Utente 766XXX
Buongiorno, Vi scrivo per avere un Vostro parere in merito alla diagnosi fatta a mio marito (47 anni). E' affetto da carcinoma indifferenziato del rinofaringe. La PET riporta: la volta e soprattutto la parete laterale di sinistra del rinofaringe sono interessate da un abnorme ipercaptazione di FDG riferibile al noto processo eteroproduttivo. In sede retrofaringea sn, retromandibolare, sottomandibolare e laterocervicale bilaterale sino alla base del collo, sono presenti diverse lesioni focali ipercaptanti, riferibili ad adenopatie secondarie. In ambito scheletrico sono presenti plurime e pluristazionali lesioni focali ipercaptanti riferibili a localizzazioni secondarie. I rilievi più significativi sono evidenziabili nello sterno, nella testa omerale sn, nelle regioni glenoidee, in alcune coste, nel rachide dorsale prossimale e medio (in particolare D2 e D7), L3, L4, L5, nel bacino in più sedi(articolazioni sacro-iliache, sacro, spina iliaca antero-superiore ds, regione periacetabolare sn e e tuberosittà ischiatica sn) e collo femorale sn.
Rm massiccio facciale e collo: fossa nasale di sinistra si osserva un tessuto patologico che infiltra il seno mascellare omolaterale e si porta posteriormente sino al rinofaringe che risulta asimmetrico con una nodularità patologica che si insinua anteriormente al muscolo lungo del capo di sinistra. Tessuto patologico è inoltre presente a livello della cavità nasale di destra dove sembra infiltrare la parete laterale e giungere a contatto con il muscolo retto mediale di destra. Presenza di multiple adenopatie retro giugulare e cervicali profonde in parte conglobate del diametro trasverso massimo di circa 3.3 cm e una estensione cranio-caudale di circa 6 cm. si conclude per stadio cT3N3bM1.
Ha già fatto 3 cicli di chemio e in aggiunta un trattamento chemio-radiante concomitante sul rinofaringe e adenopatie laterocervicali.
Non vi chiedo di fare previsioni perchè so che è impossibile in questo modo e comunque ogni soggetto è a se... Ma, in linea di massima, un carcinoma di questo tipo è veramente curabile? E' possibile guarire? Ho tanta paura...
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Signora,

l'obiettivo in questa condizione clinica può essere quello di ottenere una stabilizzazione che garantisca una sopravvivenza più lunga possibile e nelle migliori condizioni possibili. La guarigione è purtroppo assai assai assai difficoltosa anche se in medicina non si possono avere certezze assolute.

un grande in bocca al lupo