:

Vaccino:
S’inoculano per via intramuscolare delle sostanze (antigeni) capaci di provocare nell’organismo la produzione di anticorpi contro la tossina tetanica. Si effettuano tre iniezioni; la prima; la seconda dopo 30 – 45 giorni; la terza dopo 8 – 12 mesi. Il primo richiamo va effettuato dopo 5- 10 anni; i seguenti dopo 10 anni.

Siero o Gammaglobuline o immunoglobuline:
Sono degli anticorpi antitetanici ottenuti dal plasma di donatori immunizzati contro il tetano.
Si somministrano per via intramuscolare ottenendo la massima concentrazione plasmatica entro due giorni e scemando l’azione protettiva dopo circa un mese. Non sempre, nel passato, si è potuto evitare il rischio di trasmissioni di infezioni virali (HIV, EPATITE B, C ecc.).